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Fiuggi, postazione 118, il sindaco: "Via uffici società termale dal sito per costituire Unità di cure primarie""

FIUGGI . I servizi sanitari della città termale al centro del dibattito politico.

Dopo l'interrogazione del consigliere di opposizione ed ex sindaco, Giuseppe Celani, sullo stato dei servizi iin special modo del pronto soccorso della città, durante l'ultima assise civica, la parola passa al sindaco Fabirizio Martini, che in una nota ha spiegato la situazione dal suo punto di vista: "La frammentazione dei servizi sanitari pubblici erogati nella città di Fiuggi è un problema ancora irrisolto" ha esordito il primo cittadino nella lettera inviata allo stesso Celani.

"Il Governo con il DL 158/2012 ha previsto, “nell'ambito dell'organizzazione distrettuale del servizio, di garantire l'attivita' assistenziale per l'intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana, nonché un'offerta integrata delle prestazioni dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, della guardia medica, della medicina dei servizi e degli specialisti ambulatoriali, adottando forme organizzative monoprofessionali, denominate: "aggregazioni funzionali territoriali", che condividono, in forma strutturata, obiettivi e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualità  assistenziale, linee guida, audit e strumenti analoghi, nonché forme organizzative multiprofessionali, denominate: "unita' complesse di cure primarie", che erogano prestazioni assistenziali tramite il coordinamento e l'integrazione dei professionisti delle cure primarie e del sociale a rilevanza sanitaria.”

Tale norma, che ridisegna di fatto l’assistenza territoriale, è oggetto di esame della Commissione Affari Sociali della Camera di Deputati - ha proseguito Martini - che sta apportando alcune modifiche al testo da adottare nella legge di conversione; mentre l’ANCI ha sollevato  plurime questioni circa l’esclusione dei Comuni dal coordinamento delle unità complesse.

 

La Regione Lazio ha parallelamente avviato una serie di iniziative sperimentali per conseguire una vera e propria integrazione tra i servizi territoriali e quelli ospedalieri (Ambulatori QuaMed), finalizzata a ridurre l’erogazione di prestazioni inappropriate. In tal senso, il ruolo dei medici di medicina generale risulta di grande e fondamentale importanza, poiché sembrano recuperare l’antico ruolo di presidio assistenziale continuo del territorio.

Nel 2009, di fronte al rischio di chiusura della locale postazione del 118, si realizzò una vera e propria mobilitazione cittadina a sostegno di una specifica proposta, sostenuta anche dalla stessa ARES, che raccolse oltre 2500 firme di adesione. In pratica - ricorda il sindaco Martini - anticipando quanto disposto in indirizzi dalla Regione Lazio e dal cosiddetto  Decreto Balduzzi, l’ARES-118 proponeva un forte potenziamento delle cure primarie, integrate con le secondarie e l’emergenza.

Nei primi due anni di legislatura si sono creati i presupposti relazionali per quel progetto, riscontrando anche una certa sensibilità nella Direzione del Distretto di Anagni della ASL di Frosinone.

Purtroppo, l’effettiva realizzazione si è finora scontrata con l’indisponibilità di fatto della struttura stessa, affidata in uso alla Terme di Fiuggi SPA & Golf, all’interno della più ampia procedura ad evidenza pubblica per la cessione del contratto d’affitto dell’azienda termale, curata dal Commissario Straordinario della Fiuggiterme srl, Dott. Andrea Lolli. E l’attuale gestore non ha finora dimostrato nessuna disponibilità a cedere volontariamente gli spazi necessari all’accoglienza di servizi sanitari.

L’Amministrazione Comunale, d’altro canto, ha innanzitutto cercato di regolarizzare con l’Agenzia del Demanio il rapporto di locazione dello stabile, visto che il precedente contratto è scaduto nel 2009. Le pratiche sono in avanzato stato di definizione, per cui, stante il divieto assoluto di subaffitto imposto dall’ente statale nei suoi contratti, sarà inevitabile un trasloco in altro sito degli uffici amministrativi della società termale, con conseguente liberazione di locali idonei ad ospitare un’Unità Complessa di Cure Primarie, coordinata con il servizio sanitario termale.

Il progetto citato, quindi, sarà materia di concertazione - ha concluso Martini - con i medici di medicina generale, con le Terme, con la ASL di Frosinone - Distretto di Anagni e con la Regione Lazio, anche per il necessario adeguamento alle nuove disposizioni normative in corso di approvazione".

Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Ottobre 2012 13:34

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