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Regione, sblocco pagamenti a imprese, Abbruzzese: "Lazio non sia escluso dal Governo"

ROMA - “La Regione Lazio, come emerge da uno studio IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale), è una delle regioni capofila nell’applicazione di misure di contenimento della spesa e rigore finanziario e, pur avendo alle spalle un pesante deficit di bilancio legato soprattutto alla sanità, è riuscita nel difficile compito di invertire la rotta, ottenendo un’invidiabile primato, quello di riuscire a far rispettare il Patto di Stabilità da tutti e 378 i Comuni del territorio.

Trovo quindi impensabile che il raggiungimento di un simile traguardo possa essere scoraggiato da una miopia legislativa come quella di escludere lo sblocco dei pagamenti alle imprese della nostra regione da parte della Pubblica Amministrazione, così come è stato prospettato dal Governo Monti”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio.

“Mi auguro che la decisione - ha continuato Abbruzzese - possa essere sottoposta ad una più attenta revisione. Simili misure, infatti, oltre ad essere in netto contrasto con l’idea di ‘federalismo solidale’, rischiano di generare una spirale recessiva capace di aggravare ulteriormente la situazione di difficoltà delle imprese della nostra Regione.

Stiamo parlando, concretamente, di mancati trasferimenti che sicuramente andrebbero a dare respiro alla situazione debitoria della Regione Lazio, istituzione verso la quale le imprese vantano crediti per oltre 7 miliardi di euro. Bloccare oggi questi fondi, significherebbe mettere a repentaglio non solo tutto il lavoro fatto in questi due anni, ma anche il futuro di migliaia di Piccole e Medie Imprese e di lavoratori del Lazio.

Significherebbe strangolare il sistema sanitario regionale, non potendo garantire servizi primari ai cittadini; significherebbe frustrare un tessuto economico che, nel solo 2011, è stato amputato da oltre 1.215 chiusure e che registra più di 1 milione tra disoccupati, precari, cassintegrati, giovani e nuovi poveri”.

“Bene ha fatto il Consiglio regionale del Lazio - ha concluso Abbruzzese - ad approvare nella seduta di mercoledì scorso, un ordine del giorno, condiviso da forze di maggioranza e di opposizione, che impegna la presidente Polverini a chiedere la revisione del provvedimento, estendendo i benefici anche alle regioni impegnate nel risanamento del proprio debito.

La Regione Lazio sta dimostrando con atti concreti di avere intrapreso la strada del rigore attraverso una programmazione economica e finanziaria utile a rientrare dal deficit sanitario, ed il Governo nazionale non può non tenerne conto”.

 

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