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Il TAR del Lazio: «Polverini indica elezioni entro 5 giorni»; ma la Regione Lazio medita un ricorso

ROMA - È stato accolto dal TAR del Lazio il ricorso presentato dal Movimento difesa del Cittadino per ottenere l’indizione delle elezioni regionali nei termini previsti dalla legge: se la presidente uscente non provvederà entro 5 giorni dovrà essere nominato un commissario ad acta nella persona del Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri. Soddsifazione è stata espressa da Antonio Longo, presidente del Movimento: «I cittadini si riappropriano del diritto di scegliere amministratori più onesti e più responsabili nella gesione dei fondi pubblici. Attendiamo nelle prossime ore che la Presidente dimissionaria ottemperi alla sentenza del Tar permettendo così alla politica nel più alto senso della parola di rientrare nella legalità, scandalosamente messa in discussione dal pervicace attaccamento alla poltrona», conclude Longo.
Ma la Regione Lazio ribatte evidenziando una contraddizione tra questa pronuncia del Tar e quelle che fanno riferimento alle elezioni del 2010 e preannuncia un ricorso al Consiglio di Stato.
Il coordinatore del PdL Lazio Francesco Lollobrigida corregge la linea: «Nessun ricorso, stabiliamo una data per il voto e chiudiamo questa polemica. Bisogna andare al voto il prima possibile, come abbiamo detto sin dall’inizio, dando riscontro alle necessità esposte anche dalle imprese nel Lazio. Ad oggi il periodo migliore per votare sarebbe orientativamente la prima settimana di febbraio. Si cerchi di decretare il prima possibile questa data, invece di spendersi in ricorsi senza senso».
«Il pasticcio sul Lazio è tutto tra palazzo Chigi e Viminale. Un decreto scritto male e che il Parlamento sta correggendo in peggio ha complicato le procedure per le elezioni regionali. Ora Monti si svegli ed eviti di provocare un astensionismo enorme facendoci votare col panettone in mano», commenta Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.
Le opposizioni, dal canto loro, attaccano con forza. Il capogruppo PD Esterino Montino afferma: «La decisione del Tar che impone alla Polverini di indicare la data delle elezioni entro cinque giorni, travolge la diga di bugie alzata per non indire le elezioni entro i 90 giorni previsti dalla legge. La sentenza del Tribunale amministrativo trasforma l'attuale esecutivo in un gruppo di abusivi. Ora non si perda altro tempo - aggiunge - la Polverini faccia il suo dovere indichi la data delle elezioni che devono tenersi entro 90 giorni e non spenda soldi non suoi per per sfidare i giudici con ricorsi assurdi e infondati e proseguire ad umiliare i cittadini del Lazio».
Nel dibattito interviene anche il candidato del PD alla Pisana Nicola Zingaretti: «La sentenza del Tar rappresenta una straordinaria vittoria per i cittadini del Lazio che hanno atteso per 46 giorni questo momento. Votare è un diritto sancito dalla Costituzione, ma in questi mesi nel Lazio una destra irresponsabile e arroccata al potere e ai privilegi ha cercato in tutti i modi di calpestarlo».

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