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Rifiuti, ingresso Consiglio regionale presidiato da manifestanti e polizia in tenuta antisommossa.

ROMA - La sede del Consiglio regionale del Lazio è bloccata da ore dai cittadini, comitati e associazioni che dai territori più vari della provincia di Roma dicono il loro no al Piano dei rifiuti regionale e alla scelta dei siti per le discariche.

La situazione sembra di stallo invece dentro l'emiciclo, dove la speranza è che si riveda almeno il Piano rifiuti lì dove si parla di Ambiti territoriali ottimali. In particolare la presidente Renata Polverini avrebbe proposto la istituzione di un Ato per la sola città di Roma. Proposta che per ora ha prodotto grandi spaccature nella sua maggioranza.

Durissima la nota diramata poco fa dalle opposizioni. In special modo il capogruppo del Partito Democratico Esterino Montino descrive così la vicenda di queste ore: «Il Consiglio regionale è assediato da cittadini che arrivano da Riano, Fiumicino, Valle Galeria e del Tevere, l’ingresso principale è bloccato dai manifestanti che attendono risposte.

All’ingresso di via della Pisana ci sono le forze dell’ordine in tenuta antisommossa e dalle 16.00 la maggioranza è in conclave per decidere cosa fare. Il punto di discussione è se dare o meno seguito a quanto proposto dalla Polverini, cioè rivedere l’Ambito Territoriale Ottimale dei rifiuti ridimensionandolo al territorio del Comune di Roma.

Su questo una parte del Pdl più vicina al sindacodi Roma Gianni Alemanno provoca uno stallo da ore. La maggioranza non c’è. La questione rifiuti ne è l’ennesima dimostrazione. Quanto sta accadendo dimostra ancora una volta e in modo inconfutabile che all’origine dell’emergenza rifiuti a Roma c’è l’irresponsabilità del sindaco di Roma Gianni Alemanno e dei suoi sodali».

Diversa la posizione del presidente del Consiglio Regionale Mario Abbruzzese, secondo il quale sulla questione rifiuti è necessario «individuare nuovi spazi per il dialogo, come è avvenuto oggi in Aula, dove le forze politiche sono riuscite a trovare un’intesa comune che impegni le sedi istituzionali competenti ad arrivare nel più breve tempo possibile ad una soluzione definitiva.
Al di sopra delle nostre teste pende infatti la spada di Damocle del richiamo che ci è stato fatto dall’Europa, un richiamo che ci obbliga ad essere risoluti e spediti, dando prova ai cittadini di capacità decisionale, anche in condizioni emergenziali. Credo che un territorio come quello del Lazio, così ricco di risorse naturali e paesaggistiche, nel raggiungimento dei suoi obiettivi di sviluppo economico e sociale non possa prescindere dalla salvaguardia e dalla corretta gestione del patrimonio ambientale di cui dispone».

Nel merito, Abbruzzese evidenzia come: «La situazione venutasi a creare dopo l’annuncio dell’individuazione del sito della discarica di rifiuti alternativa a Malagrotta, in località Pian Dell’Olmo, ha destato forte preoccupazione tanto che, nel corso della conferenza dei Presidenti del 7 giugno scorso, i Gruppi consiliari e la Giunta regionale hanno unitamente espresso la volontà di affrontare la questione in Aula. Intendo sottolineare l’unanimità della decisione di tenere questo dibattito e precisare che, con la mozione approvata oggi da tutte le forze politiche, abbiamo voluto raccogliere le istanze dei cittadini e formalizzarle in un documento unitario. Concretamente la Giunta sarà impegnata a procedere all’analisi delle ulteriori aree individuate, a valutare la possibilità di trovare all’interno di Roma Capitale un sito idoneo, ad incentivare come richiestoci dall’Europa le politiche di sostegno per la raccolta differenziata».

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Giugno 2012 21:23

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