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Piglio, il consigliere Scarfagna: «Macchina amministrativa fallimentare, troppi funzionari in prestito»

PIGLIO - È molto critico il consigliere di minoranza Cristian Scarfagna, circa l'operatività degli uffici comunali. «Ormai il Comune di Piglio e' un semplice edificio vuoto -commenta Scarfagna- con la formula del risparmio delle casse comunali i funzionari del Comune di Piglio, praticamente non ci sono mai, svolgendo le stesse funzioni in altri Comuni. Allora diventano scene di tutti i giorni, vedere cittadini che non possono ritirare documenti perché non ci sono i relativi funzionari delegati a firmare, o impossibilita d'incontrare i funzionari per chiedere chiarimenti, ma anche gli impiegati di quegli uffici sempre più spesso lontani per ferie improvvise o motivi di salute, la conseguenza è chiara, continui disservizi ed accumulo di pratiche.

Il tutto sotto gli occhi del Sindaco che replica nell'ultimo Consiglio Comunale, dicendo che nessuno gli ha fatto presente di questa situazione e dunque tutto va bene. L'Assessore alla Funzione Pubblica Marco Camusi, ormai da un anno, continua a paventare l'apertura dello sportello U.R.P., secondo il quale i cittadini non avranno più un contatto diretto con i funzionari, ma le loro richieste verranno filtrate da tale sportello che darà le relative risposte anche via internet. Mi chiedo allora, non era più logico aspettare l'apertura di tale sportello, prima di sottoscrivere convenzioni di servizi con altri Comuni sottraendo al Comune di Piglio i funzionari? Ancora una volta si dimostra in questo Comune che chi delinea le regole di gestione non sono gli amministratori, ma i funzionari comunali, ed a pagarne le conseguenze sono i cittadini.
La cosa più ridicola avviene quando si portano i documenti comunali al Sindaco durante la giornata,  direttamente nel suo studio medico, durante l'esercizio della sua funzione medica, rinnovo come già fatto l'invito al Sindaco Cittadini di scegliere o fa l'amministratore o il medico. L'Assessore al Personale Fabio Falamesca non riesce a dare le direttive giuste, verso i dipendenti comunali che danneggiano con il loro comportamento la macchina amministrativa. Come si può definire allora un'Amministrazione Comunale che non riesce a costruire una base forte, nell'esercizio delle sue funzioni basilari? Il termine è uno solo: fallimentare e se continua così -conclude Scarfagna- , i cittadini non dovranno più andare in Comune per ritirare i documenti richiesti, le carte d'identità o altro, ma direttamente nello studio medico del Sindaco Tommaso Cittadini».

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Maggio 2012 12:07

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