il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Politica ::> Acuto, SEL attacca Agostini su gestione emergenza neve: «Inefficienza e improvvisazione»

Acuto, SEL attacca Agostini su gestione emergenza neve: «Inefficienza e improvvisazione»

ACUTO - SEL va all’attacco dell’amministrazione Agostini sulla gestione dell’emergenza neve dello scorso mese di febbraio. Il comunicato affisso per il paese e diffuso su Facebook piega: «Sinistra Ecologia Libertà con grande senso di responsabilità ha evitato di polemizzare durante l’eccezionale nevicata che ha investito il nostro territorio nel mese di febbraio, mettendosi a disposizione dei tanti cittadini alle prese con una situazione drammatica e abbandonati da tutte le istituzioni pubbliche, in primis il Comune. Ma ora si impone una riflessione, pacata, ma ferma. Non possono essere sottaciute, o fatte passare inosservate, le condizioni di vita che i cittadini hanno dovuto subire per diversi giorni, al freddo, al buio e senza acqua. Tutto ciò è indegno di un paese civile.

Comprendiamo l’eccezionalità della nevicata e la crisi finanziaria che affligge i comuni per gli scellerati tagli ai trasferimenti avvenuti in questi anni da parte dei governi. Ringraziamo tutti coloro che si sono prodigati in maniera esemplare per attenuare i disagi. La nevicata però era prevista da 15 giorni, quindi non si possono tacere limiti e improvvisazioni della macchina operativa comunale che potevano essere eliminati con una semplice organizzazione preparata per tempo. Le incredibili inefficienze dell’amministrazione nello sgombrare le strade, nella distribuzione e nello spargimento del sale, nel far fronte alle esigenze di bambini, persone anziane, malate o non autosufficienti, solo per un puro e fortunato caso non hanno prodotto drammi ancora maggiori. Ma non si può sempre far affidamento sulla buona sorte. Il sindaco deve assumersi le sue responsabilità. Intanto eviti di lodarsi per come è stata affrontata l’emergenza, è stato veramente penoso il “Te Deum” travestito da comunicato che l’amministrazione ha elevato a se stessa.
Questo modo puerile di buttarsi avanti per non cadere indietro, oltre ad indispettire ulteriormente i cittadini vittime di tanta approssimazione, denota una totale incapacità di rendersi conto di cosa effettivamente sia accaduto in quei giorni, di che senso di abbandono e impotenza ha vissuto la popolazione.
L’amministrazione spieghi ai cittadini come mai per 5 giorni il comune è rimasto chiuso, sordo ad ogni richiesta di sostegno che chiunque con i pochi mezzi di comunicazione funzionanti tentava di inoltrare. Come è stato possibile che nei giorni più difficili non vi era alcun presidio comunale aperto dove i cittadini potessero rivolgersi per un aiuto o per delle semplici informazioni. Nessuno pretendeva che fosse distribuito un gruppo elettrogeno ogni casa, ma almeno uno per alimentare il comune o un altro luogo da allestire a sala operativa si doveva trovare.
L’amministrazione spieghi il perché alcune zone sono state oggetto di un pronto intervento e altre no. Dica come è stato distribuito il sale, se esiste un report ufficiale dove è riportato a chi, e perché, è stato dato il sale, su quali strade è stato messo ecc. Il sale, ricordiamo, pagato con le tasse di tutti i cittadini e non solo con quelle dei fortunati beneficiari.
Che dire poi delle inadempienze dell’Enel? L’amministrazione, anziché ringraziarla devotamente, deve immediatamente aprire una vertenza con questa società resasi protagonista di inefficienze clamorose. Un’azione a tutela di tutti i cittadini che hanno subito danni materiali e morali dai perduranti disservizi. Bisogna mettere la governance di questa multinazionale, votata esclusivamente al profitto attraverso l’aumento delle bollette e il contestuale blocco delle assunzioni e degli investimenti, di fronte alle proprie responsabilità.
Una scelta di questo tipo andrebbe anche a tutela dei lavoratori, che tutti noi non finiremo mai di ringraziare, chiamati a sostenere turni assurdi e compiti impossibili, che anche qui, solo per puro caso, non hanno avuto esiti ancor più tragici del serio infortunio occorso a Marco Capodiferro. La totale incompetenza, spesso sfociata anche in vile arroganza nei confronti dei cittadini, con la quale è stata gestita questa emergenza sancisce il “ De Profundis” su un’esperienza amministrativa di minoranza e sempre più minoritaria nel paese».

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Marzo 2012 11:35

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito