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Lazio, SEL all'attacco: «Piano rifiuti, su TMB a Paliano centro-destra si spacca»

ROMA - La maggioranza di centrodestra che governa la Regione Lazio si spacca sul tema dei rifiuti. È accaduto oggi nell’aula della Pisana al momento della discussione dell’ordine del giorno che abbiamo presentato per evitare che a Castellaccio, nel Comune di Paliano, venisse realizzato un impianto di Trattamento meccanico biologico (Tmb) dei rifiuti». Lo dicono Luigi Nieri e Filiberto Zaratti, Consiglieri di Sinistra ecologia libertà alla Regione Lazio. «È un peccato che sia il Presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese sia il capogruppo del Pdl Franco Fiorito, non presenti in aula al momento del voto, non abbiano potuto in questo modo esprimere parere favorevole all’ordine del giorno - affermano Nieri e Zaratti - Così, nonostante la contrarietà all’impianto mostrata da esponenti di centrodestra, che si aggiunge a quella del presidente della provincia di Frosinone, l’aula ha bocciato il nostro documento. Il risultato è che tra Anagni e Paliano, all’interno della Valle del Sacco, già colpita da una gravissima emergenza ambientale, sarà realizzato il quinto impianto di Tmb, destinato a trattare le mille tonnellate di rifiuti eccedenti prodotti quotidianamente dalla Capitale».
«La possibilità di smaltire i rifiuti di Roma nelle altre province del Lazio è possibile grazie alla dissennata definizione degli Ato, prevista nel piano dei rifiuti approvato dal centrodestra - ricordano Nieri e Zaratti - Un Piano che ha inserito i Comuni di Anagni e Paliano nell’Ato di Roma, trasgredendo il principio di prossimità di trattamento del rifiuto urbano rispetto al luogo di produzione e all’autosufficienza degli Ato stessi».
«Oggi - concludono Nieri e Zaratti - abbiamo assistito all’ennesima prova di arroganza di questo centrodestra regionale, che per risolvere il problema rifiuti nella Capitale, rischia di far precipitare l’intera regione nell’emergenza».

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