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PdL ciociaro nel caos, Fiorito minaccia esposti. Rischia di saltare il Bilancio provinciale

FROSINONE - Il Popolo delle Libertà ciociaro è nel caos più totale. Il partito più forte della provincia di Frosinone, reduce da annate di vittorie elettorali importanti (2008 la Provincia, 2010 la Regione, 2012 il Comune capoluogo), spesso inaspettate, i cui uomini sono i più votati e "preferiti" dall'elettorato ciociaro. Bene, quel PdL lì è alla guerra totale. Su tutti i fronti.

Un tempo tra i partiti divisi per correnti si parlava di "balcanizzazione". Ma qui siamo difronte a scontri di tipo personale, quasi "privatistico", se è vero che Franco Fiorito defenestrato dallo scranno di capogruppo al Consiglio regionale minaccia "le vie legali" per la sua cacciata. La guerra si sa è interna. Fiorito acusa il presidente del Consiglio Mario Abbruzzese, ciociaro anch'egli, di averlo messo all'angolo e aver ordito la trama.  Ne ha chiesto le "dimissioni" ritenendo l'atto della sua "sostituzione" nell'assemblea del gruppo PdL alla Pisana illegittima.

E conoscendo le capacità reattive di Fiorito c'è da credere che la storia non finisca qui e che venderà cara la pelle.

Altro campo di battaglia aperto è quello della crisi nella Giunta provinciale, che dura ormai da qualche mese. Qui gli ex forzisti (che fanno capo nel PdL all'eurodeputato e vicecoordinatore PdL del Lazio Alfredo Pallone e Mario Abbruzzese) minacciano addirittura di non votare il Bilancio dell'Amministrazione guidata da Antonello Iannarilli, se gli assessori del gruppo non verranno reintegrati.

La minaccia arriva dal presidente del Consiglio provinciale Sergio Cippitelli a cui Iannarilli da una risposta secca e decisa: "Forse per i suoi numerosi impegni Cippitelli non si è accorto che la nostra amministrazione ha fatto cose importanti, alcune delle quali addirittura vitali per l’Ente che governiamo e per i cittadini. Cippitelli parla, però, di rimpasti e giochi di palazzo, come se egli stesso sia estraneo a queste pratiche: dimentica che è stato il suo gruppo a mettere in campo tali “giochi” tempo fa e che, lui stesso, eletto nella lista del Presidente, dopo aver ottenuto la Presidenza del Consiglio, ha lasciato il gruppo".

E ancora: "Abbiamo la responsabilità di governare questa Provincia ed è, come è noto, un momento molto delicato. Io non scambio tale responsabilità nei confronti della nostra cittadinanza con balletti e giochetti di appartenenza. C’è bisogno di essere uniti e fare il possibile per evitare a questa terra, vessata da ogni genere di crisi, di sprofondare definitivamente. La nave sta affondando e c’è chi vuole giocare a nascondino! Se Cippitelli e la sua componente pensano di non votare il bilancio, e con questa azione di mettere a rischio gli stipendi, l’apertura delle scuole, la manutenzione stradale e quant’altro; se pensano che, (in questo caso sì) la commistione tra politica e amministrazione, valga più dell’interesse della cittadinanza che ci ha votato, si accomodi pure e si assuma questa responsabilità che, e lo sottolineo, non è nella mia volontà. Chi mi conosce bene, però, sa che non accetto e non accetterò nessun ricatto".

In questa vicenda torna ad avere un ruolo importante proprio Franco Fiorito che del PdL è coordinatore uscente in provincia. Anche gli assessori della "sua corrente" sono fuori dalla Giunta Iannarilli. Che succederà ora?

Insomma. Resa dei conti nel PdL sembra davvero troppo poco per descrivere un situazione catotica e delicata. Anche perchè il luogo ufficiale delle decisioni di un partito -il congresso - tarda a d arrivare. E quello che andò in scena tempo fa fu annullato di fatto.

La cosa che lascia più rammaricati è invece un'altra. La maggior parte degli attori di questa guerra di partito hanno responsabilità istituzionali importanti ad ogni livello dell'amministrazione regionale, provinciale, locale, se non europea. E con i problemi delicati e talvolta drammatici che sono sul tappeto, c'è qualche cittadino di questa provincia che (elettore PdL o non) si sente in buone mani in questo momento?

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