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Principato di Filettino, arriva premier in visita ufficiale. De Meis chiede l’intervento del Prefetto

FILETTINO - È attesa per oggi la prima visita ufficiale del neo Presidente del Consiglio dei Ministri del Principato di Filettino, il regista Pasquale Squitieri, che per la prima volta conoscerà il paese di cui è stato eletto, e che forse fino a ieri non sapeva neanche della sua esistenza.
Ma mentre il Sindaco di Filettino Luca Sellari e la sua Amministrazione si apprestano ad accogliere il Premier ed i nuovi Ministri, da poco nominati, in molti si chiedono se il Consiglio Comunale verrà sciolto e gli amministratori giureranno fedeltà al Principe. Il consigliere di minoranza Paolo De Meis ha preparato una lettera da inviare al Prefetto di Frosinone (che ne precede il suo incontro), molto accesa e diretta al fine come afferma, di: «far cessare una volta per tutte questa parodia, che dalla scorsa estate sta affliggendo Filettino».


«Mi viene solo da ridere -commenta De Meis- e mi viene da pensare che non c'è limite alla stravaganza delle persone. A quasi un anno dal suo insediamento il Sindaco Luca Sellari e la sua amministrazione non sono riusciti a far giungere un euro di finanziamento per la progettualità di Filettino, tutti i progetti presentati in Regione non hanno ottenuto un finanziamento, e mentre la situazione sociale ed economica del paese sta toccando il fondo, continua a giocare con il Principato. Adesso credo che sia arrivato il momento di dire basta a questa commedia, chiedendo ufficialmente l'intervento del Prefetto, quale rappresentante dello Stato Italiano sul territorio provinciale a cui appartiene il Comune di Filettino, che secondo la legge è un Comune italiano e non un principato».
De Meis fa sul serio e fa riferimento anche alla Legge Anselmi nella sua missiva. «La cosiddetta legge Anselmi è la legge numero 17 del 25 gennaio 1982 -continua De Meis- Si tratta di 6 articoli contenenti "Norme di attuazione dell' articolo 18 della Costituzione in materia di associazioni segrete. Il primo articolo afferma che si "considerano associazioni segrete e come tali vietate dall' articolo 18 della Costituzione quelle che, anche all' interno di associazioni palesi, occultando la loro esistenza ovvero tenendo segrete congiuntamente finalità e attività sociali, ovvero rendendo sconosciuti, in tutto o in parte ed anche reciprocamente, i soci, svolgono attività diretta ad interferire sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici, anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale». L' articolo 2 prevede per i promotori di tali associazioni la pena della reclusione da uno a cinque anni. I semplici partecipanti sono puniti con il carcere fino a due anni. I restanti articoli stabiliscono le procedure e gli effetti di tipo disciplinare in cui incorrono i dipendenti pubblici, civili e militari, che risultino, in base a fondati sospetti, appartenere ad associazioni segrete: tra l'altro è prevista la sospensione dal servizio.
Ora è chiaro che questo Principato, -continua De Meis-  quale sorta di sodalizio nato con il placet del gruppo di maggioranza del Comune di Filettino in primis del Sindaco, oltre ad essere una forma anticostituzionale verso la nostra Repubblica, interferisce sull'esercizio delle funzioni dell'Ente Comunale, perché lo ribadisco: Filettino è un Comune della Repubblica Italiana e non un Principato o un reame o un feudo, la popolazione è fatta di cittadini e non di sudditi».

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