il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Politica ::> Provincia, sui depuratori Iannarilli critica l'ex presidente Scalia

Provincia, sui depuratori Iannarilli critica l'ex presidente Scalia

FROSINONE - “L’ex Presidente di questa Provincia (Scalia ndr) continua ad attaccarmi, accusandomi di inerzia, specialmente sulle questioni legate all’ambiente dove lui si dichiara un esperto, infatti: dieci anni di amministrazione e inquinamento sono in crescita. Fermo restando che si tratta di accuse assurde e abbiamo già dimostrato il perché, mi sembra davvero incredibile che a fronte dei disastri causati, ai danni del nostro territorio, l’ex Presidente abbia l’impudenza di continuare ad accusare me".

E' l'ìaffondo durissimo del presidente della Provincia Antonello Iannarillli, che va all'attacco del consigliere regionale PD Francesco Scalia e in una nota scrive: "E allora parliamo di cose molto serie, cominciamo dai depuratori. La situazione degli impianti di depurazione delle acque nella nostra provincia, è drammatica. Per anni e anni, gli impianti hanno funzionato in assenza di autorizzazioni e con gravi carenze strutturali.

I risultati di una tale situazione sono sotto gli occhi di tutti del resto e i danni al nostro ambiente sono incalcolabili. Siamo stati noi, a fronte di un lavoro di meticolosa ricostruzione degli eventi, di monitoraggi sugli impianti, reiterate richieste di integrazione delle documentazioni, puntale richiamo alle normative e al corretto svolgimento delle procedure a costringere, oggi, il gestore idrico, che fino ad ora ha portato avanti e causato questa gravissima situazione, a iniziare i giusti percorsi per raggiungere una effettiva messa a norma degli impianti.

Abbiamo affermato il diritto, cioè, e stabilito che solo previa sistemazione dei depuratori può essere rilasciata l’autorizzazione per gli impianti. Viene da chiedersi dov’era la passata amministrazione di questo Ente quando accadeva, anzi quando non accadeva tutto quel che doveva, vale a dire il rispetto delle procedure, la messa a norma e l’effettivo funzionamento dei depuratori. La stessa amministrazione i cui esponenti, addirittura, hanno l’ ardire di accusare noi di inerzia! Su 110 depuratori, infatti, solo nove sono provvisti di autorizzazione allo scarico. Ed è bene precisare, perché questo concetto sembra non aver neanche sfiorato i nostri predecessori, che il problema non è solo di tipo burocratico ma di autentica conformità degli impianti alle norme, nonché il loro effettivo funzionamento finalizzato alla salvaguardia del nostro ambiente.

Il lavoro certosino, compiuto dai nostri uffici, permette oggi di affrontare la situazione nel modo giusto: gli impianti sono stati monitorati - prosegue la nota di Iannarilli - e ne sono state ravvisate le criticità, sono state avanzate le richieste di integrazione alle domande di autorizzazione che, nella maggior parte dei casi, negli anni passati, sono risultate incomplete e, in molti casi, addirittura carenti di ogni requisito richiesto; si sono susseguiti incontri con Acea Ato5 Spa nel corso dei quali è stata definito l’iter da seguire e ora siamo nella fase in cui il Gestore sta presentando, man mano, le integrazioni documentali richieste e i progetti per l’adeguamento strutturale degli impianti, progetti che una volta approvati daranno modo ad Acea di effettuare i lavori necessari di adeguamento. Solo in seguito a questi lavori, infatti, otterrà le autorizzazioni allo scarico.

Al termine di questo iter, che nei nostri uffici non dovrà trovare lentezze o intoppi, esortando Acea ad eseguire finalmente e con la massima sollecitudine i lavori di adeguamento degli impianti, la nostra provincia avrà un sistema di depurazione finalmente funzionante e a norma, cosa che, fino ad ora, non è mai stata con i risultati disastrosi che sono sotto gli occhi di tutti.

Al fine di precisare al meglio la situazione, tralasciando tutto quanto accaduto in precedenza per brevità, è bene porre a conoscenza la cittadinanza che, in seguito a numerosi incontri e confronti avviati nel luglio dello scorso anno, nel mese di marzo scorso, nell’ambito di riunioni che si sono tenute presso gli Uffici del Settore Ambiente della Provincia di Frosinone, sono state fornite ai rappresentanti di Acea Ato5 Spa tutte le delucidazioni riguardo le integrazioni documentali già predisposte e in attesa di essere trasmesse e sono stati ribaditi due punti chiave: 1) il numero delle autorizzazioni effettivamente in carico all’ufficio Tutela delle Acque, cioè n.25 a quella data. 2) gli adeguamenti funzionali da predisporre per impianti di depurazione. In seguito sono iniziate le operazioni che, man mano vanno avanti, con l’Acea Ato5 che ha iniziato a consegnare presso l’Ufficio Tutela delle Acque, le bozze delle integrazioni sia documentali sia progettuali oltre alle richieste di nuove autorizzazioni.

E’ in questo modo - conclude Iannarilli - che la nostra provincia avrà, se il Gestore farà finalmente il suo dovere, un sistema di depurazione con i crismi delle rispondenza alle norme vigenti e, soprattutto, sarà effettivamente funzionante”.

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

Articoli più letti questo mese

Articoli più letti questa settimana

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito