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I Giovani Democratici di Frosinone sul rinnovo del CdA Aeroporto: «Come vengono fatte le nomine?»

FROSINONE - I dirigenti dei Giovani Democratici della Provincia di Frosinone intervengono sulla questione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Società Aeroporto con una nota in cui spiegano: «Ricordiamo agli esponenti di rilievo del PD - chiosano Martina Innocenzi Federico Tipusi - che l’organizzazione giovanile in una nota di circa un anno fa, chiedeva a tutti gli eletti e nominati del Partito di dimettersi da tutti gli enti intermedi e società varie. Ci chiediamo come mai il nostro appello sia caduto nel dimenticatoio; ci voleva la rielezione del CDA della società ADF per entrare in questa discussione? Come mai la società chiamata in causa è solo questa e non tutte le società ed enti intermedi nelle quali ci sono eletti e nominati del PD che mai hanno relazionato il loro operato negli organismi dirigenti del Partito nonostante le sollecitazioni formali fatte dallo stesso sia a livello provinciale che regionale (Ricordiamo la nota di Badaloni, Pres. Commissione Regionale di Garanzia del PD Lazio con la quale si chiedeva a tutti gli eletti di rendere nota la propria situazione patrimoniale). Sono forse dei privilegiati che, ottenuto il posto al sole non hanno più nulla da dire al PD? Il punto è che o questa discussione si fa a 360 gradi o risulta strumentale e riduttiva.
Iniziamo a darci delle regole: tutte le nomine devono passare attraverso i gruppi dirigenti del partito e selezionate per merito, competenze e capacità certificate e non attraverso le correnti, le "amicizie" e le promesse elettorali.
Un Partito serio dovrebbe discutere sui pro e i contro che riguardano la struttura aeroporto e capire che posizione assumere; non capiamo per quale motivo siano i riferimenti istituzionali a fare questa discussione (per altro sulla stampa) senza un minimo di confronto interno ed esterno al PD. Ma non c'è da stupirsi se si pensa alla Direzione Provinciale per discutere il programma per le regionali con una sala semi deserta contrariamente a quella per definire le candidature con la sala stracolma!
Chiediamo che il Partito Democratico discuta questa e tutte le problematiche e proposte nelle sedi opportune. È così che si forma una classe dirigente capace di confrontarsi sulle questioni e non su sterili diatribe interne spesso personalistiche e prive di interesse per la collettività.
Siamo stanchi di questo clima da resa dei conti! Iniziate a guardare oltre il vostro naso e vi renderete conto che c'è un'intera provincia che soffre sotto la morsa di una crisi devastante! Quando inizieremo a fare questo potremo chiamarci Partito, diversamente saremo sempre un agglomerato di bande tra loro contrapposte!»

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