ROMA - Il Consorzio Gaia si sdoppierà e darà vita a due nuove, distinte società: una dedicata agli impianti e una per i servizi di raccolta e spazzamento. E’ quanto emerso dalle linee guida che il commissario governativo della società, Andrea Lolli, ha prospettato al tavolo istituzionale che si è svolto il 27 febbraio scorso presso la Regione Lazio. Altri punti di rilievo emersi nel corso dell’incontro sono stati la necessità di costruire, presso l’impianto di Colle Fagiolara, un impianto di pretrattamento di rifiuti e di produzione di cdr, cosa che permetterebbe all’azienda di chiudere il ciclo dei rifiuti.
Inoltre, grazie ad un ennesimo finanziamento della Regione Lazio (questa volta finalizzato ad attivare la raccolta differenziata dei rifiuti), verranno messi in cantiere sia il servizio di raccolta “”porta a porta”, sia gli impianti per trattare i rifiuti in maniera separata, tra cui quello per la produzione del compost. A coloro che usufruiranno dell’inceneritore sarà sottoposto un nuovo contratto con il relativo prezziario per il conferimento del cdr agli impianti.Un nuovo contratto sarà proposto anche alle Amministrazioni Comunali, che dovranno deliberare entro il 30 marzo 2008 di rimanere nel Consorzio.
Netta la posizione di GAIA nei confronti di quei Comuni che decideranno di uscire: il servizio di raccolta dei rifiuti sarà assicurato solo per un mese, dopo di che verrà sospeso. Il personale in carico all’azienda dovrebbe in tal modo tornare nei ranghi dell’amministrazione comunale. Occorrerà verificare cosa significhi esattamente, cosa comporti e con che modalità possa essere attuato questo aspetto dell'"ultimatum" di GAIA nel caso del Comune di Acuto.
Queste, per somme capi, le linee guida del Piano Industriale che il commissario governativo di Gaia sta finendo di mettere a punto e che dovrà essere approvato dai creditori.
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