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Felli sull'emergenza neve: «Regione assente, ora interventi per ripartire»

FROSINONE - Conclusa l'emergenza neve, che in 2 settimane ha messo in inginocchio l'intera provincia di Frosinone, il consigliere provinciale Mario Felli è molto critico, sottolineando il ritardo dei soccorsi da parte del’Ente Regionale nell'affrontare una situazione critica abbandonando le singole Amministrazioni a loro stesse.

«Avendo vissuto l'emergenza neve nella zona nord della Provincia, con cognizione di causa posso dire che se si è superata questa calamità, è stato possibile grazie all'operatività di numerosi Amministratori Comunali, le forze dell'ordine, Croce Rossa, associazioni varie, ed all’opera delle migliaia di volontari della nostra protezione civile, che anche in questa fase hanno dimostrato non solo generosità ed abnegazione, ma anche una alta professionalità e capacità di rispondere ad ogni esigenza delle popolazioni colpite, soprattutto nel portare assistenza alle famiglie isolate, il trasporto di farmaci salvavita e quant’altro. A loro va un particolare ringraziamento. Inoltre un particolare ringraziamento va anche ai tecnici ed agli operatori della Provincia che, seppur con pochi mezzi a disposizione, sono riusciti con grande sforzo a consentire la circolazione sulle strade provinciali. Non estraneo in questa gestione dell’emergenza è stato lo spirito di collaborazione e il senso civico di tutti i cittadini ciociari che, con senso di responsabilità, hanno offerto collaborazione. Purtroppo, l’emergenza ancora non finisce con le precipitazioni nevose – commenta il consigliere Felli – ed ancora oggi decine di comuni risultano difficilmente raggiungibili, cosi come centinaia di famiglie restano isolate, con tempi di attesa per un ritorno alla normalità, che si allungheranno. Hanno ragione i sindaci a ribadire la necessità di un intervento straordinario delle strutture di Protezione Civile, senza ulteriore aggravio per le casse comunali. La situazione non certo florida soprattutto del comparto industriale, agricolo ed artigianale ciociaro, che da una prima analisi ha riportato enormi danni rischia di precipitare irreversibilmente. Sono centinaia le aziende che contano i danni alle strutture, che hanno dovuto arrestare la produzione mettendo anche in cassa integrazione gli operai. Ho chiesto nei giorni scorsi l'istituzione di un fondo straordinario per i Comuni a causa dell'emergenza neve al fine di consentire loro di far fronte al pagamento, quantomeno, delle spese vive che terminata l’emergenza saranno costrette a pagare per l’utilizzo di attrezzature e macchinari che, di proprietà di terze persone, hanno consentito a ciascun Sindaco di far fronte ai gravi bisogni dei cittadini e dare una mano alla risoluzione degli stessi. Mi auguro -conclude Felli- che la prevista convocazione di un tavolo di emergenza per il settore industriale ed agricolo, per uno screening accurato dei danni, delle situazioni di emergenza e per intervenire con tempestività in modo da consentire alle aziende ferme una veloce ripresa, ripristinando la viabilità di accesso, le forniture e con queste la ripresa delle attività, produca gli effetti sperati».

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Febbraio 2012 16:27

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