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Ferentino, situazione finanziaria società Farmacie comunali: IdV attacca la gestione Fiorletta

altFERENTINO - "Le bugie di Fiorletta e la verità dei conti".

Porta questo titolo il comunicato di critica, verso il sindaco Piergianni Fiorletta, diffuso dal circolo cittadino dell'Italia dei Valori in questi giorni, sulla vicenda relativa alla situazione finanziaria della società che gestisce le Farmacie comunali: "Da almeno tre anni il circolo ed il gruppo consiliare dell’Italia dei Valori di Ferentino -scrive il partito di Di Pietro in una nota -  hanno denunciato più volte con articoli di giornale, volantini, manifesti e interrogazioni al Sindaco e alla sua amministrazione, la drammatica situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società che gestisce le Farmacie comunali: una Società che produce soltanto perdite, che accumula debiti e che distrugge il capitale ed il patrimonio.

 Siamo stati accusati di essere in malafede e di essere ignoranti, di non saper leggere i numeri, di non capire i bilanci. Ebbene, il 10 dicembre scorso l’amministrazione Fiorletta ha messo  nero su bianco che, quello che ha detto e scritto fino al 9 dicembre erano tutte bugie, e che l’Italia dei Valori aveva avuto da sempre ragione.

Infatti la delibera consiliare proposta ed approvata dall’Amministrazione Fiorletta in sintesi stabilisce questi punti fermi: il capitale sociale della Società Farmacie Ferentino srl - scrivono ancora dall'IdVC - da 120 mila euro è diventato prima ZERO e poi sotto ZERO, per la precisione meno 44.592,20 euro; la società non ha mai prodotto utili: nel 2011 ha perso 137.601, 09 euro e nei primi nove mesi del 2012 ha perso 93.252,59 euro; nell’assunzione del personale, nell’affidamento di incarichi professionali, nell’acquisto di beni e servizi la società  non ha rispettato i principi di carattere generale della pubblica amministrazione e cioè non ha fatto concorsi e non ha fatto gare".

Infine le conclusioni e la chimata a raccolta dei cittadini: "Il rischio concreto è che dopo questo disastro si arrivi a svendere a quattro soldi la quota che il comune ha nella società, con ulteriore danni e beffe per i cittadini veri proprietari dei beni comunali. Noi non lo permettremo e chiediamo a tutti i cittadini di sostenerci i n questa battaglia a difesa dei beni comuni".

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