ROMA - Gaia non paga la Saf, il debito ammonta a quasi sei milioni di euro. Piove sul bagnato per Gaia, la società per azioni a capitale pubblico che in provincia di Frosinone serve tredici comuni. Al buco di circa duecento milioni di euro che si accumulato negli ultimi due anni nelle casse del consorzio colleferrino, si è aggiunto l ’ atto ingiuntivo emesso dalla società di Colfelice alla quale da mesi non viene più corrisposto il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani gestito, appunto, dalla Società Ambiente Frosinone. Ed è il secondo. Il primo provvedimento risale mesi addietro, quando il corrispettivo dovuto da Gaia alla Saf era di circa 3 milioni di euro. «Sono atti dovuti – commenta Cesare Fardelli, presidente della Saf – senza considerare che nel frattempo il debito è quasi raddoppiato. Quando scoppiò l ’ emergenza Gaia – ricorda Fardelli – avvertii i comuni ciociari legati a Gaia di attivarsi, prevedendo facilmente quello che poi si è puntualmente verificato». Sono otto (Acuto, Alatri, Anagni, Fiuggi, Paliano, Piglio, Serrone e Trevi nel Lazio) i comuni che, di fatto, per l ’ insolvenza di Gaia, non risultano aver pagato la somma per lo smaltimento dei rifiuti nelle casse della Saf. Venerdì prossimo i sindaci si incontreranno per discutere il da farsi a seguito della situazione che si è venuta a creare e pianificare una via d ’ uscita dall ’ ennesima grana dovuta alla crisi in cui è piombata Gaia. Sarebbero “ salvi ” , invece, gli altri cinque comuni della provincia di Frosinone (Veroli, Ripi, Fermentino, Morolo e Monte San Giovanni Campano) che pagano lo smaltimento senza passare per Gaia. «E ’ solo una partita di giro», spiega il presidente del Consorzio che gestisce i servi ambientali tra le province di Roma e Frosinone comprese la discarica di Colle Fagiolara e le due linee del termocombustore di Colleferro. «Gran parte del dovuto alla Saf – riprende Torti - è legato alla morosità dei comuni, per cui abbiamo attivato le procedure per farci pagare ma l ’ iter non si è ancora concluso. Quando avremo le somme dagli enti, salderemo il conto». Tutto sotto controllo, quindi? Sarà pure una riflessione banale ma ci sembra che alla fine il giro si chiuda sempre con il riferimento alle cattive abitudini del cittadino o, come in questo caso, dell ’ utente del servizio Rsu. Insomma “ tutti hanno ragione e nessuno ha torto ” come sembra di capire dalle parole del sindaco di Fiuggi, comune che ha accumulato un debito con Gaia di tre milioni di euro : «La Saf ha le sue ragioni – sottolinea Bonanni – Gaia ha le sue ma ce l ’ ha pure il comune. La realtà è che, purtroppo, a Fiuggi si sta attraversando un periodo di sofferenza dal punto di vista economico».
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