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Elezioni regionali, opposizione occupa ancora sede Giunta. Domani sit-in davanti Prefettura di Frosinone

ROMA - “È possibile andare alle elezioni subito, entro il mese di dicembre. È questo l'orientamento del governo nazionale, del ministro Cancellieri, delle forze di opposizione regionale e dei cittadini del Lazio.

Non della Polverini che preferisce anteporre le sue esigenze e quelle del Pdl alle urgenze indifferibili che questa regione non può più rimandare".

Sono le parole che il capogruppo del PD al consiglio regionale, Esterino Montino, affida alla stampa, a seguito dell'occupazione da parte di tutti i consiglieri dell'opposizione uniti (foto a sx), della sede della Giunta regionale in via Cristoforo Colombo, per richiedere con forza alla presidente dimissionaria Renata Polverini, una data certa per le elezioni.

 

"Se la Polverini continua ad avere il dubbio sul numero dei prossimi consiglieri - suggerisce l'opposzione - se lo faccia indicare domani mattina dal ministro Cancellieri e dal governo nazionale, l'unico che può dare l'interpretazione autentica del decreto appena varato. Ritornando alla regione la Presidente ha il compito di firmare il decreto per l'indizione del voto, magari finendola con le polemiche. Vogliamo uscire dal ring, per farlo occorre senso di responsabilità e uno scatto di orgoglio nel difendere la nostra comunità del Lazio”.

Dalla sede occupata della Giunta interviene i L consigliere regionale ed ex presidente della provincia di Frosinone Francesco Scalia che attacca: "La Polverini sta palesemente violando le norme statutarie e le regole democratiche.

La Polverini - continua Scalia - deve consentire le elezioni, come ha chiarito il governo nazionale, entro i 90 giorni previsti dallo Statuto. Ritardare ulteriormente oltre ad essere una gravissima violazione delle norme, ed un attentato alla democrazia della nostra regione, arrecherebbe un danno gravissimo all'economia del Lazio e - avverte -  sono a rischio fondi comunitari per centinaia di milioni di euro, rimasti bloccati negli anni di governo della Polverini e che devono essere impegnati entro la fine del prossimo anno, pena la loro perdita a vantaggio di altri Paesi  europei. Non si può rimandare la data del voto solo per qualche nomina dirigenziale e regali dell'ultim'ora, come le assunzioni fatte recentemente dal Cotral".

Intanto il centrosinistra della provincia di Frosinone si prepara alla manifestazione di domani davanti la Prefettura del capoluogo, proprio per chiedere certezza del voto in Regione. Sulla vicenda fa sentire la sua voce la neosegretaria del PD ciociaro Sara Battisti che annuncia anche altre iniziative del PD in provincia: “E’ mobilitazione totale, il PD non starà con le mani in mano nei prossimi giorni. A partire da domani mattina ad Anagni a tutela dell’ospedale e per denunciare il malgoverno della Sanità di Renata Polverini. Al commissario neo nominato dal Governo, Enrico Bondi, chiediamo un intervento immediato e le dimissioni del dottor Mirabella.

A seguire, nel pomeriggio dalle ore 17,30 presso Piazza della Libertà (Prefettura) a Frosinone per chiedere il voto subito e ridare dignità all’istituzione della Regione Lazio, invitiamo tutti i cittadini e le cittadine della Provincia di Frosinone - spiega Battisti - a mobilitarsi e partecipare. Lo chiediamo a tutti coloro che si sono sentiti offesi e vogliono un riscatto della Ciociaria”

“ Stiamo assistendo in questi giorni ad una Regione ostaggio delle preoccupazioni di Renata Polverini e del PDL, dove la voglia di restare a galla e la mancanza di rispetto e sensibilità istituzionale stanno emergendo in tutta la loro violenza. Significativa è stata l’occupazione dei locali della giunta da parte dei consiglieri di opposizione per avere chiarimenti in merito all’assordante silenzio della governatrice.

È strano come in Lombardia il governatore Formigoni - aegomenta poi Battisti - annuncia elezioni in 45/90 giorni e nel Lazio la Polverini resti a guardare. È impensabile per i cittadini, per le imprese e per gli amministratori non avere un Governo serio e riconosciuto dell’Ente Regione Lazio nei prossimi mesi, in un periodo di crisi come questo è più che mai necessario avere un interlocutore.

È il momento di dire basta a questi vergognosi giochetti e guardare all’interesse di una comunità, quella della nostra Provincia, che vive una profonda crisi economica e sociale. Bisogna ridare un governo autorevole al Lazio e Iannarilli e il centrodestra di Frosinone si dimettano e sciolgano il consiglio provinciale.

D’altronde l’arroganza e la ricerca di escamotage sono all’ordine del giorno nel PdL laziale e frusinate, basta pensare a cosa sta accadendo in questi giorni all’amministrazione Provinciale, dove il Presidente Iannarilli e la sua giunta, utilizzando strumentalmente il tema dell’incompatibilità tra la carica di Presidente e quella di deputato, tentano di attuare la decadenza per restare ben saldi alle proprie poltrone. Il Pd da subito ha denunciato l’incompatibilità dei ruoli senza ricevere risposte da Iannarilli.

È il momento di dire basta a questi vergognosi giochetti e guardare all’interesse di una comunità, quella della nostra Provincia, che vive una profonda crisi economica e sociale. Bisogna ridare un governo autorevole al Lazio e Iannarilli, e il centrodestra di Frosinone, si dimettano - attacca il PD - e sciolgano il consiglio provinciale.

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Ottobre 2012 15:28

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