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Assemblea PD Lazio, le elette in area Letta contro Gasbarra: «Vai avanti senza di noi»

ROMA - Alcune delle elette nell’Assemblea e nella Direzione Regionale del PD nella lista “Democratici con Gasbarra” – parlando anche a nome dei delegati regionali e dei membri della Direzione vicini a Enrico Letta – hanno scritto una lettera aperta al segretario regionale del Partito Democratico del Lazio, Enrico Gasbarra, per manifestare la loro sorpresa e la loro delusione per le nomine da questi effettuate all'interno del PD del Lazio e per comunicargli che d’ora in avanti non avrà il loro appoggio. Le firmatarie della lettera hanno contestato a Gasbarra di non aver dato seguito alle sue promesse della campagna per le primarie, ossia la costruzione di «un partito diverso, leggero nel quale non fossero protagonisti sempre i soliti, gli eletti, ma dove avessero spazio personalità della società civile e dove si esaltasse il ruolo delle donne, impegnate con grande difficoltà nel mondo politico», «un partito riformista, credibile, aperto e propositivo, da cui sparisse una volta per tutte l’idea di essere ex di qualcosa e laddove, pur nella consapevolezza dell’esistenza oggettiva delle correnti, ci fosse un netto ridimensionamento delle stesse all’interno della vita del partito», in poche parole, un partito che avesse un segretario più libero.
Secondo le firmatarie si è trattato solo di “belle speranze”, visto che con le ultime nomine nella segreteria regionale “svanisce un sogno, sembra di rivedere ‘il modello’ di partito che credevamo e speravamo fosse superato ormai da qualche anno”. Invece per loro è ancora vivo e vegeto “il solito PD, prigioniero non solo delle correnti ma anche degli equilibri interni alle correnti stesse” e di “veti incrociati”.
In particolar modo, i due vicesegretari, malgrado due storie politiche profondamente diverse, “non crediamo che rappresentino quel partito leggero e diverso che vantavi di voler far nascere…”, si legge nella missiva; vicesegretari per la nomina dei quali, a loro avviso, gli intenti iniziali di Gasbarra non sono stati rispettati appieno. E questo nonostante il fatto che proprio lo scrupoloso rispetto delle regole fosse da loro stato chiesto a Gasbarra pubblicamente in Assemblea Regionale per il tramite del consigliere regionale Marco Di Stefano.
Le autrici della lettera, dichiarandosi deluse dalle promesse di Gasbarra, che reputano già cadute nel vuoto, concludono quindi dicendo di non voler «partecipare alla competizione dei veti o al mercato delle compensazioni» e affermando di preferire di «non essere protagoniste insieme a te, di questa nuova pagina della nostra storia, che temiamo ricalchi periodi che, anche recentemente, non hanno portato nessuna nota positiva né al Partito Democratico del Lazio né, tantomeno, a tutti quei cittadini accorsi per le primarie».

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