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Fiuggi, finanziati con 220.000 euro due progetti per il recupero dei beni confiscati alla criminalità

FIUGGI - Buone notizie per i Servizi Sociali Comunali, sono infatti stati finanziati al Comune di Fiuggi i progetti CORAGGIO e REAGISCO con Determinazione 27 febbraio 2013 n. A01461 della Regione Lazio, finalizzati al recupero di beni confiscati alla criminalità organizzata. Essi, fortemente voluti dall’Amministrazione Comunale, sono stati proposti dall’ufficio comunale competente con il supporto della Segreteria dell'Associazione SER.A.F. di cui il Comune fa parte. Il finanziamento concesso dalla Regione Lazio è stato rispettivamente di € 193.000,00 per il sotto-progetto CORAGGIO e di € 30.000,00 per REAGISCO.

Soddisfatto l’Assessore ai Servizi Sociali Alberto Festa che commenta: «L’idea generale che l’Amministrazione intende perseguire, di concerto con tutti gli operatori del settore ed in assoluta sinergia con il mondo del volontariato, è quella di riattivare una rete di centri diurni che da una parte supportino le famiglie coinvolte e favoriscano la piena integrazione e realizzazione dei diversamente abili anche in età postscolastica e dall’altra promuovano una cultura della prevenzione da ogni genere di forma di criminalità organizzata e di dipendenza rivolta soprattutto ai più giovani».

Il finanziamento ottenuto si compone di due sotto-progetti:
- il progetto CORAGGIO finalizzato a recuperare e ristrutturare due immobili confiscati alla mafia per adibirli a laboratorio artigianale e punto vendita di manufatti per il turismo culturale;
- il progetto REAGISCO finalizzato a sviluppare capacità imprenditoriale e iniziative di animazione sociale sul territorio e con gli stakeholder ivi presenti (in particolare le scuole), al fine di stabilire un rapporto strutturato con il laboratorio e la vendita dei manufatti artigianali.

«Solo pochi anni fa Fiuggi era inserita nella relazione annuale della Direzione Investigativa Nazionale Antimafia come sede di iniziative finalizzate al riciclaggio dei capitali provenienti dalle attività illecite della criminalità organizzata. Credo di poter dire che abbiamo voltato pagina promuovendo una politica attenta all'esigenze di persone degne della massima attenzione ed in generale volta alla difesa della comunità locale dalle infiltrazioni mafiose», prosegue Alberto Festa, che conclude: «Riuniremo nelle prossime settimane tutti gli attori della comunità cittadina che si occupano di Servizi Sociali per proseguire il lavoro in modo congiunto e coordinato al fine di valorizzare al meglio l’importante risultato ottenuto».

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