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Anagni, stoccaggio rifiuti chimici, Retarvi ora pensa ad una denuncia

ANAGNI - E' stata convocata per venerdì mattina alle 10.30 la  Commissione consiliare Ambiente.Il presidente Alessio Fenicchia (foto a sx), aveva dato disponibilità alla riunione per studiare e discutere dell'autorizzazione accordata dalla Regione Lazio il 14 gennaio scorso, ad una nota azienda chimica sita in località Paduni, al fine di realizzare un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti particolari.

A scendere sul piedi di guerra però è l'assessore all'Ambiente, della sua stessa maggioranza politica, Guglielmo Retarvi che in una nota sembra aver sposato la linea dura e spiega così la vicenda: "L'azienda in questione fa già stoccaggio di quel tipo di rifiuti" l'autorizzazione regionale dunque sarebbe stata "di allargamento delle quantità dei rifiuti da trattare".

La questione era stata lanciata con forza nei giorni scorsi dal consigliere di opposizione Aurelio Tagliaboschi (foto a dx), che aveva chiesto spiegazioni all'Amministrazione comunale che non poteva non essere stata coinvolta dalla Regione nella delicata decisione. Dell'opportunità di un ulteriore impianto di stoccaggio di questo tipo, dei risvolti ambientali della vicenda, dei dettagli dell'impianto e dello stato dell'arte non se ne sapeva poi più di tanto e il consigliere d'opposizione aveva sollecitato gli atti sollevando la questione ambientale.

Ma se la disponibilità di Fenicchia alla convocazione della Commissione ambiente è stata subito letta come un'apertura a discutere della concessione accordata comunque dagli organi regionali, che ancora una volta ha come oggetto i l delicato equilibrio ambientale della Valle del Sacco, sembra essere una dichiarazione di guerra la chiosa con cui Retarvi ha attaccato l'opposizione: "Dal momento che tutti gli organi competenti hanno espresso parere favorevole di compatibilità ambientale, ho dato mandato la mio legale d i agire e rilevare gli estremi di una denucia".

L'idea dell'assessore Retravi (foto in basso) è quella di passare dunque dalla denuncia politica a quella giudiziaria contro i "detrattori". Con buona pace di quest'ultimi e della Valle del Sacco.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Marzo 2012 19:42

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