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Regione Lazio, Polverini prossima alle dimissioni: ma gli assessori smentiscono

ROMA - La notizia delle dimissioni di Renata Polverini dalla Presidenza della Regione Lazio è stata battuta dall’agenzia AGI alle 17:51. Poco più di mezz’ora dopo, giungeva corale all’ANSA la smentita degli assessori: la Giunta non avrebbe ricevuto in merito alcuna comunicazione. Ma, proprio nelle stesse ore in cui il consigliere Franco Fiorito sta rispondendo alle domande degli inquirenti presso una caserma della Guardia di Finanza, lo scandalo del finanziamento ai consiglieri regionali del PdL sembra allargarsi a macchia d’olio, nonostante le copiose smentite.

In rete circolano le fotografie di un toga-party che sarebbe costato 20.000 euro ai contribuenti laziali: ma il consigliere Carlo De Romanis ha diffidato tutte le testate giornalistiche dal pubblicare foto e video relativi all’«evento privato Olympus» dal tenore e contenuto gratuitamente ed ingiustamente diffamatori e calunniosi. L’avvocato di De Romanis, Agostino Mazzeo, precisa in una nota che «l'evento privato "Olympus" svoltosi a Roma il 10 Settembre 2010 non è assolutamente riconducibile alle vicende in corso alla Regione Lazio e palesemente manipolato per un’evidente strumentalizzazione». La smentita odierna arriva dopo quella di Franco Battistoni, chiamato in causa dallo stesso Franco Fiorito come destinatario di parte dei fondi sottratti ai finanziamenti del Gruppo consiliare PdL, assieme a diversi altri esponenti del partito. Battistoni ha dichiarato che la documentazione presentata da Fiorito è falsa.
In ogni caso, il clima creatosi attorno alla giunta della Regione Lazio è tale da rendere ormai estremamente difficile bloccare i commenti che impazzano non solo sui siti di informazioni, ma soprattutto sui social network.
E forse la pressione è tale, e i veleni interni alla coalizione tanti, che la stessa Polverini potrebbe decidere di fare un passo indietro da un momento all’altro, al punto da avere comunicato l’intenzione di sondare il ministro dell’interno Cancellieri per avere indicazioni sulle possibili date per il voto. «Un partito che si trova precipitato in una tempesta giudiziaria e comunicativa deve dare un segnale chiaro Il Pdl deve dire che non vuole esporre se stesso a questo abisso di perdita di moralità, di credibilità, di immagine», ha commentato la Polverini nelle scorse ore.
L’unico contraltare sarebbero le pressioni di numerosi esponenti del centro-destra per scongiurare il tracollo che avrebbe conseguenze politiche molto pesanti anche sul piano nazionale. «Spero siano solo voci», ha detto il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto. Ma l'«arma finale» delle dimissioni, quella che spazzerebbe via ogni spazio di trattativa, resta per il momento nelle mani di Renata Polverini. Che per ora è riuscita a far passare le sue richieste nell'OdG che dovrà essere approvato dal Consiglio Regionale venerdì prossimo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Settembre 2012 21:43

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