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Frosinone, presidio del centrosinistra in Prefettura per chiedere elezioni subito nel Lazio

FROSINONE - Sit-in di protesta del centrosinistra provinciale davanti la Prefettura mercoledì sera, per chiedere la data delle elezioni regionali alla presidente dimissionaria Renata Polverini.

"Uscire dall'empasse e ridare dignità ai cittadini del Lazio", ecco la praola d'ordine che i vari leaders e segretari dei partiti hanno ripetuto a più riprese davanti al palazzo della Prefettura, mentre contemporanamente avveniva la stess amanifestazione dinanzi a tutte le Prefetture dei capoluoghi di provincia del Lazio.

Partito Democratico e Giovani Democratici, Sel, IdV, Fds, Verdi e Socialisti, tutti uniti per chiedere le elezioni e dare "un governo certo alla Regione", soprattutto considerando "i gravi problemi della provincia in termini di occupazione, ambiente e sanità". Molti i big del centrosinistra presenti che sono intervenuti, tra cui Sara Battisti, Gianfranco Schietroma, Francesco Scalia, Francesco De Angelis, Nazzareno Pilozzi e tanti altri.

Al termine del presidio che è durato anche durante la notte, il consigliere regionale PD Scalia, di ritorno dall'occupazione della sede regionale alla Pisana,  ha spiegato in una nota: "Le ragioni per cui la Polverini ritarda la data del voto sono ormai evidenti, continua anche in ordinaria amministrazione ad approvare delibere ed impegnare soldi pubblici invece di dare al Lazio la possibilità di ricominciare”.

“Ci troviamo – ha aggiunto Scalia – di fronte ad una Giunta arrogante ed impegnata solo a salvaguardare i propri interessi a discapito dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese del Lazio. Perdere altro tempo significa perdere risorse importanti come quelle comunitarie, fondamentali per la ripresa della nostra economia”.

“ Le indicazioni del ministro Cancellieri - conclude - sono state chiare così come lo sono quelle dei cittadini. L’unica a nascondersi dietro futili motivi è la Polverini. La recente nomina di Bondi come commissario per la Sanità, è un chiaro segnale di come il governo  consideri i risultati raggiunti dalla ex governatrice,  che in due anni e mezzo ha solamente devastato la sanità pubblica nelle province”.

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