ACUTO - Grande partecipazione alla riunione organizzata dalla Sinistra Arcobaleno sabato 9 febbraio, convocata per lanciare la costituzione di "Forum sociale" dove discutere i temi programmatici per le prossime elezioni amministrative comunali. Esponenti e simpatizzanti dei quattro partiti confluiti sotto il simbolo unitario hanno discusso per diverse ore delle prospettive locali e nazionali, in un momento particolarmente dinamico e confuso per la politica italiana, e specialmente per la sinistra. La rapida successione di eventi registrata nelle settimane passate sulla scena politica nazionale (dalla caduta del governo Prodi allo scioglimento delle Camere), ha peraltro contribuito a concentrare l'attenzione sulla campagna elettorale, praticamente già aperta, per l'elezione del prossimo Parlamento.Nella sua introduzione il sindaco e coordinatore provinciale della Sinistra Democratica, Nazzareno Pilozzi, ha rivendicato i frutti del "buon governo" delle due legislature da lui guidate, ribadendo a più riprese il ringraziamento agli amministratori che, nei diversi ruoli, hanno contribuito a raggiungere un risultato "indubbiamente positivo". Tra i problemi ancora aperti, quello del lavoro, in primo luogo, che resta l'obiettivo principale dell'amministrazione, ma anche la gestione dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti e di distribuzione dell'acqua, oggetto di un recente volantino da parte dell'opposizione di "Progetto Acuto".
Quanto a GAIA, il sindaco ha affermato la propria indisponibilità a uscire dal consorzio per non rischiare di svendere i termovalorizzatori, la cui proprietà pubblica deve essere tutelata. Occorre al tempo stesso rilanciare la raccolta differenziata, che ristagna perché non vi sono interessi economici forti come per altre modalità di smaltimento: è una delle poche voci del bilancio regionale per cui gli stanziamenti disponibili non vengono spesi. Per quanto riguarda i rapporti tra comune di Acuto e consorzio Gaia, potrebbero registrarsi novità già nei prossimi giorni.
Anche in riferimento all'ATO 5, il sindaco ha lamentato le difficoltà da parte dei comuni di interloquire con una società che si comporta a tutti gli effetti secondo una logica privatistica.
Si è entrati poi rapidamente, come si diceva, nell'ambito della politica nazionale, a partire da una serrata critica all'atteggiamento di chiusura dimostrato dal Partito Democratico ed in particolare dalla decisione di Walter Veltroni di "correre da solo".
"Nei prossimi mesi dovremo fare uno sforzo", ha affermato Nazzareno Pilozzi "per non lasciarci incantare dalle sirene del centro", e difendere l'identità della sinistra italiana. O meglio, delle sinistre, perché la Sinistra Arcobaleno è composta da ben quattro identità politiche: la Sinistra Democratica (ex-DS), i Verdi, i Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista. Una serie di interventi di esponenti, militanti e simpatizzanti dei quattro partiti ha rappresentato gli umori della "base", alla quale ha potuto dare una risposta articolata l'On. Carlo Leoni, vicepresidente della Camera.
Leoni ha sottolineato come la scelta del Partito Democratico sia stata assolutamente unilaterale e non fondata su questioni programmatiche (dato che di programma non si è neanche iniziato a discutere), ma che la sinistra deve fare fino in fondo la sua battaglia elettorale ponendosi come suo obiettivo quello di contrastare l'avanzata delle destre, non certo del PD.
Proprio sul piano programmatico, anzi, la possibilità di correre da soli offrirà almeno il vantaggio di poter sviluppare punti più lineari e coerenti rispetto al recente passato sia rispetto alle questioni del lavoro, sia rispetto al conflitto di interessi e alla legge elettorale. Leoni ha infine ripetutamente sottolineato la vocazione unitaria della Sinistra Arcobaleno.
Conclusa la riunione vera e propria, si è dato il via alle iscrizioni al Forum per la discussione del programma, le cui riunioni inizieranno nelle prossime settimane.
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