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Anagni, chiusura Ospedale, il PD attacca Noto: "E' un sindaco conto terzi. Inconsistente".

ANAGNI - Il circolo del Partito Democratico della città dei Papi va all'attacco del sindaco Carlo Noto sulla vicenda Ospedale.

I democratici del segretario Vittorio Save Sardaro infatti accusano il Primo cittadino di "inconsistenza", dopo la partecipazione "part time" di Noto al convegno di sabato scorso presso il Convitto Principe di Piemonte, dove si discuteva delle azioni per scongiurare la chiusura del nosocomio anagnino e si gettavano le basi per un forum nazionale per la salvezza dei piccoli ospedali.

"Ancora una volta il Sindaco conto terzi Carlo Noto ha dimostrato di non essere all’altezza del ruolo affidatogli dalla metà degli anagnini che lo hanno votato" hanno scritto in un comunicato al vetriolo i Democratici.

"Il primo cittadino è stato incapace di approfittare delle grandi opportunità di confrontarsi con i cittadini" proseguono dal PD e citano un episodio del 2009: "Qualche anno fa, in quella stessa sala, il Presidente Marrazzo veniva “accolto” da contestazioni ben organizzate, per aver predisposto un piano sanitario allora difeso soltanto da noi e oggi rivendicato da tutti, anche da certi “antagonisti” di allora, anche nel contesto di un’iniziativa legale confermata dal Consiglio di Stato.
Al contrario Carlo Noto, sabato scorso, è stato invitato al tavolo della presidenza di quel convegno, intervenendo quasi in chiusura e mettendosi così al riparo da commenti e repliche; ha avuto un uditorio più pacato, più rispettoso, un’organizzazione  particolarmente attenta a non provocare polemica, che ha persino interrotto un rappresentante del Comune di Acuto intervenuto per stigmatizzare e denunciare pubblicamente l’assenza e il disimpegno del Consigliere Franco Fiorito (erano presenti soltanto il Consigliere PD Scalia ed il Consigliere IdV Tedeschi)".

"Nonostante ciò - prosegue la nota del PD - Noto è riuscito soltanto a vendere fumo, ha cercato in modo ridicolo di giustificarsi per aver “trattato” con la Giunta Polverini per un Pronto Soccorso con dieci posti letto e per essere intervenuto troppo tardi a sostegno del ricorso del Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni”, solo perché spinto dalla pressione dell’opposizione e dell’opinione pubblica; non è stato capace nemmeno di raccogliere l’invito del Sindaco di Sgurgola Antonio Corsi, del suo stesso partito, che lo invitava ad assumere un’iniziativa forte e concreta a favore dell’ospedale insieme ai Sindaci del comprensorio! Ha sprecato un’occasione unica; è proprio vero quello che si dice dalle nostre parti: “Chi ha i denti non ha il pane, e chi ha il pane non ha i denti”!
Quindi il circolo anagnino ha rivendicato il ruolo politico che ha assunto a difesa dell'ospedale: "Come PD  abbiamo dimostrato con i fatti di essere un presidio a difesa dell’ospedale di Anagni, raccogliendo i fondi per finanziare il ricorso, impegnandoci nella raccolta di firme per il sostegno all’iniziativa, con iniziative pubbliche ed istituzionali, diffide, interrogazioni, mozioni, ordini del giorno dei propri rappresentanti nei Consigli Regionale e Comunale.  Continueremo a stare in prima linea per difendere il diritto alla salute nel nostro territorio:  con chi ci sta, con o senza il Sindaco conto terzi… con o senza il diritto di tribuna e le opportunità di chi, avendo il pane, dimostra di non avere i denti!". 


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