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Lazio, sì a finanziaria: tagli, tasse e polemiche.

Sample ImageROMA - La Regione Lazio ha approvato la finanziaria regionale 2012. Una nota ufficiale diramata dalla governatrice Renata Polverini la descrive come  «un provvedimento di forte rigore, perché assorbe 1,7 miliardi di tagli derivanti dalle manovre nazionali. Ciò nonostante abbiamo cercato di mantenere tutti gli impegni, in particolare quelli sulle politiche sociali e sul lavoro, confermando gli investimenti che avevamo. In un momento come questo era l'unica manovra possibile». 
La manovra, illustrata in aula dall’assessore al Bilancio, Stefano Cetica, è composta da tagli alla spesa per 1,4 miliardi e maggiori entrate per 300 milioni di euro, per un totale di 1,7 milioni.  Il Consiglio regionale ha inoltre approvato il Bilancio di previsione 2012. Il testo approvato prevede provvedimenti sulla dismissione del patrimonio immobiliare per estinguere il debito e finanziare gli investimenti, nuove scuole per i Comuni del Lazio realizzate oppure ristrutturate in project financing grazie ad un accordo con Cassa Depositi e Prestiti, il patto regionalizzato confermato per il 2012 e, inoltre, una norma relativa al "social housing" che permetterà la costituzione di un fondo immobiliare con la partecipazione del fondo Fai della Cassa depositi e prestiti, per creare e stimolare un'offerta abitativa. Confermato anche l'anticipo dell'inizio dei saldi al 5 gennaio.
Tra le principali misure di entrata previste nella manovra finanziaria regionale, la lotta all'evasione fiscale sui ticket sanitari, l’aumento del bollo auto del 10%, l’istituzione di un'imposta 'sulla benzina per autotrazione’ su distributori carburante e compagnie petrolifere e il riversamento diretto dell'evasione Irap e addizionale Irpef dall'Agenzie delle Entrate.
Sample ImageContrastanti i giudizi delle principali forze politiche. Il presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Mario Abbruzzese ha commentato: «La manovra finanziaria di quest’anno è stata particolarmente impegnativa e ha di fatto dovuto coniugare le esigenze comunque urgenti dei territori e dei cittadini all’esigua disponibilità economica dovuta ad una stagione di crisi economica che come sappiamo tutto il Paese sta attraversando. È, nei suoi numeri, un pacchetto di misure concrete che vede al centro l’equità, il rigore e lo sviluppo».
Il vicecoordinatore regionale PdL Alfredo Pallone evidenzia le difficoltà con le quali la giunta si è trovata a fare i conti: «con tutti i tagli imposti, i problemi ed i debiti ereditati, non è stato certo facile far quadrare i conti. Un contributo decisivo – conclude Pallone - è arrivato dal risultato eccezionale colto dalla presidente Polverini sul fronte del disavanzo della sanità che in soli 18 mesi è stato quasi dimezzato».
Sample ImageDi tutt’altro tenore i commenti dell’opposizione, che con il capogruppo PD Esterino Montino paragona la Polverini allo Sceriffo di Nottingam: «Questa Giunta regionale ha come modello lo sceriffo di Nottingham. Toglie ai cittadini per dare rendite ai dignitari di corte. Siamo nel medioevo della Regione Lazio perché la manovra finanziaria varata questa notte segue quel modello. Vessa e tassa i cittadini ma regala rendite a vita di oltre 3000 euro al mese a 14 assessori esterni, semplici cittadini chiamati ad assolvere un compito istituzionale pagato 12 mila euro al mese. Somma evidentemente non sufficiente ,  occorre un premio. Con la stessa manovra però la Polverini aumenta la benzina di 25 centesimi, aumenta il bollo auto del 10%. Nel Lazio le tasse sullo stipendio e quelle sulle imprese sono al massimo in Italia. Stanno peggio di noi solo Campania e Calabria. Intanto pero ci permettiamo la Giunta più cara d'italia, costa oltre 5 milioni l'anno, e il lusso di avere a busta paga per i vitalizi di questa legislatura d'oro 87 consiglieri regionali, mentre i cittadini ne hanno eletti solo 70».
Batte gli stessi tasti Francesco Scalia, che punta il dito sui mancati investimenti: «Nel bilancio 2010 la Polverini de-finanziava per 70 milioni i trasferimenti già accordati ai comuni per opere immediatamente cantierabili, più 35 milioni di fondi comunitari per i grandi attrattori culturali (GAC). Il problema vero-  è che i comuni hanno urgente bisogno di risorse. In due anni e mezzo la Regione non ha fatto un solo investimento ed ha letteralmente abbandonato le amministrazioni locali, bloccando i finanziamenti».
Il capogruppo dei Verdi, Angelo Bonelli, si è dichiarato «assolutamente contrario nel merito e nel metodo», mentre il capogruppo della Federazione della sinistra, Ivano Peduzzi, ha lanciato un monito alla maggioranza: «l’indignazione dei cittadini farà giustizia di questo atto, perché queste questioni resteranno sulla bocca dell'opinione pubblica per anni».

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