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Provincia, l'affondo di Iannarilli sulle polizze assicurative: "Costanzo non capisce..."

FROSINONE - "Non sono io che non rispondo, forse è Costanzo che non capisce le risposte e non potrà essere addebitata a me questa colpa". Con estrema durezza il Presidente della Provincia Antonello Iannarilli replica alle critiche mosse dal consigliere provinciale del PD Simone Costanzo che, nei giorni scorsi, era tornato a chiedere con forza ragione del lievitamento dei costi delle polizze assicurative, dell'ente provinciale, riguardo alle strade della Provincia:.

"Costanzo mi chiede al primo quesito -cita Innarilli nel suo comunicato: “Premesso che negli ultimi 10 anni il numero degli incidenti sulle strade provinciali si è dimezzato, perché il costo dell’assicurazione è passato da 300.000 euro a quasi 1milione e 300.000 euro?”.

La risposta è: a) Costanzo non si è accorto che da dieci anni a questa parte tutte le assicurazioni, per tutti, sono molto rincarate, per normali adeguamenti e per faccende che hanno anche suscitato gravissime polemiche: ciò è preoccupante; b) Costanzo finge di non sapere o, forse, davvero non sa (anche questo è preoccupante) che fino al nostro arrivo non esisteva un ufficio di elaborazione dati sugli incidenti nelle strade provinciali in questo Ente. Quindi mancava una statistica essenziale per una gara Ufficio che abbiamo istituito noi.

Inoltre abbiamo stabilito un iter amministrativo per il disbrigo veloce delle pratiche. Il che ha permesso di ottenere un quadro reale dell’ infortunistica sulle strade provinciali, cosa che prima, ai tempi di Costanzo, non era. I dati, attualmente gestiti in modo corretto, hanno consentito di stipulare contratti adeguati e senza sorprese. Sono un vantaggio per le casse dell’Ente.

Il perché è presto spiegato nella risposta alla seconda domanda di Costanzo. 2) “Come mai la franchigia per sinistro è passata dai 1500/3000 euro a 20000 euro con evidente ulteriore notevolissimo esborso, tra l’altro con un costo della polizza superiore?” La risposta è: perché la tariffa più alta è un costo inferiore per l’Ente, non maggiore. Costanzo si informi, anzi, prima di parlare cerchi di capire questi meccanismi. Provo comunque a spiegare: la franchigia più alta consente di gestire il sinistro perché è di nostra competenza, in questo modo, oltre l’80% dei sinistri contestati all’Ente. Quindi abbiamo modo di accertare l’effettivo danno riportato nei sinistri, cosa che non accade con la franchigia bassa, perché l’assicurazione gestisce in quel modo la quasi totalità dei sinistri e quelli per i quali la richiesta di risarcimento è di poche migliaia di euro li paga quasi sempre senza battere ciglio, perché a loro non conviene istruire la pratica presso un perito, uffici legali ecc.

Infatti, Costanzo deve sapere, o finge di non sapere, che la gestione della sua epoca -affonda ancora Iannarilli -  ci ha lasciato oltre 600.000 euro di franchigia non pagate (cosa oggetto di osservazione da parte dell’Autorità di Vigilanza), ci dicesse perché non le hanno pagate magari, e noi abbiamo dovuto far fronte a quel debito con una transazione. Per maggiore chiarezza diciamo a tutti che le franchigie sono tutte a carico dell’Ente. Oggi, su cento sinistri circa i pagamenti del nostro Ente sono irrisori.

3) “Nell’affidamento sono state esperite tutte le procedure selettive previste dalle norme vigenti?” Certo, ci sono gli atti pubblicati.

4) “Come mai c’è stato un periodo di scopertura dell’assicurazione?” La scopertura deriva dal contratto, sanzionato dall’Autorità di Vigilanza, che era stato stipulato dalla vecchia Amministrazione (quella di Costanzo) che prevedeva una clausola di rescissione per eccessiva onerosità e dato che non c’ era ufficio di elaborazione dati per gli incidenti i contratti erano stati tarati male e sono intervenuti i motivi per la eccessiva onerosità, così le assicurazioni sono scappate. Ecco perché i contratti che stiamo facendo noi sono tarati bene e i maggiori costi sono solo apparenti perché ci sono maggiori garanzie, più controlli e molte franchigie pagate in meno. Ricordo che l’ assicurazione è andata via per troppi incidenti mortali, alcuni dei quali non potevano essere addotti alla responsabilità della Provincia. Ecco perché occorre un ufficio apposito.

5) “Come mai la Giunta provinciale ha provveduto ad assegnare ulteriori consulenze per la verifica dei danni in franchigia e per il periodo di scopertura?” Perché nell’organico dell’Ente non c’è un perito assicurativo e un medico legale, figure che servono per operare la gestione dei sinistri e i controlli. Al senso quesito ho risposto in apertura ma aggiungo: se non è ancora chiaro il meccanismo a Costanzo, si rechi presso la Ragioneria della Provincia di Frosinone e gli spiegheranno tutto loro conti alla mano. Anche perché tutto questo è solo gestione tecnica e non politica per noi, forse prima queste cose Costanzo le gestiva direttamente?”

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