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Ospedale Alatri, negano ingresso delegazione PD con Ignazio Marino. Scalia: "Storace ha fatto comizio"

altALATRI - Iganzio Marino, presidente PD della Commissione d'inchiesta sulla Sanità del Senato, ha fatto visita agli ospedali di Cassino, Sora, Alatri e Pontecorvo in un tour compiuto insieme al consigliere regionale  Francesco Scalia, candidato al Senato, e ad altri dirigenti e candidati democratici provinciali, per tentare di capire e toccare con mano la realtà della sanità ciociara.

Ad Alatri anche uno spiacevole fuori programma, con la dirigenza che ha tentato di negare l'ingresso nel nosocomio alla delegazione PD.

“Una visita importante che conferma la grande attenzione che il Partito Democratico riserva alla nostra provincia e al problema del servizio sanitario pubblico - hanno spiegato gli esponenti PD in una nota - che, dopo la cura  Polverini, non è più in grado di tutelare i livelli minimi di assistenza sanitaria.

Marino (foto a sx con medici di Aaltri) non ha potuto fare altro che prendere atto - ha spiegato Scalia - della difficile situazione in cui versano le nostre strutture ospedaliere e della cronica carenza di personale sanitario,  che nonostante le critiche condizioni operative, ogni giorno con grande abnegazione tenta di dare risposte ai cittadini”.alt

Un tour che ha avuto però una conclusione polemica: “Al San Benedetto di Alatri – spiega Scalia – la direttrice del nosocomio su direttiva del direttore generale della ASL  ha impedito alla delegazione di entrare. Alla fine siamo  entrati soltanto io e Marino , ma solo per i ruoli istituzionali che ricopriamo”.

“Una vergogna assoluta – riprende Scalia - se consideriamo che nello stesso ospedale è stato consentito al candidato Storace di tenere un comizio in filodiffusione.

È inaccettabile che venga impedito un incontro con i medici dell’ospedale volto ad avere contezza delle criticità che affliggono lo stesso. È l’ennesima testimonianza del degrado istituzionale e civile in cui la destra ha cacciato la Regione. La vera consolazione è che tra una settimana tutto questo sarà finito”.

altSulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Esperia Giuseppe Moretti (foto a sx con Marino), candidato PD al Consiglio regionale membro della delegazione che accompagnava Marino: “Dobbiamo cancellare gli ultimi due anni appena vissuti – ha detto – anni nei quali siamo stati costretti  ad assistere inermi alla cancellazione (a firma di Pdl, Udc e tutti i componenti della passata maggioranza), degli ambiti provinciali, accorpandoli ad una parte della capitale.

Tutto questo a discapito dell’assistenza ospedaliera della provincia di Frosinone. La cancellazione della macroaree, e il ritorno alla suddivisione provinciale, è assolutamente necessaria per garantire i servizi sanitari in ogni territorio e rispondere così ai reali bisogni dei cittadini. Lavorerò per promuovere un servizio sanitario efficiente e ridare finalmente dignità ad una provincia che ha subito tre anni di malgoverno del centrodestra”.

“Mi spiace soltanto – conclude Moretti – rimarcare che una precisa direttiva del Direttore Generale della Asl non ha permesso alla nostra delegazione di entrare al S.Benedetto. Una decisione incomprensibile e inaccettabile soprattutto in considerazione del fatto che al candidato alla Presidenza per la Regione Lazio, Francesco Storace, è stato invece permesso di fare un vero e proprio comizio. Anche in questo caso, fino all’ultimo giorno, il centrodestra non si smentisce.

Ma a tutto questo saranno, fortunatamente,  gli elettori a mettere la parola fine con un voto pronto a raccogliere la proposta programmatica del candidato presidente, Nicola Zingaretti e di tutto il Partito Democratico”.

Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Febbraio 2013 16:41

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