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Fiuggi Unita tira dritto e rivendica: "Amministrazione guidata da Martini ha riportato in cassa 15 milioni di euro"

FIUGGI - La maggioranza torna a spiegare le ragioni del tentativo dell'amministrazione comunale guidata da Fabrizio Martini di far riappropriare la città dell'imbottigliamento, nell'intento mai sopito di riunire i due rami d'azienda a suo tempo divisi dall'amministrazione Bonanni e entra nel merito del braccio di ferro ingaggiato con Sangemini che avrà ancora molti colpi di scena da rivelare.

"La Fiuggi Unita lavora al perseguimento degli obiettivi programmatici - scrivono dal coordinamento politico della lista - tenendo la barra a diritta in direzione della riappropriazione della nostra più importante risorsa e del risanamento del bilancio comunale. Il risultato ottenuto fino ad ora, continuiamo a sottolinearlo, non scontato e fondamentale, ha evitato un dissesto finanziario dell’Ente scongiurando conseguenze inimmaginabili sul piano del mantenimento dei servizi ai cittadini e sulla costruzione di una autentica prospettiva di rilancio della città".

 

 

"Ciò, peraltro, nel contesto di una delle fasi recessive più drammatiche dell’economia nazionale -prosegue la nota della Fiuggi Unita - che ha ridotto al lumicino i trasferimenti statali  e obbligato gli enti locali ad una fiscalità più stringente la quale trasferisce sulle spalle dei cittadini  l’intero costo di molti servizi come ad esempio la Tarsu.

Eppure le opposizioni, quelle stesse a cui si deve la montagna di debiti e di occasione perse, nel tentativo di ritagliarsi una prospettiva politica ormai compromessa, si limitano ad alimentare gli istinti più irrazionali concentrandosi a parlare alla pancia dei cittadini. Le contumelie quotidiane  tese alla falsificazione della realtà non scalfiscono l’evidenza dei fatti che soli parlano il linguaggio della verità: l’amministrazione guidata da Fabrizio Martini non ha fatto debiti anzi sta pagando quelli dissennati causati dalle gestioni fallimentari delle passate amministrazioni. Con il realismo e la prudenza con la quale si deve amministrare la cosa pubblica la Fiuggi Unita ha riportato nelle casse dissanguate di Fiuggi 15 milioni di euro che sarebbero andati irrimediabilmente persi mentre, chi oggi si erge  a paladino del risparmio ha ceduto alla Sangemini una posizione unificata che ha caricato sui cittadini di oggi e di domani un debito di 21 milioni di euro evidentemente pensando più a far risparmiare la Sangemini che i fiuggini .

Ci si accusa inoltre - prosegue la nota -di aver ingaggiato uno scontro pretestuoso con la società che gestisce la miniera ed anche in questo caso lo sfoggio di inutile demagogia da parte delle opposizioni non conosce pudore: perché è la Sangemini che ha dichiarato guerra alla città ed è  giusto e doveroso, da parte di chi ne ha a cuore gli interessi, adottare tutte le strategie difensive che le leggi dello stato consentono. Non ci piegheremo alle aggressioni di chi  ha tradito i patti sottoscritti e con la complicità di chi gioca allo sfascio sta distruggendo il nostro marchio e usurpando la risorsa più importante della comunità fiuggina".

Dopo la controversia Sangemini la nota affronta il tema del Palafiuggi:

"Lo stesso vuoto di proposte, e l’opposizione a prescindere,  sta alimentando in questi giorni una campagna di scontro sulla tensostruttura  necessaria a sostituire al più presto  quelle crollate sotto il peso della neve. E qui , il tentativo di trascinare la città in un clima da guerra civile, si nutre dei più tristi e beceri argomenti della contrapposizione tra i cittadini, quasi che lo sviluppo turistico e congressuale costituisca appannaggio  e preoccupazione di pochi privati e non il terreno su cui si gioca il futuro dell’intera  economia di Fiuggi.

I fatti sono molto più limpidi di come la campana che suona più scompostamente vuole far credere: a fronte della necessità di dotare  quanto prima la città di una struttura  in grado di ospitare gli imminenti eventi programmati l’amministrazione non si è sottratta dalla responsabilità di una soluzione condivisa ed allo scopo ha convocato  tutti gli operatori del settore congressuale. Purtroppo le posizioni delle parti non hanno trovato al momento l’auspicata composizione che non si esclude di trovare nel prossimo futuro. Questa amministrazione è convinta  nei fatti dell’importanza del settore congressuale come dimostra il recupero del finanziamento di 4,5 milioni di euro destinati alla costruzione del palazzo dei congressi perso miseramente dall’incompetente giunta Bonanni –Ambrosetti. Ed è altresì dimostrato dall’investimento fatto nel Convention Bureau nel quale il comune partecipa oltre che direttamente anche attraverso la sua controllata Atf. Questo organismo sotto la  saggia regia del suo presidente Ugo Moro si avvia ad essere lo strumento  operativo in grado di  essere sintesi di tutto il settore che si occupa di flussi congressuali garantendo la più larga rappresentatività al riparo di qualsiasi tentazione monopolistica che tanto danno ha già fatto.

Non si capisce a questo punto dove sia lo scandalo  nel fatto che il comune ha deliberato di accettare la donazione della tenda crollata all’ex campo sportivo e di cui liberamente e  senza condizioni può disporre. L’isteria di qualche consigliere d’opposizione testimonia la mancanza di argomenti e di proposte sensate per risolver un problema che doverosamente va risolto e sarà risolto da un amministrazione responsabile e trasparente. E ancora una volta saranno i cittadini a giudicare tra chi ha a cuore il bene comune e chi si iscrive al partito della Sangemini Futura e dell’Affossiamo Fiuggi."

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Marzo 2012 17:08

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