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Terremoto PdL nel Lazio, Montino all'attacco in Consiglio: "Maggioranza voti anche nostra proposta"

ROMA - “Siamo disponibili, da subito, a votare la mozione della Polverini anche se si può fare ancora molto sulla strada rigorosa del risparmio e della riduzione degli sprechi". Sono le parole del capogruppo PD in Consiglio regionale Esterino Montino, che durante la seduta-fiume ancora in corso lancia la proposta dell'opposizione intera:  "Nello stesso tempo, tutto il centrodestra voti il nostro ordine del giorno che abbiamo presentato insieme a tutte le forze di opposizione e che prevede: riduzione dei fondi ai gruppi consiliari pari a sette milioni di euro; riduzione del 50% dei fondi non obbligatori a disposizione del Consiglio regionale e dell’ufficio di presidenza; revoca dell’appalto per la costruzione della nuova palazzina presso il Consiglio regionale; eliminazione  dell’utilizzo delle macchine di servizio a disposizione del Consiglio regionale e della Giunta; revoca dell’indennità chilometrica a favore dei consiglieri regionali.

 

E ancora: diminuzione del 50% dell’art. 8; eliminazione  di tutte le consulenze esterne della Giunta, del Consiglio, delle aziende, agenzie e enti  regionali, delle Asl  e aziende ospedaliere; abrogazione dell’indennità di funzione prevista per ogni incarico istituzionale; abolizione con decorrenza immediata dei gruppi composti da un solo consigliere costituitisi  dopo l’insediamento del Consiglio regionale che non hanno partecipato con proprie liste alle elezioni regionali del 2010;

adeguamento del numero dei consiglieri regionali e degli assessori come previsto dal dl 138/2011;
modifica dello Statuto con la previsione massima di nomina di assessori esterni pari ad un terzo;
abolizione vitalizi assessori esterni e consiglieri decaduti attuale legislatura;
anagrafe pubblica dei consiglieri e trasparenza dell’attività amministrativa con particolare riferimento  all’obbligo della pubblicazione dei bilanci dei gruppi consiliari;
razionalizzazione attraverso fusione, incorporazione e scioglimento delle società regionali in funzione di materie omogenee;
tetto alle retribuzioni dei manager regionali pari ad un massimo dell’80% dello stipendio del presidente della giunta regionale;
riduzione del 50% delle spese per la comunicazione della giunta regionale.

Solo per i primi due punti abbiamo calcolato un risparmio che si aggira intorno ai 14 milioni di euro. Sfidiamo la maggioranza -conclude Montino -  sul campo delle proposte concrete per una manovra di senso compiuto. Diversamente sarebbe a metà”.

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Settembre 2012 19:06

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