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Lazio, Polverini sull’orlo delle dimissioni dopo lo scandalo Fiorito, se ne discute in Consiglio Regionale

ROMA - È convocato per oggi pomeriggio il Consiglio Regionale del Lazio, per importanti comunicazioni della presidente Renata Polverini in merito al taglio dei finanziamenti ai partiti, tema divenuto urgentissimo e prioritario dopo l’esplosione dello scandalo Fiorito. L’ex-capogruppo consiliare del PdL è stato accusato dai suoi stessi compagni di partito di essersi impossessato di ingenti quantitativi di denaro, pari a diverse centinaia di euro, travasando soldi dal conto del partito a quelli personali.

Fiorito, ormai completamente isolato, ha reagito estendendo le accuse a molti suoi colleghi di partito dentro e fuori della Regione Lazio: ma è stato ufficialmente scaricato anche dal segretario nazionale PdL, Angelino Alfano, che ha parlato di «un rubagalline che disonora la nostra immagine». Tra i nomi eccellenti fatti da Fiorito, spicca quello della sorella dell’ ex Ministro alle Politiche Giovanili Giorgia Meloni, sposata con l’assessore regionale ai trasporti Lollobrigida.
La governatrice Polverini, in un tentativo di moralizzazione in extremis, ha chiesto le dimissioni anche del nuovo capogruppo PdL, Franco Battistoni, accusato da Fiorito di malversazioni analoghe: ma difficilmente il partito risponderà positivamente a questo appello che metterebbe Battistoni sullo stesso piano di Fiorito, e bisogna vedere come reagirà alla richiesta di tagli a stipendi, gettoni e fondi erogati dalla Regione Lazio per il funzionamento degli organi legislativi ed esecutivi.
E c’è chi, come il leader della Destra Francesco Storace, già dà per esaurita la legislatura e indica nelle dimissioni l’unica strada di uscita per Renata Polverini, che deve prendere le distanze da un malcostume evidentemente diffuso e ramificato.
Anche le opposizioni sono in tumulto: PD e SeL annunciano di essere pronti a lasciare le Commissioni consiliari e si aspettano ormai solo le dimissioni della Polverini: «Il discredito gettato sulla Regione Lazio non consente più lo svolgimento della normale attività istituzionale», affermano in una nota i consiglieri di SeL Luigi Nieri e Filiberto Zaratti.
«Nessuna sorpresa per quanto accaduto» nelle parole della consigliera IdV Anna Maria Tedeschi, che rileva piuttosto la continuità con le anomalie già segnalate nel corso della campagna elettorale del 2010: «Tutto quello che oggi viene fuori a carico di Fiorito non solo non mi meraviglia, ma mi sorprende che gli sia stato consentito dai vertici del PdL sin dalla campagna elettorale del 2010 di avvalersi di risorse palesemente “eccessive”», dichiara in una nota, che prosegue: «La Politica vera non ha governato questa Regione ed oggi le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti».

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Settembre 2012 13:08

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