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Saltaranta, Longo risponde a Serafini: «Dalla Tarsu sino allo sproloquio»

ACUTO - Ora che ogni ebbrezza  è svanita, ogni fumo dissolto ed ogni polvere depositata , ed in attesa di conoscere quanto denaro pubblico sia stato utilizzato per consentire la realizzazione della manifestazione, mi preme tornare su Saltaranta e sulle polemiche che intorno ad essa si sono sviluppate.  Riepilogo velocemente i fatti.  La mattina di sabato 21 luglio, avevo avuto modo di confrontarmi con un esponente, della nostra comunità,  che lamentava il fatto della messa in riscossione  anticipata, della tassa sui rifiuti,  in risposta mi dichiarai, considerando il particolare momento economico, comprensivo nei confronti dell’iniziativa di anticipare, e/o velocizzare, il pagamento della Tarsu. Nel pomeriggio  dello stesso giorno, ebbi modo di vedere esposto lo striscione pubblicitario, della edizione 2012, della manifestazione Saltaranta, e considerando che lo scorso anno si erano spesi, per questa,   11.800 euro,  sentii vacillare le certezze della mattina e mi rivolsi alla Vostra redazione per esprimere la mia critica.
Il Sindaco, correttamente rimanendo nel tema, dette una risposta affermando che i soldi non
erano in carico al comune ma messi a disposizione della presidenza del consiglio regionale. Tale risposta fu da me ritenuta debole in quanto ci si trovava di fronte, comunque, all’utilizzo di denaro pubblico ma pur sempre una risposta. Quindi in nessun passaggio, in nessun commento postato successivamente, mai il sottoscritto ha rivolto critiche alla manifestazione in se e meno che meno agli artisti che nel corso della stessa si sono poi esibiti.
Qualche giorno dopo, evidentemente senza alcuna sorpresa da parte mia, è apparsa sul Vostro giornale una intemerata del Signor vice Sindaco nel corso della quale, lo stesso è incappato, in una serie di infortuni degni degli anni migliori dell’avanspettacolo, vediamoli nel dettaglio:
1.      Chiedere al Sindaco di  perdere un po’ del  Suo tempo, per potergli spiegare il vero significato della manifestazione, ha veramente il sapore della presa in giro e forse dell’offesa. I cittadini di Acuto, leggendo tale amenità, avranno pensato, vuoi vedere che il Responsabile dell’amministrazione ha  dato l’autorizzazione allo svolgimento di Saltaranta senza sapere nemmeno di cosa si trattasse? Andiamo neanche” cetto la qualunque”, sarebbe arrivato a tanto;
2.      Affermare che nella comunità di Acuto sono presenti professionisti del settore musicale è noto a tutti. Meno note, invece, sono le ragioni per le quali il Signor vice Sindaco dall’alto delle Sue conoscenze professionali, musicali e di relazione non sia, sin qui, riuscito ad elaborare un progetto musicale finalizzato alla ulteriore  valorizzazione di tali professionalità.
So, solo “ de relato”, visto che non ho il piacere di conoscerli tutti di persona, delle loro ottime capacità. Allora? Il comico emiliano che recita, a Zelig, il ruolo di assessore avrebbe ripetuto il suo tormente: “Fatti non pugnette”;
3.      Ricordare che sul finire degli anni sessanta, un certo Signor Luigi Longo detto  “Giggino”, solo per caso mio fratello, abbia realizzato delle iniziative musicali è storia. L’estensore della intemerata però è incorso in un altro, fantastico infortunio ,quello di ricordare a tutti come tali manifestazioni fossero realizzate con il solo intervento di sponsor, senza mai nemmeno immaginare l’utilizzo di risorse pubbliche, unico punto questo ,da me, posto in discussione. Che colpa abbiano noi, recitava il testo di una canzone, se siamo
stati educati così?  Diamine ma diamine!;
4.      Dichiarare infine tanto affetto e riconoscenza nei confronti de “Il giornalino” e dei suoi redattori Nino Piras in particolare, imbarazza oltre misura. Non risulta infatti, almeno a chi scrive, un qualche atto di solidarietà da parte del Signor vice Sindaco nei confronti di Piras, quando lo stesso, evidentemente per insanabile divisioni politiche, abbandonò, dimettendosi , gli incarichi che ricopriva nell’attuale amministrazione. Che topica!;
Insomma egregio Signor Serafini  quando si interloquisce pubblicamente bisogna stare attenti a dire sciocchezze, sono certo che dopo aver suscitato tanta ilarità, la prossima volta Lei, sarà più riflessivo.
Consentitemi infine di sottolineare come  sia  mio costume avere poca cura delle miserie umane ma, dovendo a Vostri lettori delle spiegazioni, questa volta sono costretto a fare un’eccezione. Sappiate infatti che rispetto al mio impegno  sociale, mi riempie di orgoglio dire che, da sempre, chi deve sapere sa.
Riguardo all’attività politica, lo stessa, è stata  svolta in forma copiosa, non spetta a me affermare se anche in maniera dignitosa, ma sicuramente sempre senza emolumento alcuno, anzi.  La musica, e quello che, al tempo, intorno ad essa girava, oltre a fantastiche ed irripetibili esperienze professionali e di vita, mi ha permesso di conoscere la persona che  vive al mio fianco. Evidentemente il tutto dimostrabile da “tabula” ovvero, così da essere comprensibile a tutti, da documentazione ufficiale. Per tutto l’altro mi preme dirvi che, iniziando da me e proseguendo per mia moglie ci siamo adoperati senza tregua per lo sviluppo delle comunità ciociare.
Oltre evidentemente ad identica documentazione, chiedete pure ai presidenti degli albergatori di Fiuggi succedutisi negli anni, oppure a qualche ex presidente dell’allora Ente Provinciale del Turismo di Frosinone.  Però vi prego, una volta in possesso di queste informazioni, riferite, pure, a chi volete fatta eccezione ad  uno. Sapete a me sta a cuore la vita di tutti gli esseri del creato e mi farebbe veramente dispiacere se, nell’apprendere certe notizie, a quel qualcuno venisse un coccolone.
Cordiali saluti,
Giuseppe Longo

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