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Anagni, costi emergenza neve alle stelle. Il comune taglia sugli affitti e il PD va all'attacco

ANAGNI - Rasenta il milione di euro, almeno ufficialmente, il costo sostenuto dal Comune per quanto riguarda la gestione dell'emergenza neve dello scorso mese di febbraio. Un duro colpo per le casse comunali.

Così il sindaco Carlo Noto e la sua Giunta corrono ai ripari annunciando risparmi, soprattutto, sugl iaffiti, alcuni onerosi pagati dal comune per la gestione di vari servizi. Uno tra tutti il canone di locazione della scuola Media Vinciguerra già in passato al centro di enormi polemiche con l'opposizione. Un affitto a cui l'Amministrazione Noto è pronta a rinunciare.

Sulla vicenda non si è fatta attendere però la polemica. Tornata puntuale non appena si parla della scuola Media. E' il gruppo consiliare del Partito Democratico e il circolo anagnino guidato da Vittorio Save Sardaro infatti a criticare la scelta annunciata dal sindaco, e in una nota critica l'amministrazione di Palazzo d'Iseo: "Ci voleva la neve per illuminare il Sindaco Carlo Noto sulle negatività di alcuni contratti di affitto stipulati dal Comune di Anagni e dalla sua amministrazione?" Si chiedono con ironia i democratici anagnini.

 

"Vogliamo fissare l’attenzione in particolare sul contratto di locazione della scuola media Vinciguerra",plesso trasferito da tempo ad Osteria della Fontana, presso una struttura privata. "A cosa è servito - scrivon dal PD - pagare 22 mila euro al mese per confinare i figli di tanti concittadini in uno stabile vicino ad un cementificio, nelle immediate adiacenze della zona industriale? Non sarebbe stato meglio investire tutto il denaro degli anagnini, sborsato per l’esoso canone locativo, per  mettere in sicurezza e ristrutturare gli edifici di proprietà comunale? Non sarebbe stato meglio, con una spesa inferiore, rimettere a posto la sede storica della scuola media di Sant’Angelo? Non sarebbe stato meglio andare incontro alle esigenze del Convitto Regina Margherita, ristrutturando alcuni suoi locali, per ospitare gli alunni della scuola media, che è scuola dell’obbligo?.

Come mai il sindaco Noto dice soltanto ora di non avere risorse per fare fronte ai costi dell’emergenza neve e quindi di essere costretto a recedere da alcuni contratti di locazione? Non era, la sua, come ha sostenuto più volte, un’amministrazione virtuosa, con un bilancio florido, con le casse piene, simili al deposito di Paperon de’ Paperoni? Anche in questo caso avevamo ragione noi quando dicevamo che il nostro Comune,  per colpa dell’ allegra gestione della cosa pubblica da parte del sindaco e della sua giunta, si è indebitato fino al collo! Ma poi, siamo sicuri che il contratto di locazione per la scuola media verrà disdetto per far fronte all’emergenza neve? O forse quel contratto di affitto non era più sostenibile e, quindi, non poteva più essere rinnovato? Quali saranno le conseguenze ulteriori per le casse comunali?.

A questo punto crediamo che il sindaco Noto, oltre che essere un palese esempio di gestione allegra della cosa pubblica, sia anche un sindaco che nasconde, dietro un’emergenza, problemi che esistono da anni e che gettano ombre sul futuro
finanziario delle casse pubbliche".  Un attacco che non resterà senza repliche.

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Marzo 2012 16:34

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