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Rifiuti, Decreto Clini: vertice a muso duro tra Iannarilli e il Ministro sull'immondizia romana in Ciociaria

altROMA - E' stato scontro duro, quanto inaspettato nei toni, quello di oggi pomeriggio tra il ministro delll'Ambiente Corrado Clini e il presidente della Provincia Antonello Iannarilli.

Al ministero infatti Clini ha incontrato verso le 18 i presidenti delle Province del Lazio per illustrare loro le modalità attraverso le quali, con un suo decreto entrato in vigore proprio in data odierna, circa un terzo dell'immondizia di Roma finirà nei siti delle province laziali.

I presidenti hanno chiesto garanzie dopo aver fatto conoscere più volte il loro disappunto. Ma il più duro in sede di riunione è stato proprio Iannarilli che al termine del vertice ha dichiarato alla stampa: "Secondo il Ministro la nostra Provincia dovrà assorbire circa 255mila tonnellate di rifiuti sul totale di 985, dunque il 28% dei rifiuti romani, secondo il decreto -ha spiegato Iannarilli -  dovranno essere trasportati nella nostra provincia e trattati qui. alt

Nessuna assicurazione ci è stata data sul fatto che ritornino a Roma i materiali non trattabili e quelli di risulta dopo il trattamento. Inoltre non si conosce il quantitativo  di materiali che dovrà essere inviato a San Vittore, ma crediamo che si tratti del totale dei rifiuti trattati". E ha annunciato ricorso contro il Decreto Clini (in foto a dx) sui rifiuti di Roma.

altDurissimo anche il consigliere regionale PD Francesco Scalia che in una nota è tornato alla carica: “Nel passato abbiamo garantito una gestione integrata ed equilibrata del sistema rifiuti. Non possiamo distruggere questo equilibrio per le inadempienze della città di Roma e della Regione Lazio”.

“Sotto la mia amministrazione la provincia di Frosinone – ha proseguito Scalia – ha raggiunto uno straordinario risultato partendo da una situazione di emergenza e arrivando a chiudere il ciclo dei rifiuti, unica provincia del Lazio, con l’impianto di Colfelice, il Termovalorizzatore di San Vittore e l’unica  discarica provinciale di Roccasecca.

Ecco perché ribadisco che non possiamo distruggere questo equilibrio per colpe che vanno ricercate altrove e che non hanno nulla a che fare con il nostro territorio provinciale. Colpe che investono anche quella Regione Lazio della Giunta Polverini che dopo ave revocato 144 milioni già finanziati e chiuso ben sette ospedali ha creato anche le condizioni perché la provincia di Frosinone diventi la pattumiera di Roma”.

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Gennaio 2013 21:17

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