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Ospedale Anagni: il primario va in pensione e ortopedia rischia di chiudere. Scalia all'attacco

ANAGNI - Anche il reparto di Ortopedia è a rischio chiusura. È la notizia che trapela in questi ultimi giorni dagli ambienti ospedalieri del nosocomio della città dei Papi. Una doccia fredda che, però, ora sembra davvero possibile a seguito del pensionamento del primario che non è stato ancora rimpiazzato e della carenza di personale per la gestione del reparto.

Una situazione che sindacati  e comitato Salviamo l'Ospedale avevano più volte segnalato che sarebbe potuto accadere, già un anno fa. Da allora però nessuno sembra intervenuto in tempo.

Sembra piuttosto che prosegua da parte della dirigenza Asl una sorta di "guerra fredda" verso l'ospedale anagnino.

 

 

Così, dopo il tentato smantellamento di macchinari, riduzione di reparti e ora addirittrua il rischio chiusura di uno dei reparti storici dell'ospedale di via Onorato Capo, il destino del nosocomio sembra segnato. Nonostante la notoria decisione della sospensiva degli ormai famosi decreti firmati Renata Polverini, data nell'agosto scorso dal Consiglio di Stato, e la battaglia che società civile, sindacati e associazioni, insieme a molti partiti e istituzioni, stanno portando avanti con tenacia, l'Ospedale rischia di perdere di fatto, i suoi pezzi migliori.

Per il momento nesusna informativa ufficiale è giunta dalla dirigenza della Asl. E mentre il comitato Salviamo l'Ospedale si prepara alla tanto attesa sentenza del Tar (si spera definitiva sulla vicenda), sull'ipotesi chiusura fa sentire la sua voce critica il consigliere regionale del PD Francesco Scalia che in una nota scrive: «Nonostante la decisione del Consiglio di Stato, è ormai evidente la volontà della Regione Lazio e dell’Asl di Frosinone di chiudere l’ospedale. Ci troviamo davanti ad una situazione molto critica e non c’è nessuna intenzione da parte della Regione di intervenire.
Stiamo assistendo – prosegue Scalia - ad una lenta e progressiva riduzione dei servizi, mancano medici ed infermieri,  i reparti, quando riescono a restare aperti, faticano non poco ad andare avanti, e ogni giorno si registrano notevoli disagi per i cittadini . E tutto questo accade nella più totale indifferenza della Regione Lazio e dei nostri consiglieri regionali di maggioranza».
«Il reparto di ortopedia dell’ospedale di Anagni – conclude Scalia – chiude perché non c’è la possibilità di assumere nuovo personale medico. Da venerdì scorso il primario è andato in pensione e, con uno dei medici ‘in prestito’ allo Spaziani di Frosinone, ne restano solo due, per i quali sarà impossibile mandare avanti da soli l’intero reparto.  Una carenza che lo stesso personale ospedaliero ed il Comitato ‘Salviamo l’ospedale di Anagni’, avevano già segnalato tempo addietro, ma che è rimasta, come tutte le altre richieste, inascoltata».

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Giugno 2012 17:00

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