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Anagni, Noto ribadisce no all’impianto TMB a Castellaccio

ANAGNI - «Desidero ribadire la mia più totale e completa contrarietà all’ipotesi di realizzazione di un impianto per il trattamento meccanico biologico (TMB) dei rifiuti in località Castellaccio». Il sindaco di Anagni, Dott. Carlo Noto, torna sulla questione a pochi giorni dall’approvazione del piano regionale di gestione e smaltimento dei rifiuti.
«Non è assolutamente ammissibile né tantomeno concepibile il fatto che si ipotizzi la realizzazione di un impianto per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti in una zona che sorge a ridosso di uno dei quartieri più popolosi della città.

La frazione di San Bartolomeo infatti, oltre ad avere una concentrazione demografica molto alta, vede le sue prime case sorgere a soli cinquanta metri di distanza dal sito individuato per la dislocazione dell’impianto in questione: in queste condizioni – si chiede il sindaco Noto – come è possibile tutelare la salute e l’incolumità sia pubblica che privata dei moltissimi cittadini residenti in quella zona? Chi crede che si possa tollerare una simile situazione si sbaglia, anche perché il diritto alla salute è sancito in Costituzione e da parte nostra, continueremo a fare fronte comune per impedire che ad Anagni arrivino rifiuti provenienti dalla Capitale.
A preoccuparci ulteriormente, anche se non rientra direttamente nell’ambito di nostra competenza, è la situazione di Corcolle per la quale il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha scongiurato la realizzazione di una discarica vista la vicinanza con Villa Adriana, un autentico gioiello dell’antichità romana che andrebbe inevitabilmente intaccato. In gioco quindi – prosegue Noto – ci sarebbe anche la tutela delle bellezze artistiche e culturali di cui i nostri territori sono ricchi: un vero e proprio serbatoio cui attingere per rilanciare l’economia locale e che accuserebbe pesanti colpi nel caso in cui la priorità fosse concessa ai rifiuti e non già alla salute e alla cultura.
Viene da chiedersi dove sia il Pdl romano e se, di fronte ad un simile scenario, abbia deciso di chiudere definitivamente gli occhi o se invece sia pronto ad intervenire e a far pervenire la propria voce. Colgo infine l’occasione per esprimere tutta la mia solidarietà e tutto il mio sostegno al capogruppo regionale del Pdl, On. Franco Fiorito, di recente vittima di aggressione. Ribadisco quindi tutta la mia contrarietà a qualsiasi forma di degenerazione del confronto politico che scada nella violenza sia fisica che verbale».

 

Ultimo aggiornamento Sabato 21 Gennaio 2012 08:12

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