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Frosinone, è guerra aperta nel PD provinciale. Battisti chiede un'Assemblea per il cambiamento

altFROSINONE - La parola passa dunque all'Assemblea provinciale del partito.

Con una mossa per cercare di uscire dall'angolo, la giovane segretaria del PD provinciale Sara Battisti infatti ha annunciato oggi, in una nota, che i vicepresidenti dell'assise del partito, sono stati incaricati di preparare i lavori dell'Assemblea.

Un modo, probabilmente, per rimettere in discussione il proprio mandato dopo che, prima nella Direzione provinciale post elettorale 24-25 Febbraio e poi su molti giornali, l'area dei Democratici provinciali facente capo all'eurodeputato Francesco De Angelis (che ha appena incassato l'elezione del consigliere regionale Mauro Buschini e la sua nomina a presidente della Commissione Bilancio) aveva criticato fortemente l'operato di Battisti e le scelte della sua segreteria, anche quelle effettuate in campagna elettorale. 

altBattisti si sa fu espressione, all'ultimo congresso provinciale, dell'alleanza tra l'area Bersaniana del PD e quella della ex Margherita che si ritrova, quasi tutta, intorno al senatore Francesco Scalia. Da parte degli uomini di De Angelis (che pure reggono molti dei circoli territoriali della Provincia) vi fu una sorta di non belligeranza (a volte non partecipazione) che portò all'elezione di Battisti. Una segreteria per certi  versi innovativa e gestita in modo diverso da Sara Battisti, che però ora sembra dover pagare lo scotto di quel "peccato originale".

D'altra parte la storia del centrosinistra provinciale e del suo maggior partito, il PD, è stata sempre una trama di guerre, armistizi e paci tra i "Due Franceschi", De Angelis e Scalia. In ruoli istituzionali diversi  e in posizioni diverse hanno dettato la linea del centrosinistra negli ultimi anni. Che sia un bene o un male lo certificano gli elettori con il loro voto ogni volta si va alle urne. E diciamo che per il centrosinistra provinciale, e per il PD in special modo, non sempre è stato tutto oro quello che luccica.

Ora nel PD però non si può più far finta di niente. E così Battisti prova a rimandare la palla nel campo avverso, e in una nota spiega: "Sono state importanti le due settimane appena trascorse per il PD di Frosinone.

altA seguito del risultato elettorale del 24 e 25 febbraio che ha consegnato al paese uno scenario politico complicato, che non riesce a garantire governabilità, la riflessione fatta si e' concentrata soprattutto sulle questioni che riguardano il nostro territorio, utilizzando le quattro riunioni di collegio. Abbiamo avuto modo di approfondire l'analisi del voto locale e raccogliere una serie di proposte concrete, affinché si crei un coordinamento positivo delle forze politiche che fanno parte della coalizione "Italia bene Comune", con gli eletti della provincia.
Il primo dato emerso, attiene alla destabilizzante paralisi governativa che acuisce un crescente disagio sociale.
In questo momento il ruolo del Partito Democratico della Provincia di Frosinone e' cruciale.

Dalle crisi aziendali, alle quali si aggiunge in questi giorni la vicenda della Marangoni, alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti, alla drammatica situazione dei pronto soccorso e della sanità ciociara, fino ad arrivare al disastro idrogeologico che ha riguardato diversi comuni della provincia, arrivando alle difficoltà degli enti locali che trovano finalmente respiro nello sblocco dei crediti nei confronti della PA, gli iscritti, i dirigenti, gli amministratori del PD hanno richiamato durante le riunioni, ad una forte responsabilità in questa fase.
Un lavoro condiviso, in tal senso, che porti anche ad nuova fase del centrosinistra in Provincia di Frosinone.

altAlla luce del dibattito che si è aperto internamente al PD di Frosinone, nelle determinazioni di diverse posizioni politiche, note o meno note, ritengo che debba avvenire una discussione franca, aperta e quanto più partecipata, che permetta l'individuazione di un piano di lavoro che coinvolga democraticamente tutto il partito, verso il Congresso Nazionale e per decidere insieme quali siano i punti programmatici rispetto ai quali dare risposte immediate, quindi, verso una fase politica che permetta al PD di potere affrontare criticità ma soprattutto palesare una nuova stagione, interpretando al meglio la richiesta di cambiamento che arriva dal voto e quindi dai cittadini.

Per queste ragioni - conlude Battisti - ho ritenuto opportuno, fare richiesta ai due Vice Presidenti dell'Assemblea Provinciale di provvedere nei tempi e nelle modalità che agevolino questo dibattito, nella sede politica più importante che il nostro partito abbia, certa di fare il bene dei cittadini che guardano a noi con speranza e a tutti coloro i quali, in queste settimane hanno manifestato la necessità di tornare ad essere protagonisti, nel rispetto del lavoro importante che tutto il PD ha fatto per conseguire i risultati soddisfacenti del nostro partito, in questa ultima competizione elettorale".

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