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Società aeroporto di Frosinone, il rinnovo delle cariche fa discutere la politica. Che ne sarà del progetto?

altFROSINONE -  Aeroporto croce e delizia.

Sulla controversa vicenda del rinnovo del Cda della società Aeroporti di Frosinone (ADF) e soprattutto sul progetto che sembra fermo ormai da tempo dello scalo ciociaro, è confronto aperto tra Scalia e De Angelis. In una nota del senatore PD è affidata la replica alle parole dell'eurodeputato democratico che aveva criticato duramente gli enti "inutili" tra cui la Società ADF.

Sul tema erano intervenuti nei giorni scorsi anche la sentarice Spilabotte che aveva scritto al Prefetto Soldà per chiedere un intervento sull'Amministrazione provinciale che aveva rinnovato l'organismo societario e il deputato di SeL Pilozzi che avevano anch'egli criticato il rinnovo da parte della Provincia. alt

Il commissario Patrizi aveva esposto il punto di vista di palazzo Gramsci ma ora è la risposta di Scalia che tiene banco, Scalia che sin dai tempi della Presidenza della Provincia è stato tra i fautori dello scalo nel capoluogo e che, nel dibattito, è sicuramente tra i chiamati in causa.

“L’unica cosa che condivido dell’intervento di De Angelis sull’aeroporto è che la società ADF può e deve essere messa in liquidazione perché ormai ha raggiunto il suo scopo" ha spiegato il senatore Scalia.

Ricordo, infatti, che la Regione Lazio ha finanziato la costituzione di ADF con 250.000 euro e poi ha assegnato 4 milioni e mezzo di euro per la progettazione preliminare dell’aeroporto di Frosinone. La società -prisegue la nota di Scalia -  spendendo circa un quarto delle somme stanziate, ha consegnato già nel 2008 alla Regione Lazio il progetto ed ha poi, in esecuzione della delibera della Giunta Regionale che ha localizzato a Frosinone l’aeroporto, compiuto la complessa procedura di valutazione ambientale strategica della variante urbanistica necessaria ai fini della realizzazione del progetto.

Quindi, oggi ADF non ha più alcun compito da svolgere, mentre la Regione Lazio, titolare del progetto, se volesse, potrebbe riconvocare la Conferenza di servizi, già indetta da Marrazzo, edalt aquisire i pareri delle altre amministrazioni coinvolte, per poi bandire la gara per l’affidamento della concessione di costruzione e gestione dell’opera.

Quanto alla fattibilità dell’infrastruttura, l’ENAC e l’ENAV avevano sollevato perplessità –senza mai bocciare il progetto- perché l’aeroporto di Frosinone avrebbe potuto interferire con il traffico generato dall’aeroporto di Grazanise, da realizzare nel nord della Campania. Ebbene, l’atto di indirizzo del Governo, che ha cassato definitivamente l’aeroporto di Viterbo, ha anche cassato l’aeroporto di Grazanise. Oggi non solo non esistono ostacoli tecnici alla realizzazione di Frosinone –per la verità superabili anche se Grazanise fosse stato confermato- ma il nostro è l’unico aeroporto che può realizzarsi nel Lazio ed ospitare parte del traffico oggi operante su Ciampino.

Ricordo, infatti, che lo stesso atto di indirizzo del Governo prevede la chiusura di Ciampino.

Quanto alla metropolitana di superficie per Roma -ha detto poi Scalia - è parte integrante del progetto dell’aeroporto, anch’essa già approvata dalla Regione e condivisa da RFI. Infatti, spostare la stazione di Frosinone nella zona aeroportuale ed utilizzare la tratta dell’alta velocità con navette dedicate al collegamento con Roma richiede, per l’equilibrio economico-finanziario dell’operazione, una massa di utenti per tale collegamento che solo la presenza dell’aeroporto può generare.

Infine - annota Scalia in chiusura - l’aeroporto di Frosinone è in tutti i programmi elettorali dei DS e della Margherita ed è nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, approvato dall’Amministrazione Provinciale da me presieduta, con il consenso di tutte le amministrazioni comunali, degli enti, delle associazioni di categoria, dei sindacati della Provincia”.

Scalia dunque è l'unico che sembra crederci ancora nella possibilità di uno scalo ciociaro. Di certo non sembra pensarla così una parte del suo partito e del centrosinistra frusinate. Senza contare le numerose rilevazioni di tipo ambientale che in passato comitati e associazioni hanno voluto presentare e porre criticando il progetto.

Mai come in questo caso si può dire: chi vivrà vedrà...

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