il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Politica ::> Legge sui Rifiuti, insulti e spinte in Consiglio regionale

Legge sui Rifiuti, insulti e spinte in Consiglio regionale

ROMA - E' stato un pomeriggio difficile ieri al Consiglio regionale del Lazio, dove si discuteva di una Proposta di Legge regionale di iniziativa popolare, sottoscritta da oltre diecimila cittadini del Lazio,  in materia di rifiuti. Sono volati spintoni e insulti verso i consiglieri regionali di maggioranza e in special modo per il capogruppo del Popolo della Libertà Franco Fiorito, da parte dei manifestanti.

 

I  membri delle associaziioni promotrici della raccolta di firme per la petizione popolare,  infatti  all'ingresso dell'emiciclo chiedevano di poter entrare per presentare essi stessi la proposta, o comunque assistere ai lavori dell'Aula. Con il Piano regionale dei rifiuti da poco licenziato dal Consiglio, e le paure e perplessità  per alcune scelte operate, il clima si è surriscaldato presto quando il presidente Mario Abbruzzese ha dato la parola al presidente della Commissione Ambiente Roberto Carlino UDC piuttosto che ai promotori. Intanto con un ordine del giorno a firma di Carlo De Romanis PDL la maggioranza aveva difatto disinnescato la miccia della proposta di legge rendendola vana. Immediate le proteste dai banchi dell'opposizione che hanno accusato il centrodestra di "togliere la parola ai cittadini del Lazio" etichettandola ormai "come maggioranza di Palazzo" e non più di popolo. All'uscita di Fiorito e dei consiglieri poi, i manifestanti inviperiti hanno spinto e insultato il capogruppo PdL costringendolo alla ritirata. Unanime la condanna da parte di maggioranza e opposizione. “Mi dispiace che il clima tra i manifestanti si sia inasprito - ha detto in una nota il presidente del Consiglio Mario Abbruzzese - fino al punto di fare oggetto di offese rappresentanti  del Pdl e in particolare il presidente del Gruppo consiliare, Franco Fiorito. Comprendo la rabbia dei cittadini, ma sono anche fermamente convinto che le decisioni dell’Assemblea regionale debbano essere rispettate”.

“L’approvazione di un Ordine del giorno per decidere di non prendere neppure in esame... l’esame e la discussione degli articoli sulla legge di iniziativa popolare è stata una dimostrazione di volgare presunzione e arroganza - ha spiegato dal canto suo il capogruppo PD Esterino Montino - L’esasperazione dei cittadini è dovuta esclusivamente al  fatto che oggi il centrodestra si è sottratto alle più elementari regole di democrazia infischiandosene di 10mila firme. Una vera e propria provocazione”. E ha aggiunto in una nota: “Un politico esperto e navigato come Fiorito dovrebbe sapere che, in questi casi, decidere di attraversare il picchetto di manifestanti fortemente indispettiti e umiliati dal comportamento della maggioranza con atteggiamenti guasconi, può essere letto come una sfida e accendere la scintilla dell’esasperazione. Sono sempre contro qualsiasi atto di intolleranza e violenza -ha sggiunto - È sempre sbagliato e deplorevole lasciarsi andare a gesti inconsulti di esasperazione nei confronti di chiunque e, perciò,  anche del Capogruppo Pdl Fiorito. Però, visto che ero presente ai fatti, debbo dire che occorrerebbe evitare atteggiamenti di provocazione, visto il modo in cui si era svolto il dibattito in aula e le tensioni che aveva provocato la decisione della maggioranza di non discutere la legge presentata da migliaia di cittadini”. A deplorare il fatto e anche il comportamento di Fiorito il consigliere regionale di SeL Luigi Nieri che ha detto: "Siamo contrari alla violenza ma anche alle provocaziioni".
“Al gruppo del Pdl e al suo presidente, Fiorito, va tutto il mio sostegno per il lavoro che stanno portando avanti insieme alla presidente Polverini e alla Giunta regionale - ha invece dichiarato il vicecoordinatore PdL Lazio Alfredo Pallone. "Comprendo, pur non condividendone contenuti e obiettivi, chi contesta, ma con altrettanta fermezza condanno chi per cinque anni ha governato, lavandosi le mani del problema dei rifiuti di questa regione. Non hanno saputo trovare una soluzione che ponesse fine all’emergenza delle discariche, pur avendo un presidente che accorpava alle sue funzioni anche quelle commissariali. La demagogia che la sinistra dimostra anche in questa occasione è la prova, semmai ce ne fosse ancora bisogno, di tutto quello che non hanno saputo fare. E mi preoccupa il fatto che siano addirittura arrivati al punto di non avere altri argomenti, se non quelli di fomentare fino alla violenza gli animi dei cittadini” ha concluso Pallone.

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Gennaio 2012 15:18

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

Articoli più letti questo mese

Articoli più letti questa settimana

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito