il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Politica ::> Laziogate, scaricata dall'UdC, Polverini si dimette dalla carica di Presidente: «Decisione irrevocabile». E attacca Abbruzzese

Laziogate, scaricata dall'UdC, Polverini si dimette dalla carica di Presidente: «Decisione irrevocabile». E attacca Abbruzzese

ROMA  - La Polverini si è dimessa. Lo ha comunicato la Presidente della Regione Lazio poco fa. «Comunico solo stasera ciò che avevo comunicato ieri alle 18 a Napolitano e alle 19.30 a palazzo Chigi a Monti, e che ho atteso per comunicarlo a voi prima di incontrare i leader della coalizione che mi sostiene. La decisione è irrevocabile», ha poi ripetuto nel corso di una conferenza stampa.

«Arriviamo qui puliti - ha proseguito - la Giunta ha operato bene e ha portato risultati importanti. La Giunta interrompe la sua azione a causa di un Consiglio che non considero più degno. Questi signori li mando a casa io senza aspettare ulteriori sceneggiate».

 

Dunque la legislatura finisce anticipatamente, travolta dagli scandali dei fondi del Gruppo regionale del PdL e dall'inchiesta aperta su Franco Fiorito.

«Con lo stop alla mia azione riformatrice - ha avvertito poi lla Polverini - ci saranno gravi ripercussioni sul paese: abbiamo fatto 5 miliardi di tagli perché lo volevamo e perché abbiamo avuto come effetto il dimezzamento del disavanzo sanitario portandolo a 700 milioni».

«Adesso mi sento libera, mi sentivo intrappolata come in una gabbia", ha proseguito. "Da domani - dice Polverini - ciò che ho visto lo dirò. Le ostriche viaggiavano comodamente già nella giunta prima di me, quindi io non ci sto, non ci sto alle similitudini e nessuno si permetta di dire una parola su me e i miei collaboratori».

«Questa storia - si lamenta ancora la presidente - nasce per una faida interna al Pdl che non consegnò la lista alle elezioni e che ci ha consegnato un dibattito interno, oltretutto con personaggi ameni che si aggiravano per l'Europa". "Sono inorridita da quanto avvenuto in consiglio regionale, prendetevela con il signor Mario Abbruzzese», continua.

Ad anticipare le dimissioni della governatrice del Lazio numerose indiscrezioni nel pomeriggio. Nonostante gli attacchi della Polverini ai suoi ex-alleati del PdL e alle opposizioni, a pesare in modo determinante sono state le prese di distanze del cardinale Angelo Bagnasco dell'UDC di Pierferdinando Casini, che dopo aver tentennato per alcuni giorni sembrava ormai orientato ad allinearsi alle dimissioni presentante (seppur non ancora formalizzate) dai consiglieri di opposizione: PD, IdV, SeL, Verdi e Radicali. Bagnasco aveva parlato di una «rafforzata indignazione da non sottovalutare a fronte di una immoralità e malaffare diffusi dal centro alla periferia».

Ma l'epilogo della vicenda non convince tutti: su tutti hanno manifestato tutto il proprio disappunto due ex-esponenti del Movimento Sociale, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e l'ex-presidente Francesco Storace, che ha commentato: «È assurdo che ci siano presidenti di Regione indagati che non pensano nemmeno lontanamente a dimettersi e che, invece, lo faccia la governatrice più onesta che ci sia».
Gianni Alemanno non nasconde l'amarezza e prevede guai anche per l'opposizione: «È la fiera dell'ipocrisia: le dimissioni di Renata Polverini sono l'epilogo inaccettabile di una bruttissima vicenda. Un presidente di Regione, eletto dal popolo, senza neppure un avviso di garanzia, viene costretto a dimettersi dalle faide interne di partiti e da un'opposizione che, ancora una volta, ha dimostrato tutta la sua ipocrisia nello strumentalizzare una vicenda su cui il Presidente della Regione non ha responsabilità. Chi pensa di utilizzare queste dimissioni per accaparrare qualche poltrona - aggiunge - rimarrà molto deluso perché non ha compreso che l'abisso che divide i cittadini dalla politica riguarda tutti i partiti indistintamente».

Ironico e ovviamente soddisfatto il commento del capogruppo PD Esterino Montino: «Il vecchio signore un po’ sordo l’ha mandata a casa e la Polverini ha finito la sua breve esperienza senza stile, così come l’aveva iniziata. Le dimissioni della Polverini sono una gran bella notizia, soprattutto per i cittadini del Lazio. Per questa Regione si chiude un capitolo che ha creato danni inenarrabili. Oggi, finalmente, si apre una stagione nuova. Con due anni e mezzo di opposizione netta e senza sconti il Pd e tutto il centrosinistra hanno creato le condizioni per arrivare a questo risultato. Va detto, per onestà, che la fine di questa brutta pagina è stata raggiunta anche grazie al comportamento responsabile dell’Udc regionale e nazionale».

A sottolineare che le dimissioni della Polverini sono state «spintanee», volte cioé ad anticipare la sfiducia che sarebbe arrivata dal Consiglio Regionale di mercoledì prossimo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Settembre 2012 20:37

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito