il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Politica ::> Festa PD ad Acuto, Scalia: «Rilanciare la nostra economia con nuove idee»

Festa PD ad Acuto, Scalia: «Rilanciare la nostra economia con nuove idee»

ACUTO - «Crisi industriale nella provincia di Frosinone e prospettive di sviluppo». Questo il tema affrontato nell’incontro dibattito avvenuto durante la Festa Democratica di Acuto, sabato 1 settembre. A moderare il dibattito è stato Achille Bellucci, il quale ha spiegato le motivazioni della scelta dell’ argomento su cui riflettere. A seguire gli interventi del Presidente della Lega Coop Lazio, Stefano Venditti e del segretario provinciale della CGIL Silvio Campoli: entrambi hanno evidenziato come nel nostro Paese l’assenza di una valida politica industriale ci ha portato alla situazione attuale, e hanno invitato la politica, ed il PD in particolare, a mettere in atto proposte concrete per il rilancio della nostra economia. «Dobbiamo ragionare su due fronti – ha detto Stefano Venditti – serve un piano industriale per la nostra provincia e poi bisogna concentrarsi su settori idonei al nostro tessuto provinciale». 
«La politica – ha invece detto Campoli – è il cardine per combattere questa crisi e per rimettere in moto tutte le iniziative necessarie a favorire lo sviluppo».
Le colpe e la latitanza dei governi di Provincia e Regione sono evidenti. «Ci troviamo – ha dichiarato Campoli – spesso a lottare da soli, abbandonati dalle istituzioni».
Non esiste una sola ricetta per favorire lo sviluppo, ma è invece necessario lavorare in sinergia con il pubblico per poter offrire alle imprese un territorio favorevole al loro insediamento. «Dobbiamo sostenere l’industria che ha ragione di stare qui – ha detto Scalia condividendo le considerazioni di Venditti e Campoli – e creare contesti favorevoli per le nuove imprese, a partire dalle infrastrutture, dai servizi e dalla formazione».
Sulla riconversione dei siti industriali, Scalia ha ricordato la proposta avanzata qualche mese fa per l’ex Videocon, di esercitare il diritto potestativo da parte dell’Asi di riacquistare la proprietà dello stabilimento e dell’area sulla quale insiste. «Una soluzione concreta – ha concluso Scalia – può essere la creazione di un distretto industriale ad hoc, capace di far crescere le imprese e l’occupazione nella nostra provincia».

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito