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Intervista al sindaco di Acuto, Augusto Agostini

Presentiamo una intervista realizzata dalla redazione di 'Ieri, oggi, domani'* al sindaco di Acuto, Augusto Agostini.

Quanto, del programma che avete presentato, siete riusciti a realizzare o state realizzando?

Abbiamo realizzato molte cose del nostro programma nonostante le condizioni disastrose nelle quali abbiamo trovato le casse comunali.    Abbiamo elencato le cose fatte in un comunicato diffuso recentemente che invito i cittadini a consultare sul sito comunale. Mi limito quindi a fare delle considerazioni più generali. Abbiamo cambiato e fatto molto, per la trasparenza amministrativa e l’informazione dei cittadini; per costruire un rapporto più franco ed immediato fra l’amministrazione e la popolazione; per la realizzazione di manifestazioni culturali turistiche e musicali; per potenziare e facilitare l’accessibilità ad Internet per le scuole e per i cittadini; per la riqualificazione del Verde nel centro urbano; per la cura ed il decoro del Paese; per il coinvolgimento delle scuole su temi importanti; per i ripristino di un giusto rispetto di sane  e necessarie regole di convivenza civile; per la collaborazione con gli altri Comuni del territorio; per l’assistenza ai cittadini; per il miglioramento di opere e infrastrutture pubbliche.

Vogliamo andare avanti sulla strada intrapresa, migliorando le cose già impostate e realizzando ulteriori punti del nostro programma.

 

 

Che rapporti ci sono tra la maggioranza e l'opposizione: sono costruttivi o solo di scontro?

In Consiglio comunale ci sono due gruppi di minoranza. Il gruppo del PD ha fatto finora un’opposizione costruttiva mentre il gruppo dell’Orologio/SEL ha inteso ricorrere spesso e volentieri a provocazioni e attacchi demagogici e personalistici che indubbiamente non favoriscono un clima costruttivo. Per quanto ci riguarda abbiamo evitato di replicare con questi metodi preferendo invece rispondere con le azioni concrete ed una corretta informazione.

 

Crede di aver costruito un team efficiente e collaborativo?

Credo di sì, anche se gli inevitabili impegni di studio e di lavoro costituiscono un’oggettiva limitazione all’impegno che molti dei Consiglieri possono garantire.

 

In che situazione sono le Casse del Comune?

Stiamo riportando sotto controllo i conti del Comune con azioni determinate ed incisive di riduzione delle uscite e aumento delle entrate; azioni anche impopolari ma indispensabili ad evitare guai peggiori ed a mantenere un adeguato livello di servizi ai cittadini.
Rimane una situazione di “vacche magrissime”, anche per la riduzione di trasferimenti e contributi dallo stato e dalla Regione, come ci ricordano giornalmen

 

te le cronache della crisi e delle manovre restrittive che viviamo. E’ per questo indispensabile continuare  a prestare la massima attenzione alla gestione e razionalizzazione delle risorse.

 

Non crede che sarebbe ora di costruire una palestra per la scuola?

E’ un’opera indubbiamente necessaria ma i costi per realizzarla non sono oggi alla portata delle casse comunali. Dobbiamo, per questa come per altre opere, confidare nell’acquisizione di contributi regionali o di altri enti. La prossima realizzazione della struttura coperta a Casenuove potrà in parte sopperire a questa carenza.

 

Che ne è stato del laboratorio musicale o sala di incisione?


La sala di incisione è pressoché ultimata, salvo la necessità di aggiustamenti e modifiche degli impianti a suo tempo acquistati , che non rispondono completamente alla funzione di registrazione cui sono destinati. Stiamo comunque definendo  l’affidamento della gestione, che confidiamo sarà operativa entro l‘inizio del nuovo anno.

Come è andato a finire il progetto del fotovoltaico?

Quel progetto è definitivamente saltato in quanto la Regione lo ha bocciato per il suo impatto ambientale. Di conseguenza la convenzione tra il Comune e la società concessionaria è stata sciolta dal 01/07/2011.

 

Quale sarà la destinazione del locale ex-stazione, ora che non c'è più il LEA?

La ex stazione è proprietà del Demanio, ma il Comune, che vi paga un canone annuo, può utilizzarla e consentirne l’utilizzazione per attività ed iniziative utili di gruppi o associazioni.    L’auspicio è il passaggio della proprietà al Comune. In tal caso potrebbe essere adeguata e destinata stabilmente ad una qualche funzione o attività comunale (centro di aggregazione giovanile, biblioteca, protezione civile ecc…).

 

Che ne sarà della Colonia, si troverà mai una soluzione?

Le grandi dimensioni dello stabile e lo stato di grave degrado nel quale si trova, rendono indubbiamente difficile trovare soluzioni. E’ però certo che la struttura non può rimanere in quelle condizioni, la Provincia, che ne è proprietaria, deve assolutamente trovare una soluzione. A tal fine abbiamo anche approvato un ordine del giorno unanime del Consiglio comunale con il quale sollecitavamo la Provincia ad affrontare concretamente e in tempi brevi questi problema. Ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro concreto  ed è perciò indispensabile continuare  a fare ogni pressione possibile su questo Ente perché si possa trovare una soluzione.

 

Abbiamo sentito dire che la scuola di Acuto sarà staccata da Fiuggi e accorpata con Serrone. Ci può aggiornare sulla situazione dal suo punto di vista?

La questione ha origine dalla Legge 111 di quest’anno, che impone la costituzione degli Istituti Comprensivi di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado e stabilisce i criteri numerici per la costituzione degli stessi. In conseguenza di ciò la Provincia ha approvato una proposta di dimensionamento scolastico per il 2012-2013 che prevede, tra i tanti cambiamenti, anche l’accorpamento amministrativo (Dirigenza e Segreteria) delle scuole di Acuto all’istituto Comprensivo di Serrone.
Nel fare questa scelta la Provincia non ha tenuto conto della nostra contrarietà da me espressa negli incontri con l’Assessore provinciale, nell’incontro di area, nell’assemblea provinciale di Sindaci e Dirigenti scolastici e per iscritto, con le motivazioni della nostra contrarietà e con la chiara richiesta di rimanere accorpati all’Istituto Comprensivo di Fiuggi.  Riteniamo infatti che questa sia la scelta più logica ed opportuna per le scuole di Acuto.  Per raggiungere questo obiettivo stiamo continuando a fare pressioni sulla Regione cui spetta l’approvazione definitiva del piano.
Ho sollecitato, per iscritto, l’Assessore regionale a modificare il piano e lasciarci con Fiuggi. Analoga richiesta con diffida abbiamo  fatto inoltrare ai competenti organismi regionali  da uno studio legale, da noi incaricato. Allo stesso fine ho chiesto ed ottenuto un incontro con il Presidente del Consiglio Regionale, al quale ho invitato a partecipare anche i Rappresentanti dei gruppi Consiliari di minoranza di Acuto; il presidente ci ha garantito il suo interessamento ed intervento, unitamente ai referenti dei gruppi consiliari di Acuto a favore della nostra richiesta.  L’auspicio è di riuscire nell’intervento che ci siamo prefissati fin dall’inizio, pur consapevoli della difficoltà oggettiva di realizzarlo.
Oltre allo stato delle cose ed al nostro punto di vista mi sembra doveroso, per una corretta informazione, chiarire una questione importante: si va strillando per il paese che l’accorpamento delle scuole di Acuto con l’Istituto comprensivo di Serrone mette in pericolo la sopravvivenza delle stesse scuole di Acuto e che addirittura gli alunni di Acuto corrono il rischio di dover andare a scuola a Serrone. Queste affermazioni, sono completamente false e prive di ogni fondamento.  La sopravvivenza delle singole scuole non dipende assolutamente dall’Istituto Comprensivo di cui esse fanno parte e oltretutto Acuto non corre alcun rischio di perdere le sue scuole così come gli alunni non corrono alcun rischio di dover andare a scuola a Serrone. L’accorpamento riguarda esclusivamente i servizi di Segreteria e la Dirigenza.

 

A che punto si trova il progetto del nuovo Centro sportivo di Casenuove?

Il 2 Dicembre abbiamo finalmente approvato la variante architettonica al progetto originario che abbiamo voluto ampliare da 18x24m a 24x34m per una sua utilizzazione più ampia. Con queste nuove dimensioni sarà infatti possibile giocarvi anche a calcetto e pallacanestro, cosa impossibile con le dimensioni previste originariamente.  Questa modifica così importante ha ovviamente richiesto tutta una serie di verifiche e varianti economiche, strutturali, architettoniche e le relative approvazioni da parte della Regione e del Genio Civile, che hanno allungato inevitabilmente i tempi di realizzazione.
Se, come crediamo, non ci saranno altri intoppi ed imprevisti, a breve inizieranno  i lavori.

 

Come si potrebbe incrementare il turismo ad Acuto  secondo lei?

Il turismo è legato molto all’attrattività ed alla promozione di un intero territorio, e il territorio del quale noi facciamo parte ha indubbiamente le potenzialità e le risorse per uno sviluppo turistico importante.  In nome di questo obiettivo a noi spetta, e lo stiamo facendo con convinzione, di collaborare con i comuni vicini, di valorizzare e promuovere le nostre risorse storiche, naturali ed enogastronomiche (vedi per esempio S. M. De Mattias, la zona montana, il centro storico, il vino, l’olio, ecc.), di migliorare il decoro e l’accoglienza del paese, di realizzare iniziative e manifestazioni promozionali con la collaborazione ed il contributo di Operatori e Cittadini.

 

Si sente soddisfatto del lavoro svolto finora?

Sono molto soddisfatto.



-- Fine prima parte --
Seguiranno nei prossimi giorni le interviste all'ex-sindaco e consigliere di minoranza Nazzareno Pilozzi (SEL) e al consigliere di minoranza Achille Bellucci (PD)

* NOTA della redazione di 'Ieri, oggi, domani':

Siamo molto contenti che il sito  de 'Il giornalino' sia stato di nuovo attivato e siamo ancor più orgogliosi del fatto che ci abbiano chiesto di condividere alcuni articoli. In questo modo la nostra voce potrà raggiungere un pubblico più vasto.
Per evitare incomprensioni riguardo i personaggi intervistati, vogliamo chiarire che la nostra intenzione era di mettere a confronto le opinioni del sindaco con quelle dell'ex sindaco. Non mancheremo ovviamente di sentire anche altre opinioni ugualmente interessanti.
Comunque vorremmo ricordare a tutti che la nostra età media è di 16 anni e ancora non abbiamo opinioni politiche, anzi non ci capiamo un gran ché.
Ringraziamo la redazione del sito per averci interpellato e speriamo di poter ancora collaborare ancora con voi.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Gennaio 2012 14:07

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