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Anagni, Consiglio ad alta tensione su IMU e debiti. Opposizioni anti -Batman attaccano Noto: "Dimettiti"

ANAGNI - Serata critica quella di venerdì sera per la maggioranza guidata da Carlo Noto, che in Consiglio comunale si è confrontata con le questioni relative al Bilancio, l'innalzamento dell'IMU sulla prima casa alla aliquota più alta e, infine, con il terremoto politico-giudiziario che sta travolgendo l'ex sindaco Franco Fiorito.

I primi ad andare all'attacco gli otto consiglieri dell'opposizione che hanno aperto la seduta con una nota di colore, indossando una t-shirt con il simbolo di Batman (nella foto a sx) e chiedendo al sindaco Noto le dimissioni.

PD, SeL, UDc e liste civiche di opposizione , insieme al consigliere di maggioranza Paolo Cortina, ormai smpre più distante dal centrodestra, hanno chiesto unanimente al sindaco di fare un passo indietro, per "ridare dignità ad una città umiliata" dallo scandalo Fiorito, ispiratore e vero mentore del centrodestra angnino, per "prendere atto del fallimento politico della maggioranza" che non esprime più una Giunta dopo il ritiro delle deleghe da parte di Noto.

E infine ha spiegato l'opposizione in un documento per "lo stato in cui versa la città" per quanto riguarda il "decoro urbano, la pulizia, lo stato del Bilancio comunale (sono emersi dalle carte ben 46milioni di euro di residui passivi), la trasparenza amministrativa, lo stato delle scuole, la chiusra dell'ospedale, lo stato ambientale, la crisi del lavoro".

Da parte sua Noto ha tentato di prendere le distanze da Fiorito, tentando così di disinnescare la miccia, ricordando che "gli sperperi nella Regione Lazio risalgono ai tempi del presidente Badaloni". Sotto accusa anche i più stretti "collaboratori" di Fiorito ad Anagni, ovvero i l presidente del Consiglio comunale Marco Cesaritti a cui è stato chiesto di spiegare, dai banchi dell'opposzione e dalla stampa, il perché dei 30mila euro ricevuti dal "Capo" a che titolo e per quali spese.

O anche al consigliere provinciale Alessandro Cardinali e a Peppe Viti, fedelissimi di Fiorito, nonché al vicesindaco Daniele Natalia, indagato con Fiorito per tentata concussione per la vicenda Savone.

Insomma, una serata da alta tensione a Palazzo d'iseo con molto pubblico a seguire la seduta e qualche protesa dalla platea, sorvegliata in special modo da Polizia locale e dagli uomini dei Carabinieri.

Quindi l'assise civica ha affrontato la questione relativa all'IMU sulla prima casa: l'imposta salirà a dicembre all'aliquota più alta possibile. Una notizia che certo non farà piacere agli anagnini, ma che "è necessaria per i motivi del bilancio" hanno spiegato dalla maggioranza.

Intanto la Giunta continua a nn esserci ancora. Noto e la sua maggioranza vivono il momento più difficile degli ultimi dieci anni. E forse anche la città di Anagni.

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