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Comitato Salviamo ospedale di Anagni scrive a Monti e Balduzzi: "Auspichiamo vostro intervento"

Anagni - Il comitato Salviamo l'ospedale prende carta, penna e... coraggio e scrive al Governo.
In una lettera al presidente Mario Monti e al ministro della salute Balduzzi, il sodalizio compopsto da associaizoni, cittadini e operatori della sanità, che si batte per non chiudere il nosocomio anagnino, si rivolge direttamente al governo nazionale con queste parole: «Siamo il Comitato cittadino sorto in difesa dell'ospedale di Anagni (Frosinone). La nostra non è e non vuole essere una difesa campanilistica, ma è l'affermazione del diritto alla salute garantito dalla nostra Costituzione.

Grazie all'intervento del Comitato, che ha presentato un documentato ricorso al TAR del Lazio e al Consiglio di Stato, la chiusura è stata evitata.
Nonostante tale sentenza e contro ogni principio di legalità, la direzione della ASL di Frosinone continua a trasferire il personale e a chiudere o accorpare i reparti: Ortopedia è stata chiusa in primavera ed è di questi giorni l'annuncio della chiusura dell'Unità di terapia intensiva cardiologica, un reparto di eccellenza.
Certi di trovare la Vostra fattiva collaborazione, Vi salutiamo con osservanza, disponibili a ogni confronto qualora fosse da Voi ritenuto necessario".
Intanto il legale del comitato avocato Simone Dal Pozzo (foto a sx) ha provveduto a inviare l'ennesimo atto di diffida alla direzione aziendale della ASL di Frosinone riguardo alla decisione di chiusura dell'unità Utic di Anagni e dell'accorpamento dei reparti.

Infatti in seguito ai tagli operati dalla presidente della Regione Lazio Polverini - si legge nella missiva a firma del coordinatore del comitato Carlo Ribaudo - i posti letto nella provincia di Frosinone sono scesi a 1, 9 per 1000, quindi al di sotto della media nazionale di 3,7, essendo stati chiusi  ben sette ospedali su undici. Alle  province laziali sono stati tagliati 2900 posti letto.
Dal 1° ottobre 2011 era prevista anche la chiusura dell'ospedale di Anagni, che serve 80.000 persone nella parte nord della Valle del Sacco ed è a servizio di un’area industriale e di un territorio montano a vocazione turistica con importanti vie di comunicazioni (Tav, Autostrada del Sole, Casilina).
Infatti il Consiglio di Stato con l'ordinanza n. 3629/2011 ha stabilito che l'Ospedale di Anagni non deve essere chiuso per non recare danno alla sua numerosa utenza, che sarebbe costretta di conseguenza a recarsi fuori Regione con ulteriore aggravio delle spese. Ci appelliamo a Voi -conclude la missiva - auspicando il Vostro intervento per impedire la chiusura della struttura.

Il provvedimento adottato dalla ASL, rileva l'Avv. Dal Pozzo, si pone in palese contrasto con la nota ordinanza del Consiglìo di Stato dell'agosto 2011 che  ha sospeso gli atti commissariali nella parte  in cui dispongono la chiusura del Presidio ospedaliero di Anagni. La ASL viene quindi diffidata a dare esecuzione al provvedimento di cui si chiede l'immediata revoca».

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Ottobre 2012 08:32

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