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I sindaci di Anagni e Paliano uniti contro il progetto TMB a Castellaccio

ANAGNI - Importante incontro quello che si è tenuto nella serata di mercoledì tra il Sindaco di Paliano Maurizio Sturvi, il Vice Sindaco Tommaso Cenciarelli, il Sindaco di Anagni, Carlo Noto, il Vice Sindaco Daniele Natalia e l’Assessore all’Ambiente Guglielmo Retarvi.
Concorde e deciso l’esito della riunione con una posizione assolutamente contraria a quella che, fino ad oggi, è soltanto l’ipotesi, riportata dalle testate giornalistiche relativa al progetto di un TMB sul territorio di Paliano, nell’area di Castellaccio. Totale disaccordo da parte degli Amministratori al governo dei Comuni maggiormente interessati dalle disposizioni previste nel Piano Rifiuti Regionale: quindi un coro di “no”, sia all’eventuale collocazione dell’impianto di Trattamento Meccanico Biologico, sia alla ridefinizione degli ATO provinciali con la previsione di accorpare entrambi i Comuni all’ambito della provincia di Roma. Entrambi i Sindaci hanno ribadito la ferrea volontà di voler difendere un territorio già provato da un punto di vista ambientale, con una discarica, quella di Colle Fagiolara, e un inceneritore nel comune di Colleferro, senza dimenticare la gravosa condizione della Valle del Sacco.
«La lettera che il Comune di Paliano ha inviato l’anno scorso alla Regione Lazio per la localizzazione a Castellaccio di un eventuale e sottolineo eventuale impianto di TMB, nonostante quanto si sia fatto passare sulla stampa in questi mesi volutamente e strumentalmente – dichiara il  Sindaco di Paliano Maurizio Sturvi – aveva come unico obiettivo quello di scongiurare la nascita del suddetto impianto a due passi dalla discarica di Colle Fagiolara e, dunque, da La Selva di Paliano. Quella nota, infatti, ricalcava le nostre osservazioni al Prg del Comune di Colleferro che ha approvato la trasformazione da agricola a industriale dell’area dove si voleva far nascere un impianto di TMB. Noi facemmo solo notare che esisteva ed esiste già un sito destinato al trattamento dei rifiuti - l’impianto autorizzato dalla Giunta Marrazzo a lavorare fino a 120mila tonnellate di rifiuti - e che, pertanto, sarebbe stato un progetto folle realizzare ex novo un altro impianto. Tanto valeva trasformare l’esistente in un moderno sito per il Trattamento Meccanico Biologico che lavorasse le stesse quantità autorizzate per il Cdr. Altro che proporci per accogliere i rifiuti di Roma! Ci è sembrato un modo concreto e non demagogico di tutelare la tanto invocata Valle del Sacco».
«Anche il Comune di Anagni – ha detto il Sindaco Carlo Noto - così come Paliano ha già fatto, indirizzerà una nota al Prefetto di Roma e Commissario per l’Emergenza Rifiuti, Giuseppe Pecoraro, chiedendo contestualmente un incontro per motivare la posizione di assoluta contrarietà».
Seguirà a breve un ulteriore vertice tra gli Amministratori di entrambi i Comuni per formalizzare in maniera congiunta l’opposizione alle eventuali disposizioni previste nel Piano Rifiuti e per salvaguardare l’incolumità del territorio e della popolazione tutta, mentre già nei primi giorni della prossima settimana saranno invitati anche tutti i Sindaci dei Comuni limitrofi.

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