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il giornalino di Acuto - Frosinone

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La crisi di Gaia in Commissione regionale

ROMA - Affollata audizione ieri mattina davanti alla commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Claudio Bucci (Idv), del vicepresidente della giunta regionale Esterino Montino, intervenuto per affrontare la questione della crisi del Consorzio Gaia, l'ente che riunisce molti Comuni del Lazio per la raccolta e il trattamento dei rifiuti. All'audizione, richiesta dal consigliere Donato Robilotta (Socialisti riformisti), hanno partecipato anche i consiglieri: Maria Antonietta Brancati (Rlr), Giuseppe Celli (Sdi), Antonio Cicchetti (An), Mario Di Carlo (Pd), Enrico Fontana (Verdi), Giuseppe Mariani (Verdi), Massimiliano Maselli (Udc), Umberto Ponzo (Pd). ''La data del 24 aprile, che era scadenza per trovare un soggetto che rilevasse il Consorzio nel suo complesso, e' passata senza che questo avvenisse'' ha esordito Montino, spiegando che non e' stato raggiunto un accordo con l'Acea, l'azienda che era interessata a rilevare le attivita' del Consorzio, a causa di una diversa valutazione economica del patrimonio di Gaia. La stima del valore degli impianti differiva tra le parti per circa 40 milioni di euro, a fronte di circa 200 milioni di euro di debiti che il Consorzio ha contratto per la maggior parte con la Cassa Depositi e prestiti. Fra i maggiori creditori anche la Regione Lazio, per circa 30 milioni di euro. La differenza di valutazione sul valore degli impianti dipende anche, ha spiegato Montino, dal destino delle discariche: un conto e' il valore di quelle quasi esaurite, un altro se questi impianti saranno ampliati per decisione della Regione. ''In questo senso dobbiamo prendere un provvedimento - ha precisato il vicepresidente della Giunta regionale - Colleferro e Malagrotta sono in esaurimento. Non pensiamo a nuove discariche ma e' chiaro che se ne autorizzassimo l'ampliamento le valutazioni patrimoniali cambierebbero''. Le opzioni che il commissario straordinario ha prospettato sono due: tentare ancora di trovare un soggetto interessato oppure liquidare il Consorzio. Il ministero delle Attivita' produttive ha indicato nella prima strada la via da seguire ma, a differenza di quanto accaduto finora, ora sara' necessario bandire una gara e non si potra' piu' procedere a trattativa privata. Per raggiungere questo obiettivo, ha precisato il vicepresidente della Giunta, c'e' un anno, giudicando ''strettissimi'' i tempi per la ricerca di una soluzione. Dai contatti in corso con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e con i vertici dell'azienda, arriva la conferma che l'Acea e' ancora interessata ad acquisire il Consorzio. Montino ha inoltre precisato ai consiglieri regionali che dei 48 Comuni che facevano parte del Consorzio, a causa della crisi ne sono rimasti solo 18 e che, oltretutto, si e' aperta una questione legata ai lavoratori impiegati in Gaia (in origine 1280, compresi quelli in servizio alle Terme di Fiuggi, che pure facevano parte del Consorzio, ma ora stanno trovando una soluzione separata) perche' non tutti gli enti locali che sono usciti dal Consorzio hanno onorato l'impegno a riprenderseli, e restano da ricollocare circa 120 persone. Per evitarlo, Montino ha assicurato l'impegno della Giunta, suo e dell'assessore al Lavoro Alessandra Tibaldi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Giugno 2008 00:04

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