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Frosinone, Felli sposa proposta CIA: "L'Associazione provinciale allevatori si può chiudere"

FROSINONE - "E’ meritevole di considerazione la proposta di chiusura dell’Associazione Provinciale Allevatori (A.P.A.) avanzata dalla Confederazione Italiana Agricoltori della Provincia di Frosinone".

Si esprime così il consigliere provinciale di opposizione Mario Felli che sposa così la proposta della CIA "la quale ha evidenziato - spiega l'avvocato Felli - che detta associazione, nella nostra provincia, non ha fornito un buon servizio per gli allevatori i quali, negli anni, sono stati costretti a recarsi nell’unica sede ubicata nella città di Frosinone e ciò al fine di poter assolvere alla registrazione degli animali ed, ancora, ha evidenziato che poco si è fatto per la qualità del latte sulla produzione bovina ed in ordine alla ricerca genetica di miglioramento razze.
"Nell’attuale grave contesto economico e finanziario - scrive Felli - priorità principale e fondamentale di ogni amministrazione è quella di razionalizzare la spesa pubblica.
E’ pacifico che qualsiasi ente che comporta un onere economico deve essere funzionale; diversamente non è altro che un ulteriore macigno per la cosa pubblica che necessariamente deve essere chiuso.
Come giustamente rilevato dalla CIA di Frosinone, la principale mansione dell’APA (registrazione degli animali) potrebbe essere svolta dai competenti uffici della ASL oppure dalle stesse compagini sindacali che, grazie alla loro organizzazione, sono presenti, in maniera diffusa e capillare, sull’intero territorio provinciale.
Il tutto comporterebbe minor costi per l'utente finale e, nel contempo, garantirebbe una assistenza adeguata dalle sopracitate strutture.
Poco attuale ed inadeguata la proposta caldeggiata da alcuni che in questi giorni vorrebbero regionalizzare le A.P.A.
Ciò comporterebbe un maggior iter burocratico del servizio offerto agli allevatori con conseguente costo ed aggravio per il sistema pubblico.
Difatti il progetto dell'assessore regionale all'agricoltura andrebbe a sanare debiti di strutture privatistiche con soldi pubblici senza alcun beneficio per gli stessi allevatori.
Uno sguardo deve essere rivolto ai lavoratori impiegati nelle A.P.A. - conclue il consigliere provinciale Felli - che a mio avviso potrebbero essere validamente ricollocati nelle strutture territoriali delle organizzazioni di categoria.
In questo caso l'utente avrebbe un servizio con costo e metodi più opportuni.
Pertanto condivido la proposta della CIA di Frosinone che necessariamente deve essere caldeggiata innanzi le competenti sede per scongiurare un ulteriore ed inutile sperpero del denaro pubblico".

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