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Sanità Lazio, nuovi macchinari al distretto di Atina. Abbruzzese: "Facciamo passi da gigante"

ATINA - “In un momento in cui il Governo sta rivedendo tutto il sistema sanitario nazionale, i Distretti sanitari locali risultano essere quella struttura di prossimità più vicina al cittadino e in grado snellire le lungaggini delle liste d’attesa.

Affinché questo sia possibile, però, è necessario che le strutture locali siano dotate di strumenti e macchinari in funzione del proprio bacino d’utenza”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese che questa mattina, insieme al Direttore Generale della ASL di Frosinone, Carlo Mirabella e al sindaco Fausto Lancia, ha consegnato al distretto sanitario di Atina due nuovi strumenti sanitari.


Si tratta di un pachimetro e di un ottotipo digitale. Il primo sarà utile per permettere di eseguire la pachimetria, esame che serve per misurare lo spessore della cornea, la superficie oculare trasparente posta davanti all'iride. Può essere molto utile in caso di glaucoma e se bisogna sottoporsi a un'operazione di chirurgia refrattiva per eliminare vizi visivi come la miopia, l'ipermetropia o l'astigmatismo. “
“Riduciamo così i tempi delle liste d’attesa per eseguire una tachimetria – hanno puntualizzato sia Abbruzzese che Mirabella - che, nel caso del presidio sanitario di Atina, sono di circa 6-8 mesi”.

Il secondo strumento sanitario, l’ottotipo digitale è invece indispensabile per eseguire il cosiddetto test “patente” che serve per rilasciare la certificazione visiva secondo i termini vigenti della nuova legge in materia di sicurezza stradale.

“La spesa pubblica italiana in sanità è sotto la media europea e il sistema è stato in grado di tenere nonostante i continui tagli. Ritengo – ha precisato il presidente Abbruzzese - che anche in questo settore ci siano sprechi ed inefficienze ed è giusto provvedere ad una riorganizzazione ed allocazione più funzionale dei fondi. La legge sulla spending review – ha aggiunto - nasce con questo obiettivo che però al contempo deve permettere a tutti i cittadini di vedere garantita in egual misura un’assistenza sanitaria omogenea, efficiente e senza liste d’attesa”.
“La Regione Lazio sulla riorganizzazione della spesa sanitaria sta compiendo passi da gigante: siamo partiti da una situazione che, come tutti sanno, ci ha imposto il commissariamento da parte del Governo a causa del forte disavanzo che abbiamo ereditato partendo da 1,490 miliardi nel 2009 e che oggi abbiamo ridotto a 875 milioni solo nel 2011, grazie ad un grande sforzo compiuto dalla Giunta che è riuscita nonostante queste difficoltà a mantenere alta l’attenzione nell’ambito della prevenzione, della diagnostica e dell’assistenza alle persone non autosufficienti.

Molto c’è ancora da fare, ma sono convinto – ha concluso Abbruzzese – che anche con la grande professionalità dei nostri medici e paramedici delle ASL locali riusciremo a migliorare la qualità del servizio sanitario della nostra regione”.

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