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Intervista all'ex-sindaco di Acuto, Nazzareno Pilozzi

Nazzareno PilozziPresentiamo una intervista realizzata dalla redazione di 'Ieri, oggi, domani'* all'ex-sindaco di Acuto, ed attuale consigliere comunale della lista dell'Orologio ed esponente di Sinistra e Libertà, Nazzareno Pilozzi.

Quanto, del programma che avete presentato nelle precedenti candidature siete riusciti a  realizzare?

Che i nostri 10 anni di amministrazione abbiano cambiato profondamente il paese di Acuto è sotto gli occhi di tutti.

Un mutamento radicale che ha investito sicuramente la sfera classica di competenza dei comuni: opere infrastrutturali, servizi alla persona, attività culturali e promozionali. Ma quella che a mio avviso è stata la vera rivoluzione che ha segnato la cifra innovativa della nostra amministrazione risiede in un approccio complessivo che, valorizzando le esperienze precedenti,  ha inserito idee nuove tese ad intendere il comune come parte integrante di politiche di area vasta e di interesse generale. Insomma siamo riusciti ad amministrare tenendo conto che il mondo non solo non finisce ma inizia a Colleborano. Questo assunto ha consentito di attivare risorse, energie e iniziative impensabili e sconosciute. Tanto è vero che, nonostante lo sforzo intrapreso dalla nuova amministrazione nel cercare di denigrare ed infangare quanto ereditato, oggi a più di due anni e mezzo dal loro insediamento non fanno altro che portare a termine idee, progetti e finanziamenti figli della nostra stagione politica. Esempi se ne possono fare a non finire: dall’officina dell’arte, al recupero del mattatoio, ai lavori del centro storico, al recupero delle facciate di piazza Margherita, ai lavori per il borgo, ai lavori in via Cavour ecc. Potrei continuare a lungo ma ciò che mi interessa far notare, da quanto ho colto dallo spirito della vostra domanda, è che una buona amministrazione si contraddistingue anche nella capacità di saper coniugare la continuità amministrativa con elementi di innovazione, onestamente questo mi sembra uno dei deficit degli attuali amministratori che sta divenendo limitante per tutto il paese.

 

 

Che rapporti ci sono tra la maggioranza e l'opposizione: sono costruttivi o solo di scontro?

Ci sono i rapporti che istituzionalmente debbono esserci tra la maggioranza e l’opposizione. L’onere di instaurare momenti di collaborazione è in seno alla maggioranza, che invece ha disatteso ogni momento di confronto. La conferenza dei capigruppo praticamente non si è mai riunita, il consiglio comunale è ridotto ad approvare esclusivamente atti dovuti, insomma si sono scientemente contratti i luoghi della discussione. E’ come se i maggiorenti dell’amministrazione pensassero di possedere un biglietto di prima classe che li innalza rispetto a tutti gli altri. Il problema che gli sfugge è che se anche lo avessero quel biglietto di prima classe, a me pare che sia per un viaggio sul Titanic.

 

Crede di aver costruito un team efficiente e collaborativo, sia da Sindaco che all'opposizione?

Io credo che chi ha il compito di  ricoprire incarichi elettivi non debba pensare a creare un team a proprio uso e consumo, ma debba cercare di avvalersi di collaboratori che diano effettivamente una rappresentanza politica e sociale alle istanze dei cittadini. In buona sostanza penso di essere sempre riuscito ad avvicinarmi a questo intento.

 

In che situazione erano le casse del Comune quando ha terminato il suo incarico e come sono adesso?

Le casse comunali stavano come dicono gli atti ufficiali del comune. La situazione di cassa al 22.06.09 era di 424.000 euro e questo è un atto del comune con tanto di firme in calce, l’avanzo di amministrazione al 31.12.2008 era di 231.961 euro come risulta dal consuntivo approvato il 5.11.2009 dall’attuale maggioranza. Consuntivo corredato dal parere del revisore dei conti dottor Perinelli Domenico che esplicitamente scriveva: “l’organo di revisione conclude attestando la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione ed esprime parere favorevole per l’approvazione del conto del bilancio, conto del patrimonio e del conto economico per l’esercizio 2008.” Va aggiunto che sulle risultanze di questi atti la nuova amministrazione ha contratto mutui per 300.000 euro, ha stabilizzato tre dipendenti comunali ed ha impegnato parte dei 231.000 euro sia per coprire spese correnti che per spese di investimento. Nonostante nessuno si fosse sognato di mettere in discussione in modo ufficiale questi atti, sulle casse comunali si è aperta in modo esplicito quella partita di denigrazione di cui parlavo all’inizio. Si è tentato di attivare una vera e propria macchina del fango nei riguardi della vecchia amministrazione e dei tecnici che vi lavoravano di cui sinceramente ancora oggi mi sfugge l’utilità e il fine. Per indagare si è assunta con atto illegittimo una ex dipendente del comune ormai in pensione, che dopo mesi di scartabellamenti conditi da veline distribuite in modo estemporaneo nel paese se ne è andata non producendo un solo atto ufficiale. Finita l’esperienza del commissario Derrick è stata attivata una convenzione con il comune di Paliano per avvalersi dell’opera della responsabile del servizio ragioneria di quel comune, sorella del sindaco Pdl di Paliano, anche ad Acuto. Ebbene nel consuntivo 2009 finalmente esce il disavanzo delle casse comunali certificato in circa 47.000 euro, dovuti in parte all’utilizzo dell’avanzo dell’anno precedente e in parte al fatto che alcuni residui attivi (somme da riscuotere) sono stati eliminati perché ritenuti ormai inesigibili, residui attivi concernenti ruoli dell’acqua quando questa ancora veniva gestita dal comune. Ora io ho già detto in piazza che mi potrei anche fermare qui, nel senso che per un’amministrazione che aumenta in modo esponenziale il patrimonio immobiliare del comune basti pensare al centro anziani, all’ambulatorio, alla palazzina sotto viale Roma, alla ex stazione tanto più che ora con il federalismo demaniale passerà di proprietà del comune,  e a tante altre strutture e infrastrutture, chiudere con un disavanzo di meno di 50.000 euro è un successo. Però una cosina voglio dirla, ma se, e ribadisco se, le somme dell’acqua sono divenute inesigibili perché non si va a vedere quale funzionario del comune non ha fatto le giuste procedure per la riscossione coatta con Equitalia? E perché non si chiede conto a quel funzionario del mancato introito per il comune? E’ questa l’amministrazione trasparente ed attenta tanto sbandierata? Cosa aggiungere: è chiaro che questa vicenda mi ha ferito, ma mi ha fatto anche scoprire molta umanità in tanti nostri concittadini, io ritengo che la politica si debba fare in maniera diversa, ma è anche chiaro che se qualcuno pensava di intimorirmi ha proprio sbagliato indirizzo. Le casse oggi sono ne più ne meno come sono sempre state, le difficoltà per mandare avanti gli enti locali sono molte e in paurosa crescita con i tagli che si continuano a fare ai contributi per i comuni. Questo obbliga ad aumenti importanti delle tasse e dei costi dei servizi per i cittadini, aumenti a volte giustificati a volte meno. Certo aumentare i bollini della mensa per le scuole per pagare le cene al ristorante a 38 commensali non è un bel vedere.

 

Non crede che sarebbe ora di costruire una palestra per la scuola, visto che ogni amministrazione lo ha promesso?

Veramente noi con molta fatica eravamo riusciti ad ottenere dalla precedente giunta regionale un finanziamento a fondo perduto di 100.000 euro con il quale iniziare la costruzione della palestra a servizio delle scuole. Avevamo individuato l’area ed era pressoché pronto il progetto di un primo lotto funzionale. Ovviamente quello era l’inizio, ma piano piano continuando a pressare la Regione il progetto complessivo si sarebbe realizzato. Uno dei primi atti della nuova amministrazione invece è stato quello di stracciare quel progetto e di utilizzare i soldi per realizzare il fondo di resina al campetto sotto Viale Roma. In questo modo sono stati commessi due errori: snaturare un luogo nato come nuova agorà del paese, dove poter realizzare numerose iniziative; mettere per i prossimi 10 anni la parola fine alla possibilità di realizzare la palestra scolastica che poteva essere utilizzata all’occorrenza ( recite, conferenze, ecc.) come aula magna. Insomma se è vero che il buon giorno si vede dal mattino ci siamo subito accorti di che pasta fosse questa amministrazione.

 

Che ne è stato del laboratorio musicale o sala di incisione?

Grazie ai fondi che noi abbiamo ottenuto dalla giunta Regionale di centro sinistra Acuto oggi dispone di una biblioteca, di una mediateca e di una sala di incisione musicale all’avanguardia e di proprietà pubblica. La nuova amministrazione l’unica cosa che doveva fare era aprire ai cittadini queste meraviglie culturali. Invece nulla! Sono passati due anni e tutte le attrezzature tecnologiche della sala di incisione sono a rovinarsi senza che nessuno le possa utilizzare. E’ uno scandalo! Chi ridarà più di due anni di tempo ai giovani artisti acutini che per la sciatteria dell’amministrazione comunale non hanno potuto utilizzare attrezzature pubbliche di cui anch’essi sono in parte proprietari? Non sono stati capaci in questi anni di fare convenzioni, anche a carattere oneroso, con le scuole e con altri comuni per l’utilizzo di una struttura unica nella zona, che avrebbe potuto portare anche un minimo di turismo culturale nel nostro paese. Tanta inedia grida veramente vendetta.

 

Come è andato a finire il progetto del fotovoltaico?

Che è stato realizzato tra Colleferro e Paliano, dove l’affare l’anno fatto dei privati su fondi agricoli di altissimo pregio. Piangere sul latte versato è un esercizio inutile, ma qualcuno forse aveva previsto la crisi che ora ci sta dilaniando, vedendo tra i primi la green economy come unica via di uscita. Purtroppo in Paradiso a dispetto dei santi non ci si va e stavolta i cittadini hanno deciso di cambiare, e dentro quel cambiamento le energie sufficienti a portare avanti il progetto non c’erano. Il rammarico resta, soprattutto nel vedere i tanti disoccupati, cassaintegrati e lavoratori in mobilità, figli di una crisi di cui non hanno alcuna colpa, espropriati anche della speranza di un futuro migliore.

 

Quale sarà la destinazione del locale ex-stazione, ora che non c'è più il LEA?

La chiusura del laboratorio di educazione ambientale è stato il primo regalo fatto al nostro paese dalla giunta Iannarilli. L’amministrazione come ormai di consuetudine non è riuscita a far nulla, se non a scrivere una  letterina al Presidente della Provincia. Cosa ne sarà ora bisogna chiederlo all’amministrazione, mi pare che le idee e le iniziative scarseggino, l’impressione è che per riattivare seriamente la struttura bisognerà attendere le prossime elezioni.

 

Che ne sarà della Colonia, si troverà mai una soluzione?

ex-omni AcutoLa nostra amministrazione ha puntato molto sulla riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico, alla fine erano rimaste due sole ferite da rimarginare: la Cava di Monte Serrone, ma sappiamo come è andato il progetto del fotovoltaico, e lo stabile ex omni. Anzi, se mi si permettete, va aggiunta l’operazione caserma dei Carabinieri che era stata già ripiegata su Fiuggi e solo grazie ad un’azione straordinaria messa in campo sotto la regia del comune che ha interessato il comando dell’Arma, la prefettura e il ministero dell’interno si è riusciti a far realizzare una nuova caserma in tempi record. Quindi ora ci saremmo potuti concentrare sulla riqualificazione della Colonia, consci della difficoltà che questa operazione avrebbe comportato. Bisognerebbe avere la forza, la capacità e i giusti contatti per mettere in campo una proposta di respiro nazionale se non addirittura europeo, riuscire a coinvolgere più istituzioni possibili su un’idea vincente e affascinante. Tutto ciò per i prossimi due anni spetta all’attuale amministrazione, che anche qui mi sembra che oltre a letterine spedite con reiterata frequenza non abbia prodotto molto. Forse qualcuno dovrebbe spiegare loro che non sono più all’opposizione e quando si amministra bisogna produrre atti e idee progettuali non letterine di intenti. Infine, sommessamente, faccio notare che il nuovo dirigente del settore patrimonio della Provincia è quel dottor Turriziani che durante la nostra amministrazione dirigeva l’ufficio ragioneria del comune di Acuto, insomma quel dirigente fatto bersaglio di scherno e posto sotto controllo dell’ispettore Derrick oggi detiene in Provincia anche il dossier Colonia, che dire, buona fortuna!

 

Abbiamo sentito dire che la scuola di Acuto sarà staccata da Fiuggi e accorpata con Serrone. Ci può aggiornare sulla situazione dal suo punto di vista?

La vicenda della scuola la possiamo usare come cartina al tornasole per certificare l’incompetenza, l’inutilità e quindi la dannosità per il paese dell’amministrazione comunale. Il nuovo piano di dimensionamento scolastico prevede infatti che i nostri figli dall’oggi al domani, trattati come un pacco postale per gli interessi altrui, vengano catapultati sotto la direzione di Serrone in una scuola piccola, periferica e lontana, con il grande rischio di dover cambiare il corpo insegnante con buona pace della continuità didattica. Il tutto è avvenuto con una delibera del consiglio provinciale del duo Iannarilli-Quadrini, con l’azione decisiva del sindaco di Serrone che ha avuto la faccia tosta di deliberare in giunta la richiesta di accorpamento tra le sue scuole e quelle di Acuto, un’arroganza e un’interferenza nella competenze altrui incredibili.
In tutto ciò l’amministrazione comunale di Acuto non ha fatto nulla per impedire la manovra del comune di Serrone di concerto con la Provincia, per staccare la scuola di Acuto da Fiuggi e accorparla al proprio mini circolo. Nella famosa cena del dopo processione di S. Maurizio, mentre i vari rappresentanti delle istituzioni  si organizzavano per decidere nel loro esclusivo interesse del futuro dei nostri figli, il ruolo riservato al sindaco di Acuto era quello di pagare il conto del ristorante.
Ora si va dicendo in giro che qualcuno vuole “strumentalizzare” politicamente la vicenda. Niente di più falso. Nessuno vuole strumentalizzare nulla, tanto è vero che nel primo consiglio comunale utile per parlare della questione quello del 29.11.2011, siamo stati noi a sollevare il problema altrimenti ignorato del tutto dalla maggioranza. Alla fine dei nostri interventi abbiamo proposto di creare un tavolo comune per poter affrontare al meglio tutti insieme la vicenda. Proposta respinta con fastidio da parte della maggioranza. Addirittura il vice sindaco a tenuto a dire che il comportamento da loro tenuto sino a quel punto era il migliore, e che su questo argomento ci avrebbe mosso una guerra personale, posso tranquillizzare tutti che di questa guerra nessuno ha avuto traccia, anche perché l’indole del nostro vice sindaco più che a quella di un valoroso guerriero assomiglia a quella di un simpatico rocchettaro figlio dei fiori.
Comunque, di fronte al nulla prodotto dalla nostra amministrazione se non la solita letterina senza senso e fuori tempo massimo, per fortuna si è creato un comitato di genitori, insegnanti e cittadini che più dei vertici istituzionali del comune hanno compreso la serietà della cosa e il rischio di arretramento che corrono le nostre scuole. Il comitato, mobilitatosi con grande generosità, sin dall’inizio ha avuto il nostro massimo sostegno, abbiamo contribuito carte alla mano a fare chiarezza su ciò che stava accadendo. Ci sconvolge però notare come, chi, anche pagato per difendere il proprio paese, si sia reso latitante, consentendo al comune di Serrone di decidere anche per Acuto, senza abbozzare sinora una purché minima protesta.
La dignità dei cittadini di Acuto, la loro intelligenza e la loro generosità non meritano assolutamente una classe dirigente così inutile e pavida.

 

A proposito del  Centro sportivo di Casenuove, si sono fatte tante ipotesi, ma poco si è realizzato, può dirci la sua?

Intanto va detto che la struttura coperta di Casenuove è stata finanziata, sia nella progettazione che nella realizzazione, dalla precedente giunta regionale di centrosinistra alla nostra amministrazione. La nuova amministrazione ha ritenuto di modificare il progetto per renderlo fruibile anche per il calcetto. Questa volontà ha praticamente fatto perdere quasi 3 anni. Il tempo perso sinora ha impedito agli alunni della scuola, ai giovani ma in generale a tutta la cittadinanza di usufruire di una struttura così importante. Ma io vorrei soffermarmi su un altro aspetto di questa scelta. Noi avevamo pensato ad una struttura architettonicamente qualificante per tutto il quartiere. Un manufatto che potesse inserirsi in un tessuto urbanistico particolare come quello di Casenuove come elemento di innovazione tale da essere punto di riferimento avanzato per tutti gli interventi successivi. Ovviamente investire sulla qualità architettonica non ci consentiva, per la scarsità di risorse, di poter realizzare una struttura adatta anche al calcetto, quindi avevamo pensato ad una costruzione modulare che con un successivo finanziamento potesse essere ampliata per renderla utilizzabile anche per altre discipline. Questo si è cancellato con un tratto di penna, consapevoli forse anche della incapacità di ottenere ulteriori finanziamenti. Ora ci ritroveremo una specie di capannone industriale, sicuramente più grande, ma che di certo non potrà in alcun modo tentare di riqualificare urbanisticamente la zona. So che non è facile parlare del senso del bello, di come esso riesca anche a creare armonia tra i cittadini, sicuramente meglio di me possono spiegare la filosofia alla base di certe scelte non solo i libri di Bevilacqua o i trattati di  Jack Lang ma anche alcuni scritti di Man che sul tema sono sempre stimoli interessanti.

 

Come si potrebbe incrementare il turismo ad Acuto  secondo lei?

Sinceramente penso che negli ultimi 30 anni e per onestà intellettuale non escludo neanche gli ultimi 2 e mezzo, il nostro paese da un punto di vista dell’offerta turistica sia cresciuto sensibilmente. Sia per le infrastrutture realizzate sia per i servizi offerti ai cittadini. Purtroppo la questione vera della contrazione turistica degli ultimi anni scaturisce direttamente dalle politiche economiche sbagliate dei governi di destra. Si sono drenate ricchezze dai ceti popolari e dai ceti medi a vantaggio dei super ricchi, ovviamente il nostro paese non godendo di un turismo d’élite, alla Billionaire per intenderci, continua a soffrire per l’impossibilità oggettiva di quei turisti legati al nostro paese a trovare le risorse per una vacanza ad Acuto. E’ chiaro che se noi vogliamo salvare i tanti comuni turistici diffusi, dobbiamo intervenire per interrompere questa deriva che riempie alcune località turistiche italiane di  facoltosi componenti dello star system e costringe mille altri comuni ad una lenta morte.

 

Si sente soddisfatto del lavoro svolto finora?

Di certo non si può essere soddisfatti vedendo la crisi che attanaglia il nostro paese, che se possibile è ancora più dura del resto d’Italia. La sensazione diffusa è di vivere in un paese sfiduciato in cui il comune non rappresenta più il punto di riferimento per nessuno. L’impressione a pelle è che i disoccupati, i cassaintegrati, i commercianti, gli artigiani, gli anziani insomma tutti si sentono soli in questa crisi, consapevoli dell’incapacità dell’amministrazione comunale di attivare la purché minima azione. A ciò va aggiunta la condizione dei giovani, ormai veramente senza un futuro, se non per qualche privilegiato, questa cosa offende di più le coscienze di tutti perché ai danni dei nostri giovani si è consumata la più grande illusione politica delle passate elezioni, messa in campo da uomini senza scrupoli pronti dopo il voto a lasciare ciascuno al proprio destino. Da un punto di vista politico invece sono molto fiducioso, infatti credo che come è finito il tempo della destra al governo della nazione sia agli sgoccioli anche ad Acuto, la mia impressione è che un’amministrazione di minoranza sia ormai sempre più minoritaria nel paese. Certo per tornare a vincere noi dobbiamo saper creare il cantiere dell’alternativa, dobbiamo saper ricostruire un’alleanza larga, non come sterile unione tra gruppi dirigenti, ma attraverso  la costruzione di un processo aperto e partecipato. Dobbiamo aver la capacità di saper valorizzare tutti quei cittadini che in questo ultimo periodo hanno incrociato il proprio cammino con il nostro, dobbiamo avere la capacità di metterci a disposizione di un percorso e non pensare di dover essere per forza noi a dover  tracciare la strada.


-- Fine seconda parte --
Seguirà nei prossimi giorni l'intervista al consigliere di minoranza Achille Bellucci (PD)

* NOTA della redazione di 'Ieri, oggi, domani':

Siamo molto contenti che il sito  de 'Il giornalino' sia stato di nuovo attivato e siamo ancor più orgogliosi del fatto che ci abbiano chiesto di condividere alcuni articoli. In questo modo la nostra voce potrà raggiungere un pubblico più vasto.
Per evitare incomprensioni riguardo i personaggi intervistati, vogliamo chiarire che la nostra intenzione era di mettere a confronto le opinioni del sindaco con quelle dell'ex sindaco. Non mancheremo ovviamente di sentire anche altre opinioni ugualmente interessanti.
Comunque vorremmo ricordare a tutti che la nostra età media è di 16 anni e ancora non abbiamo opinioni politiche, anzi non ci capiamo un gran ché.
Ringraziamo la redazione del sito per averci interpellato e speriamo di poter ancora collaborare ancora con voi.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Gennaio 2012 19:24

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