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Chiusura Ospedale di Anagni, la città e il comprensorio si fermano per protesta. Manifestazione dalle 9 a Porta Cerere

altANAGNI - Il gran giorno è arrivato. Domani mattina la città dei Papi si fermerà per gridare la propria dura protesta contro la chiusura dell'Ospedale cittadino.

La manifestazione promossa dal Comitato Salviamo L'Ospedale di Anagni, prenderà le mosse da Porta Cerere alle ore 9 e proseguirà su via Vittorio Emanuele fino all'altezza dell'ospedale, in via Onorato Capo. Qui l'amministrazione comunale ha messo a disposizione dei manifestanti alcuni pulmann per raggiungere Frosinone, dove si protesterà ancora dinanzi alla Prefettura.

Comitati, Istituzioni cittadine, amministratori dei paesi limitrofi, partiti politici, associazioni, scuole e commercianti, tutti si fermeranno per alcune ore per partecipare alla protesta e chiedere il rispetto del diritto alla salute per i cittadini di Anagni e del suo comprensorio, che conta circa 80mila abitanti.

La triste vicenda del dimensionamento progressivo del nosocomio anagnino da parte della ASL nei mesi addietro, in sintonia con i Decreti Polverini che ne determinano la chiusura totale, in barba ad una sentenza del Consiglio di Stato che ne ha stabilito invece l'apertura e il mantenimento in vita, è ormai cosa nota.

Nei mesi la protesta affidata al comitato, ai sindacati, ai cittadini e alla politica ha coinvolto anche le istituzioni, fino allo sciopero della fame di due settimane fa del sindaco di Anagni Carlo Noto per ottenere la riapertura del Pronto soccorso, chiuso dalla direzione sanitaria, in vista della sua trasformazione in semplice punto di prime cure e intervento.

Un'escalation di attenzioni via via crescenti e di proteste scaturite nel Consiglio comunale aperto a cittadini e amministratori locali del comprensorio di due settimane fa al Pala Tiziano, che ha sancito la difficoltà della situazione e, se ce ne fosse bisogno, la gravità delle decisioni politiche prese in materia sanitaria per i l territorio. Il tutto in attesa dell'esito della madre di tutte le battaglie, ovvero la sentenza del TAR del Lazio attesa per il 5 dicembre prossimo che si esprimerà sul merito della vicenda.

I promotori dell'iniziativa di domani contano di fare il pieno di cittadini e di presenze anche dai paesi limitrofi, per dare l'ennesimo scossone ad una vicenda che diviene ogni giorno più drammatica e che costringerà i cittadini di Anagni e del comprensorio a vere e proprie via crucis per ottenere attenzioni e cure.




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