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Amministrative 2012, Abbruzzese: "PdL ha interpretato bisogno della gente". Scalia: "Centrosinistra si unisce per Frosinone"

FROSINONE - Cala il sipario sul primo turno delle Amministrative in Ciociaria. Ora nelle realtà maggiori dove si andrà al ballottaggio, ci si prepara alla sfida finale del 20-21 Maggio.

Occhi puntati sullo scontro Ruspandini-Maliziola a Ceccano. Ma, soprattutto, Ottaviani-Marini nel capoluogo.

Il dato ciociaro del primo turno dice che il Popolo delle Libertà in Ciociaria tiene. Certo, né a Ceccano né a Frosinone vince al primo turno come si pensava (e lo speravano in molti nella dirigenza pidiellina), viste le enormi divisioni nel campo del centrosinistra. Però Ottaviani e Ruspandini vanno al ballottaggio in vantaggio in entrambi i comuni e questo non è poco per il partito dell'ex presidente Berlusconi vista la catastrofe, riconosciuta da Alfano, negli altri comuni d'Italia, soprattutto al Nord.

 

La tornata elettorale dello scorso week end dice anche che il Partito Democratico continua a non godere di tanta salute tra le fila del centrosinistra in provincia, e non fa da traino ( e nemmeno da collante per una coalizione che di fatto non c'è più) all'interno del tandem con l'UDC e il Terzo polo. Il PD sembra non perdere... il poco che ha. Non più di questo. Pagando le divisoni nel centrosinistra che, quasi sempre, sono le divisioni  dei Democratici al loro interno.

A confermare il suo stato di salute è invece il Partito Socialista, che ha rotto alla vigilia del voto con i Democratici, e che porta il candidato di Ceccano al ballottaggio (il candidato del PD Cerroni è giunto addirittura quarto) e si conferma al 10% a Frosinone.

La sorpresa tra i candidati sindaco resta anche Michele Marini, che vince di misura su Domenico Marzi per un posto al ballottaggio, e traina la sua coalizione "azzoppata" al secondo turno, aprendo così tutta un'altra partita da giocare.

Sorprendende  anche la bocciatura dei cosidetti Grillini (Movimento a 5 stelle) a Frosinone, rispetto al dato nazionale che vede la lista record da molte parti.

Intanto ad urne chiuse, arrivano i primi commenti degli esponenti politici locali.

Il primo a parlare è il presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese (PdL) che ha scritto in una nota: "Siamo molto soddisfatti perché due nostri candidati di centrodestra, a Frosinone e Ceccano, sono in vantaggio e questo è un dato significativo perché sta a dimostrare che abbiamo ben interpretato i sentimenti dei cittadini della nostra provincia”. E ha aggiunto: “Durante la campagna elettorale abbiamo parlato di programmi e siamo riusciti ad ascoltare i cittadini sui problemi di tutti i giorni per cercare d’individuare le necessarie soluzioni. Abbiamo dimostrato di saper stare vicino alla reali esigenze della nostra gente”.

Deciso e determinato a sostenere Marini al ballottaggio di Frosinone il consigliere regionale Francesco Scalia (PD) che invece ha spiegato: "La partita non è ancora chiusa, al ballottaggio il centrosinistra si presenterà unito e compatto intorno alla candidato a sindaco Michele Marini”.

Quindi ha detto:“Marini ha svolto una campagna elettorale straordinaria, l’entusiasmo intorno alla sua figura è cresciuto di giorno in giorno, grazie soprattutto al risultato eccezionale del suo governo che ha reso Frosinone una città rinnovata e a misura di cittadino: 101 milioni di opere pubbliche realizzate, e un’attenzione sempre maggiore al sociale hanno dato nuova linfa al capoluogo, offrendo nuove opportunità di crescita collettiva, rendendo Frosinone una delle migliori città della regione Lazio”.

“Michele Marini – ha continuato Scalia ripercorrendo la campagna elettorale - è un sindaco che si è concentrato molto più sul lavoro che sulla comunicazione; forse questo aspetto, che all’inizio è stato un limite, è risultato la carta vincente nell’ultima fase di campagna elettorale”.

Sul secondo turno il consigliere regionale del Partito Democratico, alla luce dei risultati definitivi,  non ha dubbi: “Il centrosinistra si può riunire a sostegno del sindaco Marini. Al  ballottaggio si riparte da zero, e si gioca tutta un’altra partita. Non ci saranno più le liste che trainano i candidati e la città dovrà scegliere semplicemente tra Ottaviani e Marini. Il candidato del centrodestra ha raggiunto un risultato al di sotto delle sue liste, mentre Michele Marini, ha ottenuto molti più voti delle proprie liste. Non credo che i cittadini di Frosinone possano premiare il candidato di una destra che sta mettendo in ginocchio questa provincia e l’intera regione.

Confido poi, - conclude Scalia analizzando i risultati nazionali - che il fallimento del PdL in tutto il Paese, avrà ripercussioni anche nella nostra provincia”.

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Maggio 2012 13:39

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