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Intervista ad Achille Bellucci, esponente PD in Consiglio Comunale

Concludiamo la serie di interviste sulla situazione amministrativa del Comune di Acuto con l'intervento di Achille Bellucci, candidato alla carica di sindaco in occasione delle ultime elezioni comunali ed oggi consigliere comunale del PD, che espone dai banchi dell'opposizione un differente punto di vista sull'attualità e sulle prospettive della politica locale. (*)

Il sindaco nell’intervista comparsa su 'Ieri, oggi, domani' e pubblicata da 'ilgiornalino.net' ha detto che il PD sta facendo un'opposizione costruttiva. Ma quali sono le vostre considerazioni in merito all’amministrazione che governa e quali sono gli obiettivi che vorreste raggiungere?

Io, in quanto rappresentante del PD in consiglio comunale, avverto la responsabilità che deriva dal peso politico  del consenso elettorale, è noto a tutti che il mio è il partito di maggioranza relativa in Acuto. Tale considerazione oggettiva, mi impone un comportamento sobrio, riflessivo e costruttivo per il bene di Acuto. Sono ormai chiusi i tempi delle barricate, anche di matrice ideologica, oggi bisogna partire da un punto di vista molto più generale, che consenta di valutare le problematiche soprattutto in termini sociali, culturali ed economici. La mia valutazione è arricchita dall'essere stato parte integrante della passata amministrazione Pilozzi alla quale bisogna dare atto che è riuscita a contenere il disagio economico derivante dalla continua riduzione dei trasferimenti statali e regionali senza che ciò gravasse sui cittadini sotto forma di aumento delle tariffe della mensa scolastica, trasporto alunni ecc. Stante la necessità ha saputo ricercare nei livelli sovracomunali l'integrazione finanziaria più opportuna nel tempo. Quando parlo di passata amministrazione mi riferisco al complesso del Consiglio, nessuno escluso, ciò ha consentito la realizzazione di molte opere e l'avvio di un percorso infrastrutturale tutt'ora vigente.
Voglio sfuggire il rischio di essere considerato un nostalgico, sto cercando, invece, di osservare con attenzione oggettiva un percorso amministrativo che supera il ciclo dei 5 anni, la mia osservazione intende collegare i lati positivi delle due amministrazioni.
Solo a titolo di esempio voglio citare una particolarità dell'amministrazione Agostini che si è trovata a dover far fronte a problematiche non scontate. Mi riferisco alla stabilizzazione di tre cantieristi e all'adeguamento della convenzione con il Consorzio GAIA. Ho molto apprezzata la soluzione di stornare 50 mila euro dal capitolo dello spazzamento in favore della stabilizzazione dei tre cantieristi, peccato che attualmente siano poco impiegati per le finalità per le quali erano stati assunti, questo sta creando in alcune zone problemi di decoro urbano, spero si possa rimediare.
Un altro merito di quest'amministrazione è stato la rinegoziazione dei mutui che ha permesso di recuperare circa 90 mila euro da destinare alla gestione corrente.
Basterebbero questi pochi elementi per considerare quanto meritoria sarebbe un'intesa programmatica tra tutti i gruppi politici del paese, la forza politica che ne deriverebbe potrebbe rappresentare una spinta propulsiva tale da poter affrontare con più determinazione la molteplicità dei problemi derivanti dalla crisi economica che trova nel tessuto civico forti elementi di negativa connessione.


Pensi che quest’amministrazione possa fare di più per il Comune di Acuto e  cosa tu proponi?

Non dimentichiamo che la presa di coscienza della crisi economica è esplosa in modo preoccupante e improvvisa nella comune considerazione. Anche se tutti gli indicatori erano concordi nel dire che eravamo gravemente coinvolti, vi era un governo, a guida di un certo Berlusconi, che continuava a negarla. Apparentemente sembrerebbe un errore ingenuo, in realtà è stato molto più grave di quanto possa sembrare sia perché il governo non ha adottato tempestivamente gli opportuni accorgimenti, ma soprattutto perché non è stato trasferito nella pubblica opinione il concetto di catastrofe imminente.
Pochi hanno avvertito il pericolo del crollo economico e pochi, quindi, hanno adottato misure di salvaguardia. Basterebbe osservare quante famiglie si sono trovate in grave difficoltà per aver assunto mutui, debiti o fatti  investimenti, con la sicurezza di poter onorare gli impegni,  invece, scoprendo troppo tardi che la crisi sarebbe arrivata in casa, si sono trovate la crisi in famiglia. Allora di corsa in banca a rinegoziare i mutui, di corsa in cerca di un lavoro che non si trova con la speranza di integrare le entrate, di corsa ad attingere ai piccoli risparmi per far fronte alle sopravvenute necessità.
In proposito mi sento di poter avanzare una proposta: il Comune potrebbe attivare un fondo di rotazione per soccorrere quelle famiglie a basso reddito e consentire loro di onorare eventuali impegni assunti, consentendo la restituzione al Comune in tempi più lunghi secondo parametri da concordare.
Su questo argomento intendo richiamare l'attenzione di tutte le forze politiche con la speranza che presto si possano adottare in Consiglio tutte le iniziative necessarie per avviare un percorso di vera solidarietà istituzionale.
Un altro settore sul quale penso che l'attuale amministrazione dovrebbe impegnarsi è quello del centro storico.
Quando si dice centro storico si pensa immediatamente all'assetto urbanistico, ma questo è stato già fatto abbastanza, quello che intendo riguarda prevalentemente l'aspetto socio-economico.
Intendo dire che, nonostante gli interventi di riassetto urbano, in centro continua a spopolarsi, bisogna trovare soluzioni adeguate per invertire il fenomeno. In concreto penso che l'amministrazione dovrebbe avviare specifici processi affinché sia appetibile abitare ed operare nel centro storico. Per esempio, esistono finanziamenti diretti a trasformare i centri storici in via di abbandono in risorse ricettive a costi accessibili.
In passato la Comunità Montana che ho l'onore di rappresentare ha collaborato con l'università La Sapienza, dipartimento di geografia umana, a realizzare la mappatura del fenomeno fornendo ai legislatori regionali gli elementi necessari per emanare norme in tal senso.
In proposito ho intenzione di organizzare in Acuto un convegno specifico sull'argomento, con la doppia finalità: quella di coinvolgere gli operatori economici del territorio ed i rappresentanti regionali e quella di sensibilizzare la cittadinanza di Acuto su queste innovative opportunità.
In un tale processo di rivalutazione e di sviluppo del centro storico non dovrebbe mancare l'inclusione della ex colonia. Si dirà che sono un fissato in tal senso, non nego che l'avevo inserita come primo punto nel mio programma elettorale, infatti avevo ipotizzata la costituzione di uno speciale comitato del quale avrebbero dovuto far parte, oltre agli operatori ed associazioni, i vari Enti sovracomunali fino alla regione Lazio. Una tale strategia è già stata sperimentata con successo dalla Comunità Montana la quale ha realizzato opere con la finalità di assegnarne la gestione a privati, altre ne sta realizzando, il tutto per stimolare iniziative economiche intelligenti ed eco-compatibili con la prospettiva di attirare investimenti sul territorio.
Evito di continuare, ma ho voluto citare alcune idee e proposte per allontanare il facile e scontato sospetto che voglio parlare tanto per farlo. Gli esempi che ho citato sono iniziative concrete che, mi auguro, l'attuale amministrazione vorrà raccogliere, per quanto mi riguarda io continuerò a sostenerle in ogni sede opportuna.


Quali sono i rapporti con l’altra forza di opposizione al Comune di Acuto?

I rapporti purtroppo risentono ancora della fase pre-elettorale quando ognuno, in buona fede, ha difeso fino all’estremo le sue ragioni.
Tuttavia io credo che in politica vale la regola dei numeri. Infatti i numeri dicevano allora e lo confermano ancora oggi che il PD resta il partito di maggioranza relativa tale da rappresentare in Acuto un elettore su tre.
Da ciò derivava la pretesa di porsi alla guida di uno schieramento di centro sinistra, queste ragioni purtroppo non ci sono state riconosciute e sappiamo tutti come è andata a finire.
Pur condividendo alcune loro iniziative senza dubbio valide, tuttavia io resto perplesso di fronte ad alcune posizioni radicali. Ad esempio: non comprendo tutto il clamore derivato dall’invito a cena dei rappresentanti istituzionali in occasione dei festeggiamenti del nostro patrono San Maurizio.
Io credo che non sia stata data una bella immagine di Acuto per una cosa che ormai ha assunto carattere di  consuetudine. Ormai tutti i Comuni a noi limitrofi si comportano così, cioè con rapporti di buon vicinato oltre che ricercare eventuali forme di collaborazione pur nell'ambito di un clima di fede e festaiolo.
Io penso che quella sterile polemica non sia stata gradita da quei colleghi amministratori, che sono venuti in Acuto nel giorno della festa del S. Patrono per rendere omaggio agli acutini ed ai loro simboli più cari.
Vi è l'aggravante che per un organico rilancio di Acuto probabilmente sarà necessaria anche la collaborazione di quegli amministratori che sono stati messi al centro della polemica. Probabilmente non è ancora chiaro a tutti il concetto di programmazione di area vasta in cui un Comune, pur bello e affascinante come Acuto, non può viaggiare da solo.
Non è passata inosservata l'immagine di quei manifesti con il noto Albertone che mangia i maccheroni ecc. ecc.
A me è sembrata una cosa fuori luogo, comunque, per rispondere compiutamente alla domanda aggiungo che mi sembra di notare un riavvicinamento tra i rappresentanti della lista dell'orologio e quelli del PD, questo è senza dubbio un fatto positivo, c'è da sperare che il processo continui.


Come si sta organizzando il Partito Democratico ad Acuto e come intendi muoverti a livello provinciale e regionale per poter incidere nelle decisioni che il tuo partito andrà a prendere?

Abbiamo da tempo iniziato qui ad Acuto una fase di rinnovamento non ancora conclusa eleggendo per la prima volta un segretario donna, giovane e competente che ha sostituito Cirilli Mauro al quale vanno riconosciuti i meriti della sua gestione e che ha permesso questa novità, sopratutto in un momento dove i giovani si sentono vittime di una politica che non è riuscita negli anni a creare le condizioni per un loro inserimento nella vita lavorativa.
Mi sento di invitare questi giovani ad avvicinarsi alla vita politica perché è l'unico strumento che hanno per uscire dall'isolamento di cui si sentono vittima, la nostra sezione è aperta soprattutto per queste finalità. 
La sezione di Acuto è ben rappresentata sia a livello provinciale dove io sono membro della segreteria, che regionale dove sono membro della direzione.
Ovviamente, la nostra presenza negli organismi provinciali e regionali ci può permettere di sostenere tutte quelle iniziative e proposte che la sezione di Acuto intende portare avanti.
Io penso sempre al turismo che oggi è forse l’unica possibilità di sviluppo del territorio e in questo senso è necessario inserire Acuto con obiettivi specifici ed innovativi.

Il turismo oggi forse è l’unica possibilità di sviluppo del territorio come pensi possa Acuto entrare in un piano di sviluppo territoriale del turismo e cosa si potrà e dovrà fare?

Acuto è già inserito nel piano di sviluppo socio-economico della comunità montana la quale a tal proposito ha in fase di ultimazione le opere che erano previste in quel piano e che sono senz'altro utili per promuovere il turismo sui nostri territori: la casa sul lago di Canterno, l'eco albergo di Porciano, il centro di Piglio per la valorizzazione del territorio e dei prodotti tipici.
Ecco queste sono alcune delle opere che, oltre alla finalità di creare occupazione, sono state pensate per attirare i turisti che, auspicabilmente, potranno essere distribuiti sui nostri comuni.
Ovviamente un ruolo importante debbono averlo le amministrazioni creando le condizioni per una qualificata  accoglienza mantenendo gli ambienti puliti ed ordinati, curando l'idoneità dei locali e caratterizzando spiccatamente i centri storici ed i siti di interesse storico-culturale ed ambientale.


-- Fine --

(*) Questa intervista è stata realizzata per ilgiornalino.net sulla falsariga di quelle già date dal sindaco Augusto Agostini e dall'ex-sindaco Nazzareno Pilozzi per il numero natalizio di 'Ieri, oggi, domani'.

* NOTA della redazione di 'Ieri, oggi, domani':

Siamo molto contenti che il sito  de 'Il giornalino' sia stato di nuovo attivato e siamo ancor più orgogliosi del fatto che ci abbiano chiesto di condividere alcuni articoli. In questo modo la nostra voce potrà raggiungere un pubblico più vasto.
Per evitare incomprensioni riguardo i personaggi intervistati, vogliamo chiarire che la nostra intenzione era di mettere a confronto le opinioni del sindaco con quelle dell'ex sindaco. Non mancheremo ovviamente di sentire anche altre opinioni ugualmente interessanti.
Comunque vorremmo ricordare a tutti che la nostra età media è di 16 anni e ancora non abbiamo opinioni politiche, anzi non ci capiamo un gran ché.
Ringraziamo la redazione del sito per averci interpellato e speriamo di poter ancora collaborare ancora con voi.

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Gennaio 2012 19:42

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